Scena quarta
Lucia
che introduce Gismondo e Guglielmo vestiti da uffiziali, e i suddetti.
LUCIA (all’uffiziale) Signore, ecco qui due
uffizialetti che fanno istanza di vedervi e di parlarvi.
GISMONDO e GUGLIELMO (si cavano il cappello, e restano in positura
da soldato).
UFFIZIALE. Onde mai?... Ed a che fine?...
LUCIA Interrogateli voi stesso, e sentirete come ciarlano bene.
UFFIZIALE Avanzatevi (ai fanciulli che vengono
avanti).
LUCIA Guardate che bel garbo, che bei soldatelli!
Che aria, che ciglio bruschetto! ... Fanno proprio venir volontà di baciarli.
UFFIZIALE Chi siete, o giovinetti?
GISMONDo Due vostri fedeli servitori.
UFFIZIALE Che volete?
GISMONDO Vedere l’amico di nostro padre e imparare
dal suo labbro ad imitarlo.
UFFIZIALE E chi è vostro padre?
GISMONDO Fu il maggiore Valsingher.
UFFIZIALE Voi siete quelli!... Ma come qui?... (a
Lucia) Sono soli questi fanciulli?
LUCIA Non signore. Di là v’è sua madre.
UFFIZIALE Fatela entrare.
LUCIA Subito (parte).
GISMONDO e GUGLIELMO (si rimettono bruscamente il cappello in
capo, cavano le loro spade e vanno a mettersi ai due lati della porta).
UFFIZIALE Ed ora che fate voi?
GUGLIELMO La sentinella all’amico di nostro padre.
UFFIZIALE (Che cari fanciulli! Oh come questa
innocenza mi piace!)
EGIDIO (Io sempre piú mi confondo. Sono rimasto qui
estatico e non so formare parola).
FERDINANDO Fratello? (cercandolo colle mani).
EGIDIO Lasciami.
FERDINANDO Che vuol dire?...
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