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Carlo Michelstaedter
Poesie

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-fuggi | fuggo-risal | risat-vuota

     Parte
501 11| nell'azzurro~l'ultime nubi fuggono ed il sole~con lieto riso~ 502 7 | che oscura è l'aria~ed è fuliggine~nel raggio d'ogni luce e 503 5 | pei suoi forami~vena di fumo.~ ~O caminetto antico quanto 504 4 | memorie~siccome un nero e funebre convoglio.~ ~Del cielo nelle 505 7 | mentre crolla nel vortice funesto~ogni affetto, ogni fede, 506 11| mortal~mia vista che di fuor ci finge certo~quanto ci 507 19| ciel meridiano~la nave a galleggiare~ ~ ~ ~~ 508 13| qui si muore,~cantano i galli e stridon le civette.~O 509 3 | Alba. Il canto del gallo~ ~ ~ ~Salve, o vita! dal 510 10| scende e spera, e vanno a gara~altre gocce senza fin.~ ~ 511 12| borghese~che nell'essa porta il gelo~dell'inverno trapassato~ 512 21| nascondiamo,~d'atti comuni, con gelosa cura~nascondiamo a noi stessi, 513 21| pur del mio corpo~sarei geloso come or son d'altrui.~Non 514 21| senza riposo.~E se l'albero gema, se la scotta~a spezzarsi 515 17| arriva,~il mare che da sé genera il vento,~manda la luce 516 11| più luminosi si rimandan~i generosi a lor raggi del sole.~Riluce 517 12| adolescente,~t'odia questa buona gente,~marzo luminoso.~ ~Ma se 518 3 | profondo o palpitante~cui nuovi germi agitano il seno~te nel canto 519 21| ferisce. Che da ogni mio gesto,~che dal volto mi par ch' 520 15| Risveglio~ ~Giaccio fra l'erbe~sulla schiena 521 2 | che pura sei siccome un giglio...~... Le lacrime mi sgorgano 522 11| lembi bianchi la sospinge~giocosamente;~e ride il sole volto ad 523 12| dolce frate~marzo, terrore giocoso~ma tu passi vittorioso~sbatti 524 17| e delle coste,~il vario giogo sì lo lega e preme~- il 525 14| matura il frutto~e il bifolco gioisce.~Ahi, la promessa della 526 6 | sfacciata mi sento la forza dei giovani anni~il cor mio tace o fanciulla 527 6 | l'avvolgi nel fuoco tuo giovanile?~Fanciulla è freddo il mio 528 11| d'amore ed alle imprese~giovanili mi fece disdegnoso.~- A 529 22| risponde l'impeto~selvaggio e giovine del fiume rapido~cui le 530 11| non può nei tuoi eterni giri~ad ozïare~nel lavoro giocondo 531 11| aspettar mia volta~ed ai giucchi d'amore ed alle imprese~ 532 8 | giochi? Vedi intorno~fin dove giunge il guardo, la campagna~ride 533 20| copri la faccia al dolore~giungeremo al nostro mare.~ ~Senia, 534 21| chieder più nulla,~sappi goder del tuo stesso dolore,~non 535 20| coraggio di non languire~per godere le cose care.~Nel tuo occhio 536 20| Ritornate alla via consueta~e godete di ciò che v'è dato:~non 537 22| All'Isonzo~ ~Dalle nevose gole, dai torbidi~monti lontani 538 20| nell'onda sonora~con l'anima gonfia di pianto~ascoltava l'eco 539 14| i vapor rosseggiano più grandi~quasi la vita per più forza 540 16| esser nato,~perch'ei sia grato a lor della sua vita,~perché 541 22| nubi~e le respinge in onde gravide.~ ~Passa radendo sui pioppi 542 3 | superba!~ ~Te nel silenzio gravido di suoni~te nel piano profondo 543 16| ancora agli occhi stanchi,~grazie porgendo a lui dell'esser 544 4 | amica che con man soave~le grevi forme della chiesa lambe,~ 545 1 | l'infinito~etere e a lui gridar la mia passione,~vorrei 546 11| il lungo tedio~dei giorni grigi oblia: ché solo a gioco~ 547 12| folle ventata~nella sua grondaia secca~nella siepe denudata.~ ~ 548 20| dell'onde~dalle lucenti grotte profonde~dal silenzio senza 549 13| pupilla questa luce~che pur guarda la tenebra si spenga~e più 550 | hai 551 19| umanità. -~ ~È il piacere l'Iddio pudico~ch'ama quello che 552 4 | Col ferro in pugno verso l'ideale~ci batterem con animo leale!~ 553 20| pensa il domani~che all'ieri aggrappa le mani~che ognor 554 13| si nasconde~insidiosa e ignaro me sospinge.~Ahi, che mi 555 15| mia vita,~che la stessa ignoranza m'è sapere -~la natura inimica 556 21| vorrei esser per te - ma tu l'ignori.~ ~ ~VII~ ~Parlarti? e pria 557 21| pur dalle pareti~della mia ignuda stanza, a piena voce~il 558 3 | sangue~mentre il sole m'illumina la faccia~e dalle labbra 559 11| pianura~risuscita ugualmente illuminando~nella lor gloria varia~delle 560 8 | mare e guardano la costa~illuminata. -~Ma sotto il velo dell' 561 20| sponde faticate~vedo l'onde illuminate~che carena non varcò.