1760-fara | fares-pigli | placa-venir | venis-young
Scena
1 8(1)| in Provenza, morto l'anno 1760 in età d'ottantasei anni.~
2 Pref| d'un medico recano alle abbagliate donne quei danni che non
3 12 | serve una dama non se ne abbandona il fianco giammai né alle
4 Rifl| attrice la quale non si abbandoni troppo ad impeti che la
5 14 | notte giorno, un darsi in abbandono all'ira focosa e cieca la
6 10 | quiete. Ho già conosciuto abbastanza il suo temperamento, il
7 | Abbi
8 12 | casa del diavolo.~AURELIO Abbiatemi compassione, son fuori di
9 15 | speziale a provvedere ciò che abbisogna.~BERNARDINO (con sorriso)
10 Pref| mi fe' povero e misero l'abbondanza della materia. Non già per
11 17 | sempre. Ti perdono, e t'abbraccio. O ricetta eccellente del
12 Rifl| e ciò si otterrà da una abile attrice la quale non si
13 9 | Scena nona~ ~Donna Laura in abito dimesso, ma decente, e come
14 17 | di piú compiacerti nell'abuso che fai della sua condiscendenza?
15 15 | non ne intendo neppur un acca.~BERNARDINO Eh! non è scritta
16 8(1)| secretario perpetuo dell'Accademia francese, nato in Provenza,
17 8(1)| di Mirabeau, socio delle Accademie di Marsilia e di Montalbano,
18 1 | giorno dovermi levare per accendere il fuoco.~DOMENICA A letto
19 17 | son venuti, eseguiscono, e accennano di eseguire).~LORENZO Non
20 2 | fagliela pure, ch'ella l'accetterà. Ma o in questa casa si
21 17 | ma senza timore che tu m'acciechi, o mi nasconda la verità;
22 16 | le due donne, le quali si accingono per tener Laura).~BERNARDINO (
23 16 | ricorrerò... da mio padre. Mi accoglierà... mi ascolterà. In tre
24 13 | qualche cosa da comandarmi? (accompagnandolo verso la porta d'uscita).~
25 12 | forza. Laura prosegue) M'accopperò contro un muro. Mi getterò
26 3 | savio. Sai già che non ti accorderò mai nessuna confidenza che
27 3 | Carota andava perfettamente d'accordo, e diceva tutto quello che
28 12 | orbo, no, non son orbo; e t'accorgerai ben tu se ci vedo. (È meglio
29 2 | se intimamente possiamo accorgerci di cose non permesse, allora
30 11 | accorgo chi è; e me ne doveva accorgere dalla franchezza colla quale
31 11 | nulla piú.~FRANCUCCIO (Ora m'accorgo chi è; e me ne doveva accorgere
32 12 | Ti pare che possa neppur accostarsela alla bocca in questo stato?
33 15 | necessario coraggio per adoprarle. Le nostre mogli guariran
34 14 | ridere; ma seriamente l'adoprerò.~ ~ ~ ~
35 17 | divario che passa fra gli adoratori e gli amici.~LAURA (con
36 Pref| dabbenaggine d'un marito, la vile adorazione d'un galante, le interessate
37 Pref| seconda, lo seduce, e lo adula; giacché a dir vero la dabbenaggine
38 4 | verrà piú quel dottor Carota adulator maledetto; e spero che venga...~ ~ ~ ~
39 17 | del viver nostro. Ad un adulatore, ad un balordo damerino,
40 17 | illesa. Sí, figlia, non t'adulo in ciò, né m'inganno. Ma
41 Rifl| all'esperienze de' palloni aereostatici, che si fanno quasi universalmente
42 16 | braccia; gli narrerò i miei affanni, i miei guai. Da mio padre,
43 | affatto
44 16 | Sento che la rabbia mi affoga... Son ridotta all'estrema
45 12 | rinvenire. Aurelio mostrasi agitatissimo).~DOMENICA Bisogna trasportarla
46 17 | Ehi! Lorenzo, Alessio, Agostino. Sieno quei libri portati
47 10 | favorisce, non degnasi d'aiutarmi a tener questa dama?~FRANCUCCIO
48 16 | ho bisogno che nessun m'aiuti a togliermi da questo mondo.
49 | alcun
50 | alcuna
51 17 | ordine e vengo. Ehi! Lorenzo, Alessio, Agostino. Sieno quei libri
52 | allo
53 Rifl| e di sconvenevolezza.~Si allude all'esperienze de' palloni
54 Pref| vicende ch'ei loro espone allusioni, applicazioni, imputazioni
55 12 | LAURA (con rabbia e voce alta) Mi vuoi disgustare tu ancora?
56 1 | Poveraccia, perché le si è alterata la salute non meriterà piú...~
57 | altrimenti
58 | altrui
59 10 | sempre poi male.~FRANCUCCIO (alzandosi in piedi) (Oh! la finirò
60 9 | della piú aperta appena alzata dal letto.~LAURA Certo,
61 7 | Parmi che questa dama sia amante assai della lettura.~LORENZO
62 16 | marito che mostrò sempre d'amarmi!~BERNARDINO E che v'ama
63 12 | contessa Clorinda (con riso amaro).~AURELIO Vi dico che non
64 1 | vorrei né men io se non amassi la mia padrona.~LORENZO
65 16 | No, che non mi ami, né mi amasti mai. Son tradita, son vilipesa.
