10-fuggi | fuggo-risal | risat-vuota
Parte
1001 1 | parlo con gli amici, di risate~ebbri, e di vita,~ ~se studio,
1002 12| odiano addormiti~nelle coltri riscaldate~ed i passeri impauriti~nelle
1003 4 | giunta;~io vi lascio sedili riscaldati~aule sapienti portici affollati~
1004 12| rigorgogliare.~ ~Ed il passero riscuoti~con la tua folle ventata~
1005 11| fuggono ed il sole~con lieto riso~tinge di rosa gli orli alle
1006 20| dal profondo~ho sentito risonare~altra luce e più giocondo~
1007 1 | trasporta~se miro la natura ora risorta~a vita nuova,~ ~Te sola,
1008 21| Euridice~nella notte infernale risospinse.~Spenta ogni luce allora
1009 21| mio sostare~non t'abbia risospinta nella stretta~della diuturna
1010 13| fiamme~leverà il sole ch'ei rispenga tosto:~passano i giorni
1011 21| fiamma,~perché un giorno risplenda nella notte,~perché possiamo
1012 21| bocca impura a questa voce~risponda, e del mio bene ascoso mi
1013 21| caduta ogni speranza,~e la risposta al tanto faticare~di richieste
1014 11| colline~boscose e la pianura~risuscita ugualmente illuminando~nella
1015 18| avveda dell'inganno~meno ritenta ancora la fortuna.~Che tale
1016 16| dei suoi giorni~torna e ritorna al pensier della culla.~
1017 21| mia vita più certa: ogni ritorno,~ogni vile riposo, ogni
1018 20| ansioso~per le umide vie ritorte~alle mille voci d'affanno~
1019 17| non è mare s'anche è mare.~Ritrova il vento l'onda affaticata,~
1020 21| fiduciosa,~le vesti al vento, ritta sullo scoglio.~Costeggiar
1021 8 | perché non anche l'animo rivolgi~ai lieti e cari giochi?
1022 21| oscura~e alla diafana luce lo rivolgo~dell'imagine tua cara e
1023 2 | ti vidi e a te il pensier rivolsi~a te che pura sei siccome
1024 8 | tratti~le coste cui il mare rode ai piedi~ed i verdi vigneti
1025 14| lontano, oscuro o chiaro~romba il nuovo fragore senza posa.~ ~
1026 14| la Luce~mai veduta? e dal rombo vorticoso~la Voce squillerà
1027 13| fede.~Ahi, non c'è sole a romper questa nebbia,~ma senza
1028 12| avi~e i propositi dei savi~rompi e l'ombra delle chiese.~ ~
1029 16| sorella Paula]~ ~ ~Come le rondinelle anno per anno~tornano al
1030 15| ronzante degli insetti. -~Delle rondini il volo affaccendato~segna
1031 15| agita il vento~e lo sciame ronzante degli insetti. -~Delle rondini
1032 11| con lieto riso~tinge di rosa gli orli alle fuggenti.~ ~
1033 12| strappi~e le primole e le rose~e fresch'acque rigogliose~
1034 5 | ombra nell'ombra, -~fiaccola rossa dai camini neri~batte nell'
1035 7 | ogni speranza~sbatte le rosse lingue e s'attorciglia~inestinguibile.~ ~
1036 14| all'orizzonte~per i vapor rosseggiano più grandi~quasi la vita
1037 21| intanto lentamente~come un rottame verso la scogliera~mi spingono
1038 15| affaccendato~segna di curve rotte il cielo azzurro~e trae
1039 4 | tirannia~d'ogni minuto; sono rotti i ceppi~che per lunghi anni
1040 21| scogliera~mi spingono a rovina senza scampo.~Ch'io debba
1041 21| inerte.~ ~Perciò se freddo e ruvido io ti sembri,~ma tu lo sai:
1042 | S.