~Vedo 562 3 | Salve, o vita! dal cielo illuminato~dai primi raggi del sorgente 563 11| affrettava.~Ahi, quanto pur m'illuse la mortal~mia vista che 564 16| al giorno natalizio, e l'illusione~moltiplicando gli finga 565 21| diafana luce lo rivolgo~dell'imagine tua cara e lontana,~invano 566 16| chiara stanza~che le consuete imagini riflette~vedo l'oscurità 567 16| E baci e doni e la mensa imbandita,~dolci parole in copia e 568 12| inverno trapassato~e col corpo imbarazzato~geme il reuma ed il torpore,~ 569 5 | abbracciare in un amplesso immenso~ogni tuo aspetto. -~Amore 570 4 | forti~stan combattendo l'immortale agone~cinti le terapie d' 571 1 | vorrei che nelle tue pupille immote~splendesse amore. -~ ~Ma 572 7 | sguardo allor che senza fine~immoto intenso dalle nere ciglia~ 573 13| sano o tristo, ferma ed immutata,~morte benevolo porto sicuro.~ 574 12| vittorioso~sbatti gli usci e le impannate~con le tue folli ventate.~ ~ 575 12| riscaldate~ed i passeri impauriti~nelle siepi denudate,~t' 576 11| mi togliea del mio volere~impaziente, e mi togliea '1 fatale~ 577 12| adolescente~marzo luminoso~marzo impenitente.~ ~Marzo che fai tuoi giochi~ 578 11| piacere~al giocondo convito l'imperioso~battere mi togliea del mio 579 22| lei più forte risponde l'impeto~selvaggio e giovine del 580 16| tornano al nido che le vide implumi,~così l'uomo nel giro dei 581 16| nella creatura fragile impotente,~della speranza lor videro 582 11| giucchi d'amore ed alle imprese~giovanili mi fece disdegnoso.~- 583 21| trepidando~ch'altri con bocca impura a questa voce~risponda, 584 20| alla fame allo spavento~all'inconfessato tormento -~alla cura che 585 2 | vita un fiore...~e pure inconscio iva cercando amore~l'animo 586 21| fosti il giorno stesso~che c'incontrammo? Che se pur t'avessi~ora, 587 11| sicura, quando~con lieto viso incontro al nuovo sole~levai il primo 588 5 | amaro di carezze:~forza incosciente - fiaccola fumosa.~ ~III~ ~ 589 15| uscire~da questa trama d'incubi! la vita!~la mia vita! il 590 13| il sol sorgendo pallido e incurante~farà fiorire il fango per 591 5 | discolora~e si dissolve indefinitamente~che fra le tenui spire l' 592 11| dell'ora, nel futuro~pur m'indicava la mia ferma fede~un giorno 593 21| ad ogni istante~nella tua indifferenza la mia morte.~Né più mi 594 13| stesso diverso~e amor m'induce e desiderio, ancora~ch'io 595 21| cieco, quando l'abisso dell'inerzia,~dell'abbandono m'era aperto 596 11| orasa che s'aspetta~e inesorabilmente~passano l'ore lente.~Così 597 21| tenèbra~pur mira densa e inesorata quale~si chiuse innanzi 598 4 | del passato si sprofonda~inesorato.~ ~Con quel legame che ci 599 7 | rosse lingue e s'attorciglia~inestinguibile.~ ~E più, e più, e più nel 600 20| chi vi ama~e spegnete l'infausta brama~che vi trae dal retto 601 21| ed Euridice~nella notte infernale risospinse.~Spenta ogni 602 8 | un'alga all'onda varia e infida~φιλοβαθεία. -~S'avviva al 603 18| cruna,~pur spera ognuno d'infilar sua cruna,~né perché più 604 6 | tramonti, per gli ampi meriggi infocati~sui pallidi volti sussurra 605 2 | unico raggio~tu che sola m'infondi quel coraggio~che mi fa 606 21| distrutta dopo il sogno infranto~fra le stesse miserie?~ ~ 607 22| del tumulto~che in cor m'infuria quando la nausea,~quando 608 21| danza, o fiduciosa~nell'infuriar dell'onde, come quando~a 609 18| perché più s'avveda dell'inganno~meno ritenta ancora la fortuna.~ 610 21| spezzarsi si tenda, e nella vela~ingolfandosi il vento il mio naviglio~ 611 21| focolare~andassero scrutando ingordamente,~e alle ceneri insieme le 612 15| ignoranza m'è sapere -~la natura inimica ora m'è cara~che mi darà 613 6 | irride la folla e quando m'innalza la lode~e quando sfacciata 614 4 | Ma il mio pensiero innalzasi sdegnoso~e squarcia il manto 615 8 | estrema - non muore la brama insaziata~la forza bruta e selvaggia, 616 13| in me natura si nasconde~insidiosa e ignaro me sospinge.~Ahi, 617 7 | Che è questo che s'attarda insidioso~nel nostro sguardo allor 618 8 | se ancora nel tedio muto~insiste e vivo ti tiene; - perché 619 11| cupo aspettar ancor ritrovo~insoddisfatti.