66 17 | Bernardino).~LAURA Ah! se mi amate davvero, la vostra autorità...~
67 17 | tua virtú. Sí, figlia, sí amatissima figlia mia, era già nell'
68 6 | guarirvi quando già non siete ammalate, o ammazzarvi quando facilmente
69 11 | Avete fretta? Avete molti ammalati?~FRANCUCCIO Non, signor;
70 6 | già non siete ammalate, o ammazzarvi quando facilmente si potrebbe
71 17 | miei amici. Lo stimo, e lo ammiro. Non basta ad un medico
72 16 | ringrazio. Quest'è il grand'amor che mi avete!~BERNARDINO
73 11 | voler curare che i veri (andando).~DOMENICA (a Laura) (Questa
74 3 | padrone il dottor Carota andava perfettamente d'accordo,
75 6 | trovare ancora sanabile. Anderò, e poi tornerò. Intanto
76 1 | la padrona che chiama. Andiamo subito.~LORENZO (guardando
77 10 | Ma il mercante dice che andò già ieri mattina dal padrone
78 16 | pagare per me alla marchesa Angelica li cento zecchini che perdetti
79 Pref| altro soggetto, e avrà l'angustia nell'animo di promovere
80 17 | LAURA Ma voi non sapete le angustie mie; non sapete come schernita,
81 8 | qualche sguaiato servente, e l'anima corrotta d'una femmina leggitrice.
82 3 | Domenica.~ ~RUFFINO Che razza d'animale è colui! Durerà fatica a
83 8(1)| nato in Provenza, morto l'anno 1760 in età d'ottantasei
84 9 | senza saperlo?... (va ad annusargli la parrucca e il vestito)
85 16 | Bernardino l'impedisce: Lorenzo ansioso osserva. Quando Laura è
86 5 | e bada che v'è gente in anticamera.~LORENZO Sí, sí, farò il
87 15 | io di giubilo gliene baci anticipatamente la mano. Ma favorisca; ella
88 9 | e respirarne della piú aperta appena alzata dal letto.~
89 17 | piedi correndo a braccia aperte al marito che le è anch'
90 14 | a sedere) Ho finalmente aperto gli occhi, ed ho con ogni
91 17 | dottore Francuccio.~LAURA Deh! appagate la mia curiosità. Che cos'
92 Rifl| galante trionfasse almeno in apparenza; ed io ho creduto di doverlo
93 9 | FRANCUCCIO Me ne rallegro. E l'appetito?~LAURA Mangio quando...~
94 8 | corso della in oggi tanto applaudita filosofia. Oh che nobile
95 Pref| ei loro espone allusioni, applicazioni, imputazioni mordaci a tale
96 17 | trovare in me contro lui un appoggio, una difesa, un ricovero,
97 Pref| onore colui che sí poco apprezza l'onore degl'altri.~Quando
98 17 | padre forse in altra guisa aprirebbe le braccia ad una figlia
99 16 | BERNARDINO (subito va ad aprirle tutte due) Eccone due ai
100 17 | voi due son le contese piú ardenti, sappi che venni tuo giudice,
101 8(1)| quanto è possibile, da chi arditamente ne ha preso il nome, o lo
102 16 | vuoi la mia morte. Dov'è un'arma, un coltello, un coltello...~
103 3 | parevano in una perfetta armonia cominciano a contrastare
104 3 | piccole cose quelle per cui s'arrabbia. M'ha raccontato ch'anche
105 12 | calmi, Signora padrona, si arrenda. Ella sa pure che questo
106 12 | Poi tutt'ad un tratto s'arresta) Ma giunge alcuno. È il
107 16 | tanto peggio per lei, se si arrischierà di ricorrere al padre. Non
108 12 | umile positura. Potrebbe arrivar qua la signora contessa
109 17 | Non m'obbligare a farti arrossire col dichiararti alla presenza
110 17 | alla presenza di chi ci ascolta l'immenso divario che passa
111 15 | inchinandolo per uscire) Lorenzo, ascoltami.~LORENZO Eccomi pronto a
112 16 | padre. Mi accoglierà... mi ascolterà. In tre anni che son maritata
113 11 | lei).~LAURA (a Domenica) (Asinaccio).~AURELIO (con scherno)
114 10 | Che indiscretezza! che asinità! Marito crudele, barbaro,
115 16 | mandato da voi.~BERNARDINO Aspettate (si tocca il vestito e la
116 17 | inganno. Ma qui appunto io t'aspettava. Per la tua onestà ti riscaldi?
117 3 | convulsioni.~RUFFINO Ma già me l'aspettavo.~DOMENICA Ora lasciami,
118 6 | FRANCUCCIO Come volete. Aspetterò; e mi sarà piacevolissima
119 6 | disgustare) (da sé). Favorisca; aspetti. Avviserò la padrona. O
120 13 | adesso...~BERNARDINO È stata assalita dalle sue convulsioni. Me
121 9 | complessione, de' vari molesti assalti a cui è soggetta...~DOMENICA
122 16 | portate. Mancano i vostri assegnamenti? Son io puntuale?~LAURA
123 4 | RUFFINO (come sopra) Oh! t'assicuro che nulla è caduto in terra.