1043 14| terra,~il sole ha tratto che salendo avvampa,~e l'estate trionfa.~
1044 20| morte~nuova vita vedeva salire.~E scorrendo l'occhio lontano~
1045 5 | ancor la massa oscura~e San Miniato avvolto nella nebbia~
1046 21| distolta e la mia vita~invano sanguinava per ridare~a te la vita
1047 10| sollevar~ed il bene che non sanno~van col vento a ricercar.~ ~
1048 13| morte, e tu m'attendi~o sano o tristo, ferma ed immutata,~
1049 4 | lascio sedili riscaldati~aule sapienti portici affollati~ora e
1050 21| Non chieder più nulla,~sappi goder del tuo stesso dolore,~
1051 20| senza timore~ben più forte saprò navigare,~se non copri la
1052 | sarebbe
1053 | saremo
1054 12| degli avi~e i propositi dei savi~rompi e l'ombra delle chiese.~ ~
1055 13| da me sì ch'io non possa~saziar la mia fame ora qui tutta?~
1056 21| luce allora ed ogni via~sbarrata, allor più presso la tenèbra~
1057 7 | ogni fede, ogni speranza~sbatte le rosse lingue e s'attorciglia~
1058 12| giocoso~ma tu passi vittorioso~sbatti gli usci e le impannate~
1059 21| non potrà affogare»,~né sbattuta dall'onda musicale~quando
1060 21| con le mani non ti potea scaldare,~con la voce non ti potea
1061 21| spingono a rovina senza scampo.~Ch'io debba naufragar senza
1062 4 | eterna~vedo di forme strane scatenarsi~una ridda veloce e affascinante~
1063 21| ignote voci~con parole di scherno messo a nudo,~pesato, misurato,
1064 15| del vento. Ma che faccio~schiacciato sulla terra qui fra l'erbe?~
1065 13| maledetta~e l'affanno agli schiavi della vita -~- purché alla
1066 15| Giaccio fra l'erbe~sulla schiena del monte, e beve il sole~
1067 15| erbe~ch'agita il vento~e lo sciame ronzante degli insetti. -~
1068 13| e nere fra il lor vario scintillare~traggan le lunghe dita pel
1069 7 | contaminarsi irreparabilmente.~ ~Scompose il nembo irreparabilmente~
1070 4 | e faticose veglie~liete sconfitte e facili vittorie~e voi
1071 4 | comuni~ore di gioia ed ore di sconforto~anche un periodo della vita
1072 3 | trionfante~ed in fra muti sconsolati avelli~sento vibrare~ ~E
1073 14| tuono non si vive.~- Ora scoppia la vita e s'apre il frutto~
1074 20| nuova vita vedeva salire.~E scorrendo l'occhio lontano~sulle sponde
1075 8 | mortale riadulava~non ei si scosse che con l'occhio fiso~vedeva
1076 21| se l'albero gema, se la scotta~a spezzarsi si tenda, e
1077 14| rivela, ora è la fine.~Ma scroscia il tuono che m'assorda...
1078 21| mani il focolare~andassero scrutando ingordamente,~e alle ceneri
1079 1 | del palpito che l'animo mi scuote...~vorrei che nelle tue
1080 12| rincardina le porte.~ ~Se lo scuoti e lo palesi,~marzo giovane
1081 10| nebbia e pioggia greve e scura,~nella nebbia la natura~
1082 4 | il mio pensiero innalzasi sdegnoso~e squarcia il manto della
1083 12| ventata~nella sua grondaia secca~nella siepe denudata.~ ~
1084 21| Ma ripiegata in piccolo sedile,~come un uccello che ferito
1085 4 | è giunta;~io vi lascio sedili riscaldati~aule sapienti
1086 15| rondini il volo affaccendato~segna di curve rotte il cielo
1087 21| parmi l'anima mia nel suo segreto.~Ed il sogno che nasce palpitante,~
1088 1 | te vicino:~io ti vorrei seguir per ogni dove~e bever l'
1089 21| se freddo e ruvido io ti sembri,~ma tu lo sai: è per vieppiù
1090 21| il più profondo~e caro senso della nostra vita,~che pur
1091 20| brama~che vi trae dal retto sentier.~Passa la gioia, passa il
1092 21| porto ΔΙ'ΕΝΕΡΓΕΙΑΣ».~ ~E sentii la mia vita fiammeggiare~
1093 20| parenti~e conobbero i dolci sentimenti~la pietà e gli affetti e
1094 21| quercia, a me vicina~io t'ho sentita siccome nel sogno. -~Non
1095 20| Altra voce dal profondo~ho sentito risonare~altra luce e più
1096 20| ciel si fondeva col mare~si sentiva vacillare~Senia, e disse: «
1097 4 | lunghi anni rallentar non seppi.~Libero sono!~ ~Libero,
1098 7 | rideva amico nelle tenui~sere di maggio?~È più forte,
1099 8 | sotto il velo dell'aria serena~sente il mistero eterno
1100 11| splendono più chiare e più serene~festevolmente,~poiché più
1101 20| lontano~sulle sponde che serrano il mare~sulle case tristi
1102 6 | innalza la lode~e quando sfacciata mi sento la forza dei giovani
1103 21| perisci.~Questo sogno m'è sferza all'ardimento.~ ~10 settembre
1104 4 | me solenne~le ore vanno e sfilan le memorie~siccome un nero
1105 15| che il vento m'accarezza~e sfiorano il mio capo i fiori e l'
1106 20| sera in mare~ma la luce sfolgorare~vedo sopra il vasto mar.~
1107 1 | amore. -~ ~Ma dimmi, perché sfuggi tu il mio sguardo~fanciulla?