~ ~Che mi giova o natura 620 21| te lontano, nelle notti insonni,~innanzi agli occhi dove 621 | intanto 622 21| annunzio noto, ch'altri non intende.~ ~Così m'eri distolta e 623 20| le sue corde più profonde~intendevano vibrare.~E la vasta voce 624 21| amando ascolti, non però m'intendi;~ti sono questo corpo e 625 4 | con gli orizzonti vasti ed intentati~e coi premi lontani ed agognati~ 626 12| terra stupita~ ~alla terra intorpidita,~mentre dal seno le strappi~ 627 21| ma negli occhi~mi par d'intravedere ch'altra cosa~vogliono dire, 628 13| Triumphus Temporis~ ~Il brivido invernale e il dubbio cielo~e i nembi 629 14| procede per il giro~d'altri inverni e di nuove primavere.~ ~ 630 12| nell'essa porta il gelo~dell'inverno trapassato~e col corpo imbarazzato~ 631 21| sottile~e all'anima più pura inverso l'alba~rivela il sogno le 632 15| il sole, già alla terra~invidiano la luce ed il calore.~Un 633 21| stesse parole, e di me stesso~invincibile nausea m'opprime.~ ~Gorizia, 634 2 | lacrime mi sgorgano dal ciglio~invirilmente.~ ~Oh mia fanciulla, oh 635 19| Egli ama quei che non lo invoca,~egli ama quei che non lo 636 19| dio pudico,~fugge da chi l'invocò;~ai piaceri egli è nemico,~ 637 7 | voluttà infinita del tuo bacio~Ïolanda, e l'ebbrezza infinita. -~ ~ 638 7 | vertici fioriti~un nembo irresistibile.~ ~Senti, è sinistro il 639 6 | o fanciulla.~E quando m'irride la folla e quando m'innalza 640 12| marzo adolescente~marzo mese irriverente~marzo ventoso.~ ~ marzo 641 4 | piena di sgomento,~triste isolato debole mi sento~vo' ritornare.~ ~ 642 22| All'Isonzo~ ~Dalle nevose gole, dai 643 | IV 644 2 | fiore...~e pure inconscio iva cercando amore~l'animo offeso.~ ~ 645 20| cercavano riposo~al lor ozio laborioso~Itti e Senia alla sponda 646 2 | siccome un giglio...~... Le lacrime mi sgorgano dal ciglio~invirilmente.~ ~ 647 20| la morte.~Fra le grigie lagune palustri~al vario trasmutar 648 4 | grevi forme della chiesa lambe,~nell'ombra amica che gl' 649 15| nubi su dall'orizzonte,~già lambiscono il sole, già alla terra~ 650 5 | diafani fili di pioggia~come lame d'acciaio vibranti.~ ~Così 651 14| aspetto ancor la vita.~Altri lampi, altri tuoni, ed il mistero~ 652 14| tempo senza fine,~che fra il lampo ed il tuono non si vive.~- 653 20| avvenire,~il coraggio di non languire~per godere le cose care.~ 654 21| perch'io m'attardo mentre tu languisci;~s'io vinco certo così non 655 7 | la pupilla~s'accende nel languore disperato?~Perché non ride 656 15| nell'alto vasti cerchi il largo~volo dei falchi...~Vita?! 657 21| esser giunto al mare, e te lasciando~sola e distrutta dopo il 658 1 | che da te si muove~né mai lasciarti. -~ ~31 marzo 1905~ ~ ~* * *~ ~ 659 4 | distacco, è giunta;~io vi lascio sedili riscaldati~aule sapienti 660 1 | ed oscura.~ ~Ogni energia latente in me si sveglia~all'appello 661 4 | ideale~ci batterem con animo leale!~In alto i cuori!~ ~E se 662 17| coste,~il vario giogo sì lo lega e preme~- il mar che non 663 4 | sprofonda~inesorato.~ ~Con quel legame che ci die' comuni~ore di 664 4 | amplesso solo poderoso~vorrei legare a me tutta la terra~vincere 665 21| volto mi par ch'altri mi legga~il pensiero di te che sei 666 5 | nera bocca tua rimanga~la legna che non arde e par che pianga~ 667 11| diffusa nebbia~leva ed in lembi bianchi la sospinge~giocosamente;~ 668 8 | ogni istante nell'ora che lenta scorre e mai finita~perché 669 21| Il vento e l'onde intanto lentamente~come un rottame verso la 670 11| dirompe, e la diffusa nebbia~leva ed in lembi bianchi la sospinge~ 671 11| viso incontro al nuovo sole~levai il primo canto, e la sua 672 1 | fiamma ardente.~ ~Vorrei levarmi verso l'infinito~etere e 673 7 | luce e dal profondo~sembra levarsi tutto quanto è triste~e 674 13| la notte e nuove fiamme~leverà il sole ch'ei rispenga tosto:~ 675 15| terra qui fra l'erbe?~Ora mi levo, che ora ho un fine certo,~ 676 21| possiamo un giorno fiammeggiar~liberi e uniti al porto della pace.~ ~ 677 14| possesso dell'universo,~ora la libertà ch'io non conosco,~ora il 678 12| nell'aria~che più agile si libra~nella tua ventata varia~ 679 8 | anche l'animo rivolgi~ai lieti e cari giochi? Vedi intorno~ 680 10| accidiosa.