124 16 | Domenica, e che languidamente s'asside sul sofà. Domenica sempre
125 17 | screditato giovinastro dovrà con assiduo corteggio starti vicino,
126 16 | nessuno, quando la ragione m'assiste.~LAURA (con forza) Egli
127 4 | insospettito, e con ironia) Assolutamente è caduta in terra qualche
128 Att | Attori~ ~Donna Laura, moglie del~
129 Rifl| si otterrà da una abile attrice la quale non si abbandoni
130 | avendo
131 Rifl| teatro non converrebbe. Parmi averle esposte in modo che toglie
132 | avesse
133 | avevate
134 | avranno
135 | avrete
136 | avuta
137 | avute
138 17 | e piacerti, senza che ti avvelenino il cuore e la mente. Sarai
139 Pref| originali, molti e molti avvenimenti, moltissime combinazioni.~
140 17 | e prometto che sarò in avvenire e moglie e figlia e dama;
141 16 | e risolva. Or che siamo avvezzi ai palloni che volano all'
142 3 | dato ordine che si mandi ad avvisare il dottor Carota che non
143 6 | convenienza... Orsú, corro ad avvisarla. (Mio marito, e piú poi
144 3 | E di questo son corso ad avvisarti.~DOMENICA Che cosa mai mi
145 6 | sé). Favorisca; aspetti. Avviserò la padrona. O introdurrò
146 Pref| pericolo di commettere un'azion rea, che in fatti rea ed
147 Pref| ed infame sarà sempre l'azione di richiamar il pensiero
148 12 | pensieri. Veggo le vostre azioni, veggo gli sgarbi vostri,
149 2 | cangeranno costumi, o giur'a Bacco, mia moglie ed io cangerem
150 15 | ch'io di giubilo gliene baci anticipatamente la mano.
151 17 | padre, gliela stringe e bacia con trasporto senza parlare).~
152 12 | mia premura... (le vuole baciar la mano).~LAURA (ritira
153 17 | LAURA (rinnova l'atto di baciargli la mano, e fa conoscere
154 3 | RUFFINO (con insolenza) Oh! il bacio poi sulla mano non può negarsi.~
155 12 | un muro. Mi getterò dal balcone per renderti contento e
156 7 | vagabondo che passava le notti ballando, giocando, e non dormendo
157 17 | Laura senza parlare sarà balzata in piedi correndo a braccia
158 10 | asinità! Marito crudele, barbaro, senza compassion, senza
159 10 | Credi di comandare a un can barbino?~LAURA (con voce bassa,
160 10 | barbino?~LAURA (con voce bassa, ma rabbiosa) Quel birbante
161 16 | veramente gran cosa. Essi non bastano.~BERNARDINO Bisognava ch'
162 16 | DOMENICA Non ho forza che basti. Margarita, Francesca, aiutatemi,
163 4 | andamenti e le usanze nobili bastonerò la mia cara metà da plebeo.
164 Rifl| viene il marito, e si lascia beffamente discacciare.~L'eseguire
165 Rifl| marito deluso, schernito, beffeggiato. lo ho creduto bene di porvi
166 3 | no.~DOMENICA Ed ecco il bell'effetto delle pazzie del
167 8(1)| commedie! alcuni diranno. Oh, benedetti costoro che cosí parlano!
168 15 | dottore Francuccio...~LORENZO Benedetto mille volte quell'uomo.
169 17 | ti ridono con reiterate benedizioni. (Laura senza parlare sarà
170 15 | veggo, a tanta carità e beneficenza. Ella forse ha sviata e
171 8(1)| Mirabeau usurpatore di nome sí benemerito e chiaro, autore d'empio
172 11 | sopra) Oh! io non sono né Bernardin, né marito. Sono buon servitore
173 10 | languidamente le labbra, e ne beve pochi sorsi) Basta, basta
174 10 | LORENZO Corro subito. (E farò bevere un bicchier d'acqua fresca
175 17 | della sua condiscendenza? Lo biasimo, lo condanno per la troppa
176 10 | LORENZO Eccomi, eccomi (col bicchiere).~DOMENICA Prenda, signora,
177 10 | bassa, ma rabbiosa) Quel birbante è partito?~LORENZO Vuol
178 16 | non bastano.~BERNARDINO Bisognava ch'io prima lo avessi saputo.
