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| Francesco Albergati Capacelli Le convulsioni IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena tredicesima
Bernardino seguito da Lorenzo che ne ha in mano il cappello, e la spada e che porta tutto alle stanze di Bernardino dirimpetto a quelle di Laura, e detto.
AURELIO (confuso) Oh! Signor Bernardino, le rassegno il mio ossequio. BERNARDINO Ed io a lei la dovuta mia servitú (con molta sostenutezza). AURELIO Se mi permette, io parto. BERNARDINO Quest'è un permesso ch'io non gliel negherò mai. AURELIO (Non l'ho ancor veduto sí serio) (resta confuso). BERNARDINO Ha qualche cosa da comandarmi? (accompagnandolo verso la porta d'uscita). AURELIO Eh! nulla, signore, nulla. Ero venuto per saper nuove della salute... BERNARDINO Di mia moglie. Le ha sapute? AURELIO Sí, signore. BERNARDINO Tutte? AURELIO Interamente. Anche adesso... BERNARDINO È stata assalita dalle sue convulsioni. Me l'hanno detto. AURELIO (sempre confuso) Ma voglio sperare... BERNARDINO Che guarirà (gentilmente lo prende per un braccio, e lo va conducendo fuori). AURELIO Oh! guarirà certamente. Sono mali... BERNARDINO Che vanno e vengono. AURELIO (che già è fuori della porta) Che vanno e vengono. Servitor obbligato. BERNARDINO Obbligatissimo servitore (partito Aurelio). Che vanno e vengono. Ma tu sei fra quei mali che non verran piú.
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