~ ~Goccia, goccia lieve chiara~va sicura al suo 681 8 | esistenza~l'agiteranno or lievi or tempestose~come l'onda 682 21| nel facile riposo,~e la lingua la fiamma consacrata~con 683 7 | speranza~sbatte le rosse lingue e s'attorciglia~inestinguibile.~ ~ 684 22| lontano sereno~riflette livido, nell'onda torbida.~ ~E 685 6 | folla e quando m'innalza la lode~e quando sfacciata mi sento 686 21| io debba naufragar senza lottare~fra la miseria dei battuti 687 20| trasparenze dell'onde~dalle lucenti grotte profonde~dal silenzio 688 17| giro dei giorni e delle lune,~il variar dei venti e delle 689 21| la mia vita.~Ma per più lunga strada il mio destino~mi 690 | lungo 691 6 | volti sussurra amor violente lusinghe,~e quando maggio riarde 692 20| Ebbero padre ed ebbero madre~e fratelli ed amici e parenti~ 693 13| che continuar~la nebbia maledetta~e l'affanno agli schiavi 694 6 | o fanciulla.~E quando la mamma mi trae dalle aride ciglia 695 4 | nell'ombra amica che con man soave~le grevi forme della 696 17| che da sé genera il vento,~manda la luce e in seno la riprende,~ 697 21| forte lena,~che ogni uom manifeste le tenebre arcane~conosca 698 4 | innalzasi sdegnoso~e squarcia il manto della notte bruna~libero, 699 20| sfolgorare~vedo sopra il vasto mar.~Senia, il porto non è la 700 17| or tempestosa~l'agitata marea senza riposo.~Ma onda e 701 17| non è che non sia un dei mari.~Anche il mare è un deserto 702 14| dispersi,~sotto le fronde si matura il frutto~e il bifolco gioisce.~ 703 5 | sonnacchioso e grigio,~l'acque melmose.~Spicca dei colli ancor 704 21| del sole e del mare -~non melodiosa in tutta la persona~nel 705 21| discorra;~e se pur d'altre cose memorando~mi parlano con voce indifferente,~ 706 21| mia morte.~Né più mi giova mendicare i giorni~né chieder altro 707 19| sa:~se lo cerchi se' già mendico,~t'ha già vinto l'oscurità. -~ ~ ~ ~~ 708 | meno 709 19| lontano~sta sotto il ciel meridiano~la nave a galleggiare~ ~ ~ ~~ 710 6 | blandi tramonti, per gli ampi meriggi infocati~sui pallidi volti 711 12| nostalgia~sogna il sonno di sei mesi.~ ~Ei ti teme, dolce frate~ 712 14| rivela in nuovo aspetto~messi ondeggianti ed alberi ricurvi~ 713 21| voci~con parole di scherno messo a nudo,~pesato, misurato, 714 20| v'è un fine, non v'è una meta~per chi è preda del passato.~ 715 19| trova non lo sa;~il suo nome mette a prova~questa fiacca umanità. -~ ~ 716 | miei 717 21| il vento il mio naviglio~minacci di sommergere, pur sempre~ 718 16| riflette~vedo l'oscurità pur minacciosa~- e sostare non posso nel 719 5 | ancor la massa oscura~e San Miniato avvolto nella nebbia~ombra 720 4 | sono dalla tirannia~d'ogni minuto; sono rotti i ceppi~che 721 21| e ardente la tenèbra~pur mira densa e inesorata quale~ 722 21| oscura~non anche io l'ho mirata ed è svanita.~E l'occhio 723 20| disse: «Vorrei morire»~e mirava l'ultimo sole.~Itti tacque, 724 21| agli occhi dove anche io miri,~sempre ho lo slancio della 725 1 | slancio d'arte mi trasporta~se miro la natura ora risorta~a 726 13| ora qui tutta?~Ma solo e miserabile mi struggo~lontano e solo, 727 21| naufragar senza lottare~fra la miseria dei battuti scogli,~presso 728 21| sogno infranto~fra le stesse miserie?~ ~Gorizia, 15 settembre 729 3 | Salve, o vita! potenza misteriosa~fiume selvaggio, poderoso 730 21| d'una squilla lontana il misterioso~annunzio noto, ch'altri 731 21| scherno messo a nudo,~pesato, misurato, confrontato…~Come se ignote 732 10| fin.~ ~Giù l'attende terra molle~dove all'altre unita va~ 733 16| natalizio, e l'illusione~moltiplicando gli finga la fame~esser 734 6 | dell'odio doloroso delle moltitudini vinte~ed arde ogni giovane 735 | molto 736 17| vele bianche all'orizzonte;~monta rimonta, or dolce or tempestosa~ 737 11| un vento lieto giù dalla montagna~invade la natura senza luce~ 738 15| mio sole!~ ~Ma pel cielo~montan le nubi su dall'orizzonte,~ 739 13| pallido tuo aspetto~e se morir non sia che continuar~la 740 13| continua~ogni cosa che nasce moritura,~che in vari aspetti pur 741 21| degli uccelli e nell'uguale~mormorare dell'acqua, dalle ripe~alte 742 11| quanto pur m'illuse la mortal~mia vista che di fuor ci 743 20| coloro che il primo passo~vi mossero e il primo accento,~che 744 22| trattengono:~il suo possente muggito al sibilo~della procella 745 13| e mentre viva~vivendo muor la diuturna morte.