179 12 | neppur accostarsela alla bocca in questo stato? Sei orbo?~
180 5 | bisogna avere talvolta la bontà di pronunziarlo.~DOMENICA
181 3 | del tuo padrone.~RUFFINO Brava. Cosí va bene. Direi, delle
182 16 | Bravo Dottor Francuccio, bravissimo. Cosí appunto m'aveva egli
183 Pref| piú che una commediuola brevissima.~Sarò contento se questa
184 3 | a casa...~RUFFINO Sí, a briglia sciolta...~DOMENICA E qui,
185 11 | francamente saltellante e brioso, e detti.~ ~AURELIO Addio,
186 16 | casa sua?~BERNARDINO No (bruscamente).~LAURA No. Perché?~BERNARDINO
187 10 | quale lo mandò via colle brusche dicendogli che non voleva
188 1 | ingrato, un briccone, un bugiardo. Non è vero niente. Sono
189 2 | RUFFINO Sei alzato sí di buon'ora?~LORENZO Neppur tu sei
190 9 | languidamente, con sussiego, e buttandosi a sedere sul sofà) La riverisco.~
191 12 | soffrirla in casa mia. Colei non c'è mai venuta. Voi non ci
192 17 | Se poi verrà Ruffino, lo caccieremo giú dalle scale.~DOMENICA (
193 4 | ironia) Assolutamente è caduta in terra qualche cosa (fingendo
194 4 | t'assicuro che nulla è caduto in terra. Addio. A rivederci (
195 17 | obbligo di non darti giusta cagion d'inquietudini, ma non già
196 17 | per parerlo? Se tanto ti cale della riputazione, dell'
197 12 | DOMENICA (che la trattiene) Si calmi, Signora padrona, si arrenda.
198 12 | e parte, in tanto le tre cameriere sono intorno a Laura per
199 10 | Credi di comandare a un can barbino?~LAURA (con voce
200 9 | mette a sedere nello stesso canapè). Vuol favorire il suo polso?~
201 17 | stanze a ricomporti e a cancellare ogni memoria di ciò che
202 8 | Legge) L'Ottimismo o sia il Candido. Qui la dama studierà con
203 16 | Non ho un marito; ho un cane, una tigre, un carnefice,
204 2 | Ma o in questa casa si cangeranno costumi, o giur'a Bacco,
205 2 | Bacco, mia moglie ed io cangerem casa (e via in fretta).~ ~ ~ ~
206 14 | tratto ella in tutto si cangia. Il pessim'uso d'un cicisbeo
207 17 | determinato e valevole a farti cangiar condotta, o a renderti donna
208 Pref| possedeva per un poema di dodici canti almeno. Non volli abbandonar
209 Pref| combinazioni.~Ma dall'altro canto se poi l'autor di commedie
210 Pref| danni che non sarebbero capaci di farsi da se medesime.~~ ~ ~ ~
211 3 | mi riuscí di vedere e di capir tutto.~DOMENICA Ebbene?~
212 1 | LORENZO Fa' pur finta di non capire; e torna un'altra volta
213 12 | sempre un somaro, e non capirete mai nulla.~AURELIO (con
214 16 | se volete. So che potete capirmi.~LAURA (sempre furibonda)
215 16 | sarebbe a dire?~BERNARDINO Capitemi, se volete. So che potete
216 13 | Lorenzo che ne ha in mano il cappello, e la spada e che porta
217 17 | follie, ai nuovi insorti capricci sacrifichi la propria pace
218 12 | avete trovata già la donna carezzatrice.~AURELIO Mi fate torto;
219 15 | ho già scelta la dose piú caricata.~ ~ ~ ~
220 12 | quietatevi, Donna Laura carissima. Che deve mai venire a far
221 3 | RUFFINO Portata di peso in carrozza...~DOMENICA E subito condotta
222 3 | e predomini la moda dei cavalieri serventi. Povero sciocco,
223 16 | Che pena soffro a non cedere!)~LAURA Non ho bisogno che
224 3 | civiltà s'era alzato ed aveva ceduta la sedia alla contessa Clorinda
225 | cento
226 12 | Benissimo; e voi andate a cercare una donna che v'accarezzi.~
227 12 | v'accarezzi.~AURELIO Non cercherò donna che m'accarezzi, ma
228 9 | son chiuse; vuole ch'io chiuda ancora le porte?~FRANCUCCIO
229 17 | sublime titolo d'amico? Chiudi quel labbro che lo profana
230 9 | tropp'aria? Le finestre son chiuse; vuole ch'io chiuda ancora
231 14 | abbandono all'ira focosa e cieca la riducono a mali infinti
232 15 | LORENZO (con trasporto) Oh! il ciel lo volesse, lo volesse pur
233 15 | voler scrivere le ricette in cifre e in latino. Leggi, leggi.
