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| Camillo Federici I pregiudizi dei paesi piccoli ossia lo scultore e il cieco IntraText CT - Lettura del testo |
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Luigia, che scende dalla scala, si mette a sedere sull’ultimo gradino, appoggiando il volto sulle sue mani; e i suddetti.
UFFIZIALE Chi è quella giovane che siede là in fondo e mi par mesta? EGIDIO Poveretta! È anch’essa una vittima dei pregiudizi. UFFIZIALE È qualche cosa del vostro? EGIDIO Ehi! Luigia, vieni avanti: questo signore brama di conoscerti. LUIGIA (si alza lentamente in atto d’avanzarsi, e si volge tutto ad un tratto verso la porta d’ingresso esclamando) Oh Dio! Eccolo, è desso (corre verso la detta porta). UFFIZIALE Con chi parla? Che vuol dir questo trasporto!
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