~ ~Ed 746 1 | bever l'aria che da te si muove~né mai lasciarti. -~ ~31 747 21| né sbattuta dall'onda musicale~quando senza velami dai 748 14| nuova congiunzion sembra mutare,~mentre presso e lontano, 749 12| con l'ombra e le luci~dài mutevol risalto~alla terra stupita~ ~ 750 3 | sorge trionfante~ed in fra muti sconsolati avelli~sento 751 5 | mani al fuoco del camino~Nadia ride.~ ~ ~~ ~I~ ~Cade la 752 8 | perché il sole~di me possa narrar l'ombra e le luci -~la vita 753 16| dolore a me ha parlato~e m'ha narrato quello che ogni cuore~soffre 754 3 | uccelli~nel frusciar delle nascenti piante;~te nell'astro che 755 13| civette.~O gioia del novello nascimento,~o nuovo amore e antico!~ 756 21| le porte~e ai morti dalla nascita il riposo~finge nel tempo 757 13| Ché pur in me natura si nasconde~insidiosa e ignaro me sospinge.~ 758 10| fastidiosa.~ ~Vigilia di Natale 1909~ ~ ~ ~~ 759 16| presa dal futuro~al giorno natalizio, e l'illusione~moltiplicando 760 16| porgendo a lui dell'esser nato,~perch'ei sia grato a lor 761 21| senza scampo.~Ch'io debba naufragar senza lottare~fra la miseria 762 21| vita;~mi parve dolce cosa naufragare~nel seno ondoso che col 763 21| dal golfo, quindi uniti~navigheremo, poiché a me t'affidi:~sì 764 21| ingolfandosi il vento il mio naviglio~minacci di sommergere, pur 765 | ne 766 5 | morte, l'universo e '1 nulla~necessità crudele della vita~tu mi 767 | nello 768 13| invernale e il dubbio cielo~e i nembi oscuri che al novello amore~ 769 16| parenti - che allor nel neonato,~nella creatura fragile 770 | nessuno 771 22| All'Isonzo~ ~Dalle nevose gole, dai torbidi~monti 772 16| anno per anno~tornano al nido che le vide implumi,~così 773 11| lor gloria varia~delle ben note forme all'abitante.~Ma splendono 774 21| camminar m'è vano e la fatica~novellamente mi si fa penosa.~Io sento 775 13| giorno è la vita mortale?~Nubil'e brev'e freddo e pien di 776 21| parole di scherno messo a nudo,~pesato, misurato, confrontato…~ 777 21| tante~piccole e vane cose nuovamente~io mi dissolvo; nell'oscuro 778 8 | ora in ora il fiero cuor nutrendo~di più forte volere e la 779 21| del pane,~ché di loro ti nutri e a me sei tolta;~gelosia 780 21| per vieppiù andare,~è per nutrir più vivida la fiamma,~perché 781 11| una fiamma splendeva e la nutriva~una speme più forte.~Ché 782 12| che fai tuoi giochi~con le nuvole in alto~e con l'ombra e 783 11| lungo tedio~dei giorni grigi oblia: ché solo a gioco~s'era 784 16| perché il muto dolore sia obliato~e la promessa vana ogni 785 5 | orribilmente sola~sola e cerca l'oblio.~ ~ ~II~ ~«Guardi dove cammina! 786 11| ozïare~nel lavoro giocondo ed oblioso.~È suo destino attender 787 21| scintilla spenta, e nelle occhiaie~oscure gli occhi t'eran 788 11| e ride il sole volto ad occidente~ed i monti lontani e le 789 | od 790 12| canti, marzo adolescente,~t'odia questa buona gente,~marzo 791 12| marzo luminoso.~ ~Ma se t'odiano addormiti~nelle coltri riscaldate~ 792 2 | iva cercando amore~l'animo offeso.~ ~Ahi ti vidi e a te il 793 11| ché solo a gioco~s'era offuscata: ed or con nuovo gioco~si 794 | ognor 795 | ond' 796 14| rivela in nuovo aspetto~messi ondeggianti ed alberi ricurvi~e pei 797 21| stesso~invincibile nausea m'opprime.~ ~Gorizia, 19 settembre 798 4 | me s'apre la vita~con gli orizzonti vasti ed intentati~e coi 799 11| lieto riso~tinge di rosa gli orli alle fuggenti.~ ~Ahi! come 800 11| volere~mi trattenne sull'orlo della vita~ad angosciarmi 801 5 | smarrita~palpita e soffre orribilmente sola~sola e cerca l'oblio.~ ~ ~ 802 6 | core convulso~e caldo m'ottenebra gli occhi il sangue di quanti 803 21| cose~vane e volgari, delle ottuse cure,~indifferente mi facea 804 11| nei tuoi eterni giri~ad ozïare~nel lavoro giocondo ed oblioso.~ 805 20| cercavano riposo~al lor ozio laborioso~Itti e Senia alla 806 11| breve~si rasserena~nella pacata luce,~e la pena passata 807 20| risvegliaro. -~ ~Ebbero padre ed ebbero madre~e fratelli 808 8 | accende il sole~bianchi paesi intorno ai campanili~e giù 809 21| al mio silenzio,~sì che palese a ognuno e manifesta~del 810 12| porte.