234 | cinque
235 | circa
236 1 | della frascheria, della civetteria. M'hai inteso adesso?~DOMENICA
237 10 | suggerire mi possono le mie cognizioni.~LAURA (con rabbia soppressa)
238 | Colei
239 12 | mai nulla.~AURELIO (con collera) Oh! questo strappazzare
240 12 | ciò che vi fanno le vostre collere?~LAURA E perché mi fate
241 17 | quel bene ch'io ti procurai collocandoti in questa casa, a quel tenero
242 | coloro
243 Pref| scagliano questi leggeri miei colpi, ma ben piuttosto sopra
244 Pref| troppo particolarizzar vuole colpisce piú facilmente nel segno,
245 | com'
246 13 | BERNARDINO Ha qualche cosa da comandarmi? (accompagnandolo verso
247 Pref| avvenimenti, moltissime combinazioni.~Ma dall'altro canto se
248 Pref| parevami nato fatto per esser comico, né volli poi scostarmi
249 16 | che li perdevate?~LAURA (Comincia qualche smania e contorsione)
250 3 | in una perfetta armonia cominciano a contrastare da disperati
251 17 | giacché son pochi mesi ch'hai cominciato a traviare, ritorna intrepida
252 12 | perdonarmi un fallo che non ho commesso? (dà in qualche smania).~
253 Pref| segno, ma col pericolo di commettere un'azion rea, che in fatti
254 17 | il discorso si è mostrato commosso. Laura si è andata commovendo
255 17 | commosso. Laura si è andata commovendo ancor essa; e messosi il
256 16 | servita, signora; se questo le comodasse...~LAURA (dando un urto
257 10 | tornerà domani. (Che bel comodo sarebbe di pagare i suoi
258 Pref| onoratezza che ci debbono esser compagne e regolatrici in ogni passo.~
259 17 | competono. Se qui mi vedi comparir oggi, se qua venni informato
260 12 | fareste meglio a non piú comparirmi dinanzi.~AURELIO Questo
261 17 | diciassettesima~ ~Don Alfonso che comparisce in fondo alla scena e detti.~ ~
262 12 | Perciò a ripetervi, non mi comparite piú innanzi.~AURELIO (si
263 10 | crudele, barbaro, senza compassion, senza amore (fa grandissimi
264 12 | diavolo.~AURELIO Abbiatemi compassione, son fuori di me; non so
265 17 | quei sacri diritti che gli competono. Se qui mi vedi comparir
266 17 | marito se ricusa di piú compiacerti nell'abuso che fai della
267 17 | paterna, quasi a solo fine di compiere la primiera pessima educazione. (
268 9 | FRANCUCCIO A norma della sua complessione, de' vari molesti assalti
269 17 | pari. Vestiti pure come il comportano la tua età, la tua condizione,
270 16 | toccherà pagare ciò che compraste e ciò che portate. Mancano
271 9 | allegria...~FRANCUCCIO Lo concedo ancor io. Anzi vogliono
272 15 | piú dubitarne. Io ne aveva concepito molto sospetto; la soverchia
273 17 | ricovero, mentre ogni ragion ti condanna.~LAURA Ma voi non sapete
274 17 | condiscendenza? Lo biasimo, lo condanno per la troppa condiscendenza
275 17 | comportano la tua età, la tua condizione, e la moda. Ma gioca come
276 15 | ch'eravamo, mi perdoni, condotti pel naso tutti due. Non
277 13 | per un braccio, e lo va conducendo fuori).~AURELIO Oh! guarirà
278 Pref| conosce il mondo, chi non condusse vita socievole, chi non
279 Pref| di questa breve commedia confesso che mi fe' povero e misero
280 3 | ti accorderò mai nessuna confidenza che di parole.~RUFFINO Ma
281 17 | di società, questo dolce conforto del viver nostro. Ad un
282 5 | come fu?~DOMENICA (alquanto confusa) Che schiaffo? Io non so
283 12 | nessuna. Ma voi, voi, non conoscete il vostro dovere. Quando
284 11 | AURELIO Perdonate, io non vi conosceva.~FRANCUCCIO Lo so, signore,
285 17 | d'amicizia? Male troppo conosci questo bel nome, questo
286 12 | come se non l'avessi mai né conosciuta, né veduta (si è alzato
287 17 | doveri da molte femmine non conosciuti, e ch'io pur troppo aveva
288 12 | non si salutano, e non si conoscono allora né pure gli amici.
289 3 | che sia cosa nobile e per conseguenza innocente; quindi anche
290 14 | eseguirò quanto ho promesso ai consigli di Don Alfonso, e ai suggerimenti
291 16 | giammai.~BERNARDINO E la consiglio a non importunarlo neppure.~
292 17 | giungere che fra voi due son le contese piú ardenti, sappi che venni
293 3 | Aurelio tuo padrone la fa continuamente inquietare?~RUFFINO E perché
294 1 | LORENZO Io non voglio continuare cosí.~DOMENICA Non lo vorrei
295 10 | seguita a smaniarsi e a contorcersi).~DOMENICA Ed ella, signor
296 16 | Comincia qualche smania e contorsione) Voi già mi volete far disperare.~
297 1 | disperazione... Ohimè! ohimè! (Fa contorsioni e moti convulsivi) Sento
298 17 | No, perdonatemi, tutto al contrario. Egli deve anzi essere il
299 Rifl| svenevoli leziosaggini, ma un contrasto feroce e ridicolo.~Altri
300 Rifl| tutto, ma sul teatro non converrebbe. Parmi averle esposte in
301 12 | il fianco giammai né alle conversazioni, né ai teatri, né alle feste
302 15 | savi ed illuminati m'hanno convinto... Ecco mia moglie, e Domenica.~
303 12 | contrasti, queste sono le convulsion delle mogli, e la rovina
304 1 | Fa contorsioni e moti convulsivi) Sento che non ne posso
305 1 | il fuoco, e bisogna che corra a prenderne dell'altro.~
306 12 | dietro).~DOMENICA (anch'essa correndole dietro dice ad Aurelio)
307 5 | colui sul buon gusto e sul corrente sistema. Gli voglio bene,
308 10 | parlar piú del mercante, e corri a prender un bicchier d'
309 14 | ella con pari amore non vi corrisponda. Dopo tre anni di matrimonio
310 12 | Margarita, e Francesca le corrono dietro).~DOMENICA (anch'
311 8 | sguaiato servente, e l'anima corrotta d'una femmina leggitrice.
