Scena
ottava
La
baronessa Stollen, la baronessa Viltz, il cavaliere Brom, il barone Velfen, il
barone Splinn, il barone Naimann, e la contessa Valsingher.
VILTZ Dov’è il forestiere?
STOLLEN È finita la conversazione a testa a testa?
VALSINGHER Sí, signori.
NAIMANN Contessa, vi siete presa una libertà senza
esempio.
VALSINGHER Ne godo.
NAIMANN Ed io me ne condolgo.
STOLLEN Vi piace la conversazione di
quell’uffiziale?
BROM La signora è dilettante di milizia.
VALSINGHER Frenate la lingua, e guardatevi dall’offendere
chi non conoscete.
VILTZ Ella minaccia!
STOLLEN Ha ragione. A quest’ora ha per protettore il
ferro di un soldato.
VALSINGHER Signori... cessate. Voi non sapete ciò
che vi dite. Se conosceste il peso delle vostre parole, non parlereste cosí.
VILTZ Grazie dell’avviso.
STOLLEN Vedete com’è riscaldata!
VALSINGHER Addio (in atto di partire).
VILTZ Partite?
VALSINGHER Parto.
STOLLEN A trovar l’uffiziale?
VALSINGHER A far ciò che mi piace.
BROM Guardate come un quarto d’ora di conversazione
con un militare la rende orgogliosa!
VILTZ Lo conoscete?
VALSINGHER Forse sí.
STOLLEN Chi è quel degno soggetto?
VALSINGHER È uno che per vostro rossore... (tutti
ridono).
VILTZ Proseguite.
VALSINGHER Lasciatemi.
STOLLEN (ridendo forte) Ah! non siate cosí
fiera.
VALSINGHER È meglio non rispondervi. Ora avete
ragione; ma vi aspetto domani a ridere alle mie spalle (parte).
VILTZ Rideremo senza dubbio.
STOLLEN Umilieremo la preziosa, la vana, la superba.
VILTZ Non la posso vedere.
STOLLEN È una pazza piena d’affettazione.
VILTZ (al cavaliere Brom) E voi la soffrite?
BROM Io mi dimentico in questo punto di lei, e mi
vergogno dell’amor mio (parte).
STOLLEN Siamo chi siamo; abbiamo piú quattrini di
lei, e la faremo pentire del suo orgoglio (parte col barone Velfen).
VILTZ A suo marcio dispetto, pentire, piangere e
disperarsi (parte col barone Splinn).
NAIMANN Ah questo non è ciò che piú mi dispiace!
Quando penso a mio figlio che è tornato dalla sua bella... Bisogna
sorprenderlo, troncare la tresca e punirlo (parte).
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