~ ~Se lo scuoti e lo palesi,~marzo giovane pazzia,~la 811 20| curvarono a faticare.~Sulle pallide facce il timore~delle piccole 812 6 | ampi meriggi infocati~sui pallidi volti sussurra amor violente 813 12| il velo~della noia ed il pallore~della diuturna morte,~si 814 5 | natura e l'anima smarrita~palpita e soffre orribilmente sola~ 815 1 | Vorrei che la natura palpitasse~del palpito che l'animo 816 1 | la natura palpitasse~del palpito che l'animo mi scuote...~ 817 20| morte.~Fra le grigie lagune palustri~al vario trasmutar senza 818 13| pien di noia,~die pò bella parer ma nulla vale.~petrarca, 819 21| alte del fiume e pur dalle pareti~della mia ignuda stanza, 820 21| d'altre cose memorando~mi parlano con voce indifferente,~ma 821 19| suo periglio~chi ne voglia parlar~deve crearla. -~ ~ ~ ~~ 822 21| ma tu l'ignori.~ ~ ~VII~ ~Parlarti? e pria che tolta per la 823 16| poiché il muto dolore a me ha parlato~e m'ha narrato quello che 824 20| viveva il lontano dolore~e parlava la voce del mistero~per 825 21| t'eran fatti cavi.~Io ti parlavo e tu non rispondevi,~ma 826 21| lo sguardo concedi o la parola,~ma d'ogni cosa che ti sia 827 21| ridare~a te la vita che s'era partita:~con le mani non ti potea 828 6 | superbo infinito silenzio.~ ~Pasqua 1907~ ~ ~ ~~ 829 17| onda batte sullo scoglio~- passan le vele bianche all'orizzonte;~ 830 11| nella pacata luce,~e la pena passata e il lungo tedio~dei giorni 831 12| nelle coltri riscaldate~ed i passeri impauriti~nelle siepi denudate,~ 832 12| fai rigorgogliare.~ ~Ed il passero riscuoti~con la tua folle 833 20| voi~a coloro che il primo passo~vi mossero e il primo accento,~ 834 20| luce~dell'angoscia, della paura.~ ~Altra voce dal profondo~ 835 16| facciano schermo alla notte paurosa...~ ~Paula, non ti so dir 836 21| nel suo pallido aspetto pauroso,~questa che va a picchiar 837 20| aggrappa le mani~che ognor paventa il presente più forte~al 838 12| lo palesi,~marzo giovane pazzia,~la sua trista nostalgia~ 839 19| non è lavorare~che inerte pende la vela~e il vento tace 840 5 | divincola, ed indarno~cerca di penetrar il tuo mistero~cerca abbracciare 841 21| fatica~novellamente mi si fa penosa.~Io sento me da me fatto 842 20| tormento -~alla cura che pensa il domani~che all'ieri aggrappa 843 1 | cor dominatrice~te sola penso, a te freme ogni fibra~a 844 | Perciò 845 15| ed il calore.~Un brivido percorre la natura~e rigido mi corre 846 21| strada~arida e sola che percorro oscura~e alla diafana luce 847 7 | tuo sorriso,~Iolanda, e mi percorse~con ignoto terrore il core 848 5 | quasi~nebbia bianchiccia perdersi e morire~mentre filtri voluttuosamente~ 849 21| giova, se del tutto io t'ho perduta~quando mia tu non fosti 850 14| il continuo ardor si fan perdute.~Ed alla notte gli astri 851 20| fondo una nota pianse~pei perduti figli del mare.~«No, la 852 13| morte.~ ~Ed ancor io così perennemente~e vivo e mi tramuto e mi 853 20| più duro?~che volete dal perfido mare?~Passa la gioia, passa 854 19| nel suo petto, ma pel suo periglio~chi ne voglia parlar~deve 855 4 | ore di sconforto~anche un periodo della vita è morto~in quest' 856 21| giungere alla vita~e di perire dell'oscura morte~te trascinando 857 21| s'io vinco certo così non perisci.~Questo sogno m'è sferza 858 13| tramutar del tutto.~ ~Pur tu permani, o morte, e tu m'attendi~ 859 21| di scherno messo a nudo,~pesato, misurato, confrontato…~ 860 20| riparare~la stanca vita il pescator.~Senia, il porto è la furia 861 13| bella parer ma nulla vale.~petrarca, Triumphus Temporis~ ~Il 862 21| forte e sicura - che pel mio piacer,~per la mia debolezza, il 863 19| fugge da chi l'invocò;~ai piaceri egli è nemico,~fugge da 864 5 | legna che non arde e par che pianga~di desiderio,~ ~ma dal profondo 865 6 | arde ogni giovane core e piange nell'aria fumosa~lo spasimo 866 14| luce rompe la tenèbra~e pei piani rivela in nuovo aspetto~ 867 20| infranse~e nel fondo una nota pianse~pei perduti figli del mare.~« 868 3 | frusciar delle nascenti piante;~te nell'astro che sorge 869 11| le colline~boscose e la pianura~risuscita ugualmente illuminando~ 870 21| pauroso,~questa che va a picchiar tutte le porte~e ai morti 871 14| della primavera~in questo picciol frutto si rinserra~ed il 872 21| lontane.