312 15 | buoni padroni. Orsú alle corte. Oggi succeder deve la gran
313 17 | che in preda vi date ai corteggi, no, non ne avete degli
314 17 | tale? Potrai sperare che il corteggiatore deluso dalla tua illibata
315 17 | giovinastro dovrà con assiduo corteggio starti vicino, e potrai
316 16 | da frutti, e sguainatolo, cortesemente gliel'offre) Eccola servita,
317 17 | appagate la mia curiosità. Che cos'è questa ricetta?~BERNARDINO
318 | cosicché
319 1 | DOMENICA (intimorita) Oh, cospetto! la padrona che chiama.
320 17 | questa casa, a quel tenero costante affetto che da un egregio
321 | costei
322 12 | prontamente l'eseguirò; a costo di sacrificar tutto, e civiltà
323 12 | che cosa ho mancato? La creanza...~LAURA E ancora persistete
324 17 | virtuosa, il mondo ancora ti creda tale? Potrai sperare che
325 11 | ella abbia ogni ragione di credere una pazzia il maritarsi.
326 8(1)| parlano! risponderò io. Credono forse che un autor di commedie
327 1 | figurati che non voglio crepar neppur io.~LORENZO Appena
328 10 | indiscretezza! che asinità! Marito crudele, barbaro, senza compassion,
329 6 | avuta sempre grandissima cura del mio onore e della mia
330 11 | perché non son solito a voler curare che i veri (andando).~DOMENICA (
331 17 | LAURA Deh! appagate la mia curiosità. Che cos'è questa ricetta?~
332 8(1)| altro che commedie?» [N.d.A.]
333 Pref| adula; giacché a dir vero la dabbenaggine d'un marito, la vile adorazione
334 | dagli
335 | dallo
336 17 | adulatore, ad un balordo damerino, ad un seduttore, ad un
337 16 | questo le comodasse...~LAURA (dando un urto al braccio di Bernardino
338 Pref| alle abbagliate donne quei danni che non sarebbero capaci
339 5 | cosí succede. Si vorrebbe dar libertà agli uomini in modo
340 17 | ad un cavaliere servente darai tu il sublime titolo d'amico?
341 15 | Eh via, caro Lorenzo, non dare a tua moglie piú colpa di
342 4 | mettersi nell'occasione di darne. Il bel modello della padrona
343 14 | fare di notte giorno, un darsi in abbandono all'ira focosa
344 17 | parole non ho fatto che dartene l'ultimo eccitamento. Ritorna
345 17 | Egli ha l'obbligo di non darti giusta cagion d'inquietudini,
346 15 | grande. Egli senz'altro le ha data una ricetta che non potrà
347 17 | LAURA Ah! se mi amate davvero, la vostra autorità...~ALFONSO
348 | de
349 Pref| degli spettatori sopra le debolezze e i difetti d'un individuo,
350 8(1)| spiriti forti e veramente deboli teste.~Che notizia erudita
351 Rifl| convulsioni esige verità e decenza; e ciò si otterrà da una
352 10 | Scena decima~ ~Lorenzo in fretta, e detti.~ ~
353 16 | ciò che ora veggio? Tanta decision, tanto scherno; disprezzata
354 15 | non si perda d'animo. È deciso che eravamo ingannati, e
355 17 | quiete né all'economia, né al decoro, né ai quei sacri diritti
356 9 | ella mi dice pare che possa dedursi l'essere il suo male prodotto
357 | degl'
358 10 | dottore, non favorisce, non degnasi d'aiutarmi a tener questa
359 17 | rendonsi esse modelli ognor piú degni d'essere imitati.~LAURA (
360 Pref| altre ancora ne avrei avute degnissime della scena. A forza di
361 12 | seggiola, o poltrona, o sofà degno di esserle offerto, e lo
362 | Deh
363 17 | perché dispergi il tempo e il denaro nei scialacquamenti del
364 7 | Benissimo. Le dame infatti non denno leggere che per ingannare
365 17 | non sapete come schernita, derisa...~ALFONSO Sí, tutto so,
366 Pref| furono piú volte mirate e derise. Tropp'altre ancora ne avrei
367 8(1)| Provenza. La sua opera l'ami des Hommes corrisponde al titolo,
368 6 | Benissimo, sia pur invisibile. Desidero quando sarà visibile di
369 16 | avessi saputo. O ve li avrei destinati maggiori, o non vi avrei
370 17 | giudice, ma inesorabile, determinato e valevole a farti cangiar
371 16 | palloni che volano all'insú, diamo un po' lo spettacolo d'una
372 12 | infuriatissima) Oh! corpo di mille diavoli che portino e voi e lei.
