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| Francesco Albergati Capacelli Le convulsioni IntraText CT - Lettura del testo |
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Lorenzo che introduce il dottor Francuccio, e Domenica.
LORENZO Resti servita illustrissimo signor dottore. FRANCUCCIO Non sono illustrissimo, figliuol caro, sono un galantuomo. LORENZO E non si può essere galantuomo e illustrissimo? FRANCUCCIO Sí, sí; ma mi piace di essere trattato senza questi titoli insulsi. Buon giorno quella giovine. DOMENICA Serva sua (un po' dispettosa). FRANCUCCIO Son io forse venuto troppo presto? DOMENICA Veramente questa non par ora propria per visitare una dama. FRANCUCCIO Avete ragione. Ma io non vengo a visitar una dama; vengo a visitare una ammalata, e credo che le malattie mettano tutti del pari. Mi hanno fatta grandissima fretta perch'io venga. M'hanno detto che il bisogno è pressante; onde... DOMENICA Onde, onde la padrona adesso non è certamente visibile. FRANCUCCIO Benissimo, sia pur invisibile. Desidero quando sarà visibile di poterla trovare ancora sanabile. Anderò, e poi tornerò. Intanto mi basta che la padrona, voi, e tutti di questa casa sappiate ch'io son venuto a solo oggetto d'obbedire al mio rispettabile padrone ed amico il signor Don Alfonso, padre di questa dama invisibile; che per altro io non medico donne, e molto meno, poi se sieno dame. Ho avuta sempre grandissima cura del mio onore e della mia riputazione, né mai ho voluto che la malattia d'una femmina mi faccia perdere due cose tanto preziose. LORENZO Eh! che parla benissimo; bravo. DOMENICA Che cosa siamo noi altre donne? FRANCUCCIO Siete fatte a posta per disonorare la medicina. Bisogna quasi sempre guarirvi quando già non siete ammalate, o ammazzarvi quando facilmente si potrebbe guarirvi... Ma io non son venuto per disputare con voi. Fra poco ritornerò. Già mi sono impegnato per una visita sola (s'incammina per partire). DOMENICA (La sà lunga costui, e non lo vorrei disgustare) (da sé). Favorisca; aspetti. Avviserò la padrona. O introdurrò Vossignoria illustrissima, o qui verrà la mia padrona ella stessa. FRANCUCCIO Come volete. Aspetterò; e mi sarà piacevolissima cosa di vedere che l'ammalata venga ella stessa ad incontrare il medico (ironicamente). Dunque non istà in letto? si leva. LORENZO Oh bella! se è stata levata e fuori di casa tutta la notte. FRANCUCCIO Me ne rallegro; quest'è indizio di buona salute. LORENZO Certo, è indizio di buona salute; ma è anche una buona spinta a crepare. DOMENICA Tu non sai ciò che tu dica. È stata fuori di casa per necessità, per convenienza... Orsú, corro ad avvisarla. (Mio marito, e piú poi questo medico mi fanno tremare. Ho paura che il bel tempo sia finito per noi) (da sé, entra).
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