~Ma ripiegata in piccolo sedile,~come un uccello 873 13| Nubil'e brev'e freddo e pien di noia,~die pò bella parer 874 8 | mi dia pace sicura~nella pienezza dell'essere.~ ~E gli occhi 875 6 | fanciulla con gli occhi pieni di luce,~con gli occhi azzurri 876 20| conobbero i dolci sentimenti~la pietà e gli affetti e il pudore~ 877 8 | quando il giorno~con la luce pietosa~alla vita mortale~ogni cosa 878 22| gravide.~ ~Passa radendo sui pioppi tremoli~- sul nero piano 879 11| senza confini ogni presente, placa~il voler tuo affannoso!~ 880 8 | forza selvaggia~perch'io plasmi il mio mondo e perché il 881 13| freddo e pien di noia,~die bella parer ma nulla vale.~ 882 | poi 883 | Poich' 884 5 | ma dal profondo della sua poltrona~socchiusi gli occhi, il 885 12| folli ventate.~ ~E la densa polve sveli~nel tuo raggio popolato~ 886 12| nebbia nelle valli~e la polvere degli avi~e i propositi 887 5 | faccia con fetor di vino~un popolano dondolando l'anca.~In vasta 888 12| polve sveli~nel tuo raggio popolato~e sul legno affumicato~i 889 21| fiammeggiare~ed il deserto farsi popoloso,~credetti fosse giunto il 890 16| deserto, al mare~perch'io ti porti il dono luminoso~... molto 891 | possan 892 21| più che s'altra mano~ti possedesse. Che pur del mio corpo~sarei 893 14| ora la gioia~intera e il possesso dell'universo,~ora la libertà 894 | possiamo 895 3 | campagna!~ ~Salve, o vita! potenza misteriosa~fiume selvaggio, 896 | potessero 897 | potrà 898 10| campi e le città.~ ~Nella pozza riflettete~gocce unite in 899 7 | mentre tutto intorno a me precipita~mentre crolla nel vortice 900 11| e mi togliea '1 fatale~precipitar dell'ora, nel futuro~pur 901 21| trascinando nell'abisso, Senia,~mi prende forte sì che dubitoso~mi 902 21| la vita~mi sii, del tutto prenderti? - che giova?~che giova, 903 11| chi il tuo ritmo volle preoccupare~rientrar non può nei tuoi 904 16| luminosi~dia la sua luce presa dal futuro~al giorno natalizio, 905 3 | dal cielo illuminato~dai primi raggi del sorgente sole~ 906 12| dal seno le strappi~e le primole e le rose~e fresch'acque 907 20| alla terra~Itti e Senia i principi del mare~sul suolo triste 908 21| fossi~d'ogni certa speranza privo al tutto;~ma da quello una 909 | pro 910 14| si rinserra~ed il tempo procede per il giro~d'altri inverni 911 4 | fetore che facea sì bene,~ai professori.~ ~Amici, or vedo quanto 912 13| che al piano oscuro ed ai profili neri~degli alberi dei monti 913 6 | luce,~con gli occhi azzurri profondi ed al volto ti sale una 914 16| copia e dolci cose,~liete promesse e guardi fiduciosi~faccian 915 16| non ebbe~pur un istante~promette in lunghi anni luminosi~ 916 12| la polvere degli avi~e i propositi dei savi~rompi e l'ombra 917 3 | faccia~e dalle labbra mi prorompe il grido:~ ~viva la vita!~ ~ 918 14| morte.~Ma se i fiori onde prossima l'aurora~del giorno estremo~ 919 15| questo corpo, queste membra~prostrate qui fra l'erbe sulla terra,~ 920 11| ver lor fervidamente~mi protendessi~e in me le volessi, me stesso 921 19| sa;~il suo nome mette a prova~questa fiacca umanità. -~ ~ 922 14| l'erba ti recise avaro~il prudente bifolco, e già le fronde~ 923 20| pietà e gli affetti e il pudore~e conobbero le parole~che 924 4 | la fronte.~Col ferro in pugno verso l'ideale~ci batterem 925 11| rifulge più pura.~Ma il cor mi punge con tristezza amara~che 926 1 | vorrei che nelle tue pupille immote~splendesse amore. -~ ~ 927 2 | più la vita un fiore...~e pure inconscio iva cercando amore~ 928 10| unita va~a formar le pozze putride~per i campi e le città.~ ~ 929 4 | e facili vittorie~e voi quaderni carchi di memorie~io v'abbandono.~ ~ 930 | qualunque 931 | quanti 932 | quell' 933 | quelli 934 21| solitaria,~sotto la forte quercia, a me vicina~io t'ho sentita 935 | quindi 936 22| torbidi~monti lontani con lena rabida,~con aspro sibilo soffia 937 17| deserta,~finché in un punto si raccolga in porto,~di sé stessa in 938 21| solitaria e solo~tutto in me mi raccolgo; ma nell'aria,~nel canto 939 8 | sue lunghe dita~ed il sole racconta a forti tratti~le coste 940 22| con aspro sibilo soffia la raffica,~rompe la densa greve nebbia,~ 941 3 | selvaggio, poderoso eterno~ragione e forza a tutto l'universo~ 942 12| legno affumicato~i vetusti ragnateli.