373 10 | mandò via colle brusche dicendogli che non voleva piú pagar
374 3 | perfettamente d'accordo, e diceva tutto quello che gli volevamo
375 17 | obbligare a farti arrossire col dichiararti alla presenza di chi ci
376 14 | pessim'uso d'un cicisbeo dichiarato la involge ancora negli
377 17 | Scena diciassettesima~ ~Don Alfonso che comparisce
378 1 | LORENZO Sí, sí, hai ragione di difenderla, mentre tu ancora, moglie
379 17 | contro lui un appoggio, una difesa, un ricovero, mentre ogni
380 7 | dir vero, l'impresa non è difficile. Se mi permette, vado ad
381 17 | Ritorna quale già fosti al tuo diletto marito, ch'io a lui ti ridono
382 3 | la tua padrona.~DOMENICA Dilla pure, ma presto.~RUFFINO
383 17 | troppo aveva fatalmente dimenticati.~BERNARDINO La consolazione
384 9 | nona~ ~Donna Laura in abito dimesso, ma decente, e come uscita~
385 | dinanzi
386 12 | com'io ho la mia. Egli non dipende da nessun, da nessuna. Ma
387 15 | educare e regolare i padroni. Dipendono essi da noi, e non già noi
388 8(1)| autor di commedie! alcuni diranno. Oh, benedetti costoro che
389 12 | ritrovarla in tale atto. E che direbbe la dama? Si alzi e vegga
390 3 | RUFFINO Brava. Cosí va bene. Direi, delle pazze convulsioni
391 13 | alle stanze di Bernardino dirimpetto a quelle di Laura, e detto.~ ~
392 17 | decoro, né ai quei sacri diritti che gli competono. Se qui
393 11 | questa dama?~FRANCUCCIO Lo dirò al marito, ed al padre.
394 3 | che doveva. Io poi ho da dirti una cosa importantissima
395 Rifl| e si lascia beffamente discacciare.~L'eseguire le smanie, i
396 17 | Bernardino, durante il discorso si è mostrato commosso.
397 17 | cuore e la mente. Sarai discreta in ogni tua inchiesta al
398 17 | ALFONSO Mi figuro che ti disfarai di que' libri perversi,
399 7 | fortuna se guarisce; e per disgrazia mia, e di mia moglie se
400 9 | In questa casa, fra tanti disgusti, con sí frequenti contrasti
401 6 | Siete fatte a posta per disonorare la medicina. Bisogna quasi
402 16 | contorsione) Voi già mi volete far disperare.~BERNARDINO Oh! in questo
403 16 | ad alcuno la libertà di disperarsi?~LAURA (a Domenica) (Che
404 3 | cominciano a contrastare da disperati perché il marchese per sola
405 17 | ch'io ti lodassi perché dispergi il tempo e il denaro nei
406 9 | fame.~LAURA (sempre con dispetto) Giust'appunto.~FRANCUCCIO
407 6 | DOMENICA Serva sua (un po' dispettosa).~FRANCUCCIO Son io forse
408 9 | si alza in piedi) Me ne dispiace (mette una sedia in mezzo
409 17 | persuasione d'avere il torto, e la disposizione a pentirti; io colle mie
410 12 | ai comandi vostri, tutto disposto a servire la sola mia Donna
411 16 | decision, tanto scherno; disprezzata cosí da un marito che mostrò
412 17 | Ora ve la leggerò.~Col disprezzo e lo scherno, o col bastone,~
413 6 | Ma io non son venuto per disputare con voi. Fra poco ritornerò.
414 9 | siede). Già posso anche in distanza servire Vostra Eccellenza (
415 17 | chi ci ascolta l'immenso divario che passa fra gli adoratori
416 16 | Appunto perché è solita, può divenire noiosa.~LAURA Per me non
417 14 | che poi col tempo potriano diventar veri pur troppo. Ebbene,
418 17 | ridono fra di loro).~ALFONSO Diventerai una nemica del dottore Francuccio
419 5 | tradirò mai, ma vorrei anch'io divertirmi come fan l'altre.~ ~ ~ ~
420 7 | FRANCUCCIO Sí, vanne pure. Io mi diverto per ora con questi libri,
421 1 | questo scaldaletto te ne do tante, che ti fo ben io
422 17 | che è stato.~BERNARDINO Dò prima un ordine e vengo.
423 3 | freddamente).~RUFFINO Dunque dobbiam far all'amore insieme.~DOMENICA
424 12 | Scena dodicesima~ ~Laura, Domenica, Aurelio.~ ~
425 Pref| possedeva per un poema di dodici canti almeno. Non volli
426 17 | vincolo di società, questo dolce conforto del viver nostro.
