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Camillo Federici
I pregiudizi dei paesi piccoli ossia lo scultore e il cieco

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  • ATTO QUARTO
    • Scena seconda   Lucia, e il suddetto.
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Scena seconda

 

Lucia, e il suddetto.

 

LUCIA (entrando) Cosa avete fatto?

FERDINANDO Non lo so. Le mie mani hanno urtato in qualche cosa; e qualche cosa s’è rotta.

LUCIA È caduta la lucerna.

FERDINANDO Manco male. Il caso ha avuto piú giudizio di noi.

LUCIA Perché?

FERDINANDO Tu mi lasci la lucerna? Non è questo un benefízio inutile per un cieco?

LUCIA Lo so; ma ve l’ho lasciata per comodo degli altri e per comodo mio.

FERDINANDO La tua ragione è migliore, ed io non mi vergogno d’avere il torto (seguitando a cercare sul tavolino). Ella dev’esser qui.

LUCIA Che cosa?

FERDINANDO La mia tabacchiera.

LUCIA Vado a prendere un altro lume (parte, poi torna).

FERDINANDO A che condizione sono io ridotto! Superbia umana, tu che sollevi nello stato di prosperità il tuo capo contro il cielo, mira la tua debolezza. Se la natura ritira un solo de’ suoi doni, ti umilia a’ piedi di tutti e ti rende bisognoso di tutto.

LUCIA (che torna con un lume) Dov’è questa tabacchiera?

FERDINANDO L’ho messa qua sopra.

LUCIA Qua sopra non v’è niente.

FERDINANDO Ma...

LUCIA Aspettate (va col lume a un’altra tavola e cerca) Eccola qua su quest’altro tavolino.

FERDINANDO Oimè! Ho perduto la vista e comincio ad accorgermi che son vicino a perdere la memoria.

LUCIA Tenete (gli la tabacchiera).

FERDINANDO Levami d’intorno quest’impicci.

LUCIA Sto facendolo (levando l’apparecchio).

FERDINANDO (prende una presa di tabacco).

LUCIA Avete mangiato con appetito?

FERDINANDO .

LUCIA Questo è buon segno.

FERDINANDO Quel forestiere è ancora a basso?

LUCIA Vi è.

FERDINANDO Che vuole?

LUCIA Oh, io credo che voglia farci del bene.

FERDINANDO Oh figlia! Gli uomini che fanno del bene al suo prossimo, sono rari.

LUCIA Ma questo ha un’aria, un fare che consola, ed io starei fino a domani a guardarlo, ad ascoltarlo a bocca aperta. È un signore differente dagli altri signori; e quando lo dico io, so quel che dico e potete credermi.

FERDINANDO , figlia; (sorridendo e mostrando di credere).

LUCIA Se aveste sentito ciò che ha detto... Ma io non bado tanto alle sue parole, quanto al modo di pronunziarle e al viso che le accompagna. Voglio raccontarvi...

FERDINANDO Va’, Lucia; riponi quella roba, e me lo racconterai un’altra volta.

LUCIA Avete ragione, poiché arriva gente a disturbarci. A rivederci un’altra volta (prende la roba ch’è sul tavolino e parte).

 

 

 




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