~ ~Poich'il termine al riposo~ 943 4 | ceppi~che per lunghi anni rallentar non seppi.~Libero sono!~ ~ 944 22| selvaggio e giovine del fiume rapido~cui le corrose ripe trattengono:~ 945 11| tutta la natura in breve~si rasserena~nella pacata luce,~e la 946 14| trionfa.~Due volte l'erba ti recise avaro~il prudente bifolco, 947 17| vento e il mare la mia mano~regge il timone e dirizza la vela,~ 948 4 | Del cielo nelle oscurità remote~nell'ombra amica che con 949 22| le basse grigie nubi~e le respinge in onde gravide.~ ~Passa 950 20| infausta brama~che vi trae dal retto sentier.~Passa la gioia, 951 12| corpo imbarazzato~geme il reuma ed il torpore,~che nel volto 952 8 | mortale~ogni cosa mortale riadulava~non ei si scosse che con 953 14| manca e presso e da lontano~riappar la nuova luce, e come il 954 6 | lusinghe,~e quando maggio riarde il petto all'uomo che vive~ 955 1 | passione,~vorrei comunicar la ribellione~all'universo.~ ~Vorrei che 956 4 | azione e di piacere~in me ribolle.~ ~In un amplesso solo poderoso~ 957 3 | avelli~sento vibrare~ ~E ribollir ti sento nel mio sangue~ 958 21| mio stesso soffrir, ogni ricerca~di premi, di riposo, di 959 10| non sanno~van col vento a ricercar.~ ~Dalle pozze dalle valli~ 960 21| per le vie della terra ho ricercata -~non più così ti vidi nel 961 21| risposta al tanto faticare~di richieste alla vita per lei chiara~ 962 14| Ma alla notte sui vertici ricolmi~passa il nembo e pel cielo 963 16| ogni anno in quel si riconforta~ad amar la sua vita.~E i 964 13| d'erbe e fiori ancor s'è ricoperta~- se pur il ciel di nubi 965 21| vita~invano sanguinava per ridare~a te la vita che s'era partita:~ 966 4 | forme strane scatenarsi~una ridda veloce e affascinante~vedo 967 14| anima solitaria,~qual si ridesta~al diffuso baglior speme 968 7 | Perché non ride amore~come rideva amico nelle tenui~sere di 969 1 | studio, o sogno, se lavoro o rido~o se uno slancio d'arte 970 11| ritmo volle preoccupare~rientrar non può nei tuoi eterni 971 16| culla.~Ed ogni anno quel rifesteggiando~che alla fame, alla sete, 972 5 | crudele della vita~tu mi rifiuti.~Febbraio 1907~ ~ ~ ~~ 973 10| le città.~ ~Nella pozza riflettete~gocce unite in società~grigio 974 21| Dal commercio degli uomini rifuggo~allora alla campagna solitaria~ 975 11| nuovo gioco~si rinnovella~e rifulge più pura.~Ma il cor mi punge 976 21| tranquillo: dalla tua rinuncia~rifulgerà il tuo atto vittorioso,~ 977 21| alla vita per lei chiara~mi rifulgeva: «Non chieder più nulla,~ 978 21| mia fiamma~geme che pur rifulse nella notte~per sua forza, 979 15| brivido percorre la natura~e rigido mi corre per le membra~al 980 12| e le rose~e fresch'acque rigogliose~lieto fai rigorgogliare.~ ~ 981 12| acque rigogliose~lieto fai rigorgogliare.~ ~Ed il passero riscuoti~ 982 11| poiché più luminosi si rimandan~i generosi a lor raggi del 983 5 | che nella nera bocca tua rimanga~la legna che non arde e 984 14| mentre lungi~nuova voce rimbomba e intorno e in alto~si spande 985 5 | antico~e par che tristi rimembranze chiami~mentre filtra sottil 986 17| bianche all'orizzonte;~monta rimonta, or dolce or tempestosa~ 987 21| famigliare~e l'usato giaciglio~ho rimpianto o il commercio delle care~ 988 21| s'è vòlto per conforto.~ ~Rimprovero m'è il sogno e non spavento,~ 989 12| si rinvoltola accidioso~e rincardina le porte.~ ~Se lo scuoti 990 12| della diuturna morte,~si rinchiude frettoloso~si rinvoltola 991 11| ed or con nuovo gioco~si rinnovella~e rifulge più pura.~Ma il 992 16| vita,~- anno per anno poi rinnovellando~la speranza lontana ed il 993 12| rinchiude frettoloso~si rinvoltola accidioso~e rincardina le 994 21| l'ultima vita con l'ali ripara,~d'un velo bianco ti facevi 995 15| ora m'è cara~che mi darà riparo e nutrimento,~ora vado a 996 11| tristezza amara~che il ripensa della gioia~e l'alba luminosa 997 21| sogno le cose lontane.~Ma ripiegata in piccolo sedile,~come 998 19| riposare~che senza moto la nave~riposa il riposo del mare~e non 999 17| manda la luce e in seno la riprende,~il mar che di sua vita 1000 12| ombra e le luci~dài mutevol risalto~alla terra stupita~ ~alla


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