427 15 | Veggo, purtroppo, e ne ho dolore grandissimo. Venni da giovinetto
428 10 | e ha detto che tornerà domani. (Che bel comodo sarebbe
429 17 | ogn'incontro di contrasti domestici ripiglian di nuovo la perduta
430 17 | col bastone,~Si sana ogni donnesca convulsione.~Che ne dite?~
431 12 | ella ve la ridonerà a mille doppi.~AURELIO Ma s'io penso a
432 9 | FRANCUCCIO Come comanda. Dorme la notte?~LAURA Dormo quand'
433 7 | ballando, giocando, e non dormendo mai.~FRANCUCCIO No, no,
434 1 | tardissimo; e nel piú bel del dormire: «Domenica, una tazza di
435 9 | comanda. Dorme la notte?~LAURA Dormo quand'ho sonno, e sinché
436 15 | moglie ho già scelta la dose piú caricata.~ ~ ~ ~
437 17 | medico l'esser pratico e dotto, conviene che sia ancora
438 | Dov'
439 15 | troppo mi spiacerebbe di dover abbandonar questa casa;
440 17 | i quali impongono sacri doveri da molte femmine non conosciuti,
441 Rifl| apparenza; ed io ho creduto di doverlo presentare quale esser,
442 1 | io.~LORENZO Appena giorno dovermi levare per accendere il
443 3 | pretenderebbe che le donne dovessero invecchiare e finire con
444 13 | BERNARDINO Ed io a lei la dovuta mia servitú (con molta sostenutezza).~
445 15 | neppur tanto. Le necessarie droghe le abbiamo in casa. Basta
446 10 | io.~FRANCUCCIO Non v'ha dubbio. Nulla può farsi senza di
447 15 | BERNARDINO Ma non si può piú dubitarne. Io ne aveva concepito molto
448 8 | la nuova Eloisa. Non è da dubitarsi che qui la dama non trovi
449 17 | di eseguire).~LORENZO Non dubiti; sarà servita. Se poi verrà
450 | durante
451 3 | razza d'animale è colui! Durerà fatica a trovar casa dove
452 15 | sicuramente cosí non ci duro.~BERNARDINO (accennando
453 | ebbe
454 17 | fatto che dartene l'ultimo eccitamento. Ritorna quale già fosti
455 | Eccola
456 16 | va ad aprirle tutte due) Eccone due ai suoi comandi; scelga,
457 15 | servitori e alle serve d'educare e regolare i padroni. Dipendono
458 17 | quali dopo aver pessimamente educate le figlie, e date in mogli
459 17 | compiere la primiera pessima educazione. (Bernardino, durante il
460 3 | DOMENICA Ed ecco il bell'effetto delle pazzie del tuo padrone.~
461 17 | costante affetto che da un egregio marito ti viene evidentemente
462 17 | prima un ordine e vengo. Ehi! Lorenzo, Alessio, Agostino.
463 | ei
464 8(1)| corrisponde al titolo, e fa l'elogio all'autore.~Il terzo, poi,
465 8 | Giulia, o sia la nuova Eloisa. Non è da dubitarsi che
466 8(1)| benemerito e chiaro, autore d'empio e scandaloso libro, il quale
467 2 | precisamente il demonio quando ci entrano i pazzi amori. Oh! lasciami
468 Rifl| la mano.~Suppongo la Dama entrata appena nel mal costume d'
469 17 | lieti e felici.~ALFONSO Sí, entriamo, o figlia, nelle tue stanze
470 17 | vanto con tronchi detti, con equivoche frasi, con maligni sorrisi
471 | eri
472 8(1)| deboli teste.~Che notizia erudita in un autor di commedie!
473 17 | Mi viene anche tolto ed escluso un amico...~ALFONSO (con
474 10 | LORENZO Ma bisogna pur che eseguisca...~LAURA Non mi tormentare
475 17 | servitori già son venuti, eseguiscono, e accennano di eseguire).~
476 12 | Signor Marchese Aurelio, non esibisca di troppo. Rifletta che
477 Rifl| violenti moti delle convulsioni esige verità e decenza; e ciò
478 8 | stolido quel medico che voglia esitare un momento. (Legge) L'Ottimismo
479 Rifl| sconvenevolezza.~Si allude all'esperienze de' palloni aereostatici,
480 14 | e ai suggerimenti dell'esperto e sagace dottor Francuccio.
481 11 | quello che ora è inutile l'esporre qui.~AURELIO Avete fretta?
482 Rifl| converrebbe. Parmi averle esposte in modo che toglie ogni
483 | esse
484 | essendo
485 12 | poltrona, o sofà degno di esserle offerto, e lo scelga, e
486 16 | BERNARDINO Ho nessun motivo di esserlo?~LAURA No, ch'io sappia.~
487 16 | affoga... Son ridotta all'estrema disperazione... Giuro al
488 14 | traggono le famiglie all'estremo loro precipizio. Un pazzo
489 17 | egregio marito ti viene evidentemente mostrato.~LAURA Ma, signore,
490 1 | motivo ti lamenti...~LORENZO Fa' pur finta di non capire;
491 7 | permette, vado ad alcune faccende. Già fra poco...~FRANCUCCIO
492 | facciano
493 | facesti
494 2 | LORENZO Sí, per questa volta fagliela pure, ch'ella l'accetterà.
495 17 | riparare i tuoi passati falli. E del marchese Aurelio
496 15 | Dunque, poverette, non era né falso, né finto il loro male;
497 15 | già noi altri da loro. La famiglia servente è sempre buona
498 14 | disordini che traggono le famiglie all'estremo loro precipizio.
499 5 | anch'io divertirmi come fan l'altre.~ ~ ~ ~
500 | farà
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