1108 4 | vita è fredda e piena di sgomento,~triste isolato debole mi
1109 2 | giglio...~... Le lacrime mi sgorgano dal ciglio~invirilmente.~ ~
1110 | siate
1111 5 | Sibila il legno nel camino antico~
1112 21| e la tua vita~nelle dita sicure era raccolta -~non più così
1113 21| abbandonato~il porto della sicurezza inerte.~Al mare aperto drizzata
1114 12| passeri impauriti~nelle siepi denudate,~t'ama il falco
1115 21| che tolta per la vita~mi sii, del tutto prenderti? -
1116 7 | irresistibile.~ ~Senti, è sinistro il grido degli uccelli~vedi
1117 5 | eterna~è la natura e l'anima smarrita~palpita e soffre orribilmente
1118 4 | nell'ombra amica che con man soave~le grevi forme della chiesa
1119 5 | profondo della sua poltrona~socchiusi gli occhi, il biondo capo
1120 21| me se nella notte~solo io soccomba, ma per te, o compagna~forte
1121 10| riflettete~gocce unite in società~grigio in grigio terra e
1122 21| nella stretta~della diuturna sofferenza inerte.~ ~Perciò se freddo
1123 6 | primavere.~Fanciulla perché ti soffermi? perché t'avvicini al mio
1124 22| rabida,~con aspro sibilo soffia la raffica,~rompe la densa
1125 15| mi corre per le membra~al soffiare del vento. Ma che faccio~
1126 20| forza vince la morte».~ ~Soffocata nell'onda sonora~con l'anima
1127 20| voce del mare~al loro cuore soffocato~lontane suscitava ignote
1128 21| ogni timore~del mio stesso soffrir, ogni ricerca~di premi,
1129 2 | m'ami Elsa a che mi fai soffrire?~Tu della vita mia unico
1130 21| core.~ ~Ahi, non questa sognammo amara morte~nel suo pallido
1131 17| affaticata,~e la mia chiglia solca il vecchio solco.~E se fra
1132 17| chiglia solca il vecchio solco.~E se fra il vento e il
1133 4 | Tace la notte intorno a me solenne~le ore vanno e sfilan le
1134 1 | Se camminando vado solitario~per campagne deserte e abbandonate~
1135 10| il disinganno~fa le gocce sollevar~ed il bene che non sanno~
1136 21| mio naviglio~minacci di sommergere, pur sempre~alla stessa
1137 5 | dei fanali~e l'Arno scorre sonnacchioso e grigio,~l'acque melmose.~
1138 21| voce sua come un appello~mi sonò in cor della mia stessa
1139 20| Soffocata nell'onda sonora~con l'anima gonfia di pianto~
1140 14| al diffuso baglior speme sopita?~Dal diffuso baglior verrà
1141 20| sorgerà.~Il coraggio di sopportare~tutto il peso del dolore,~
1142 21| son fatto di me, che non sopporto~le mie stesse parole, e
1143 | sopra
1144 21| nella valle triste~della sorda fatica e del tormento~senza
1145 20| senza riposo~al faticare sordo ansioso~per le umide vie
1146 16| Alla sorella Paula]~ ~ ~Come le rondinelle
1147 17| dove per tramontar pur sorga il sole.~Al mio sole, al
1148 3 | piante;~te nell'astro che sorge trionfante~ed in fra muti
1149 13| sarà qui '1 verno~e il sol sorgendo pallido e incurante~farà
1150 20| della morte~onde la luce sorgerà.~Il coraggio di sopportare~
1151 21| ma la giovane morte che sorride~a chi per la sua cura non
1152 21| settembre 1910~ ~ ~III~ ~Non sorridente sotto il sole estivo,~la
1153 21| oscura quella fiamma~mi era sorta, caduta ogni speranza,~e
1154 14| vortice di fuoco sono avvolto.~Sospesa a quella luce è la mia vita~
1155 13| ama e muore?~Ma ogni cosa sospingi senza posa~che la tua fame
1156 6 | divampa la fiamma ribelle sospinta dal vento dell'odio~dell'
1157 21| io t'ho chiamata,~per non sostar nel facile riposo,~e la
1158 5 | rimembranze chiami~mentre filtra sottil pei suoi forami~vena di
1159 21| quando la trama più si fa sottile~e all'anima più pura inverso
1160 14| rimbomba e intorno e in alto~si spande e ancor dai monti riecheggia.~
1161 6 | piange nell'aria fumosa~lo spasimo disperato, e suona l'urlo
1162 12| nella siepe denudata.~ ~Spazzi i portici e le calli~e la
1163 19| tace sul mare~e il mar è a specchio del cielo~Per ora - a bordo
1164 20| siate utili a chi vi ama~e spegnete l'infausta brama~che vi
1165 13| pur guarda la tenebra si spenga~e più non sappia questo
1166 20| piccole cose umane~e le tante speranze vane~e l'ansia che stringe
1167 8 | scorre e mai finita~perché tu speri disperando e attenda ciò
1168 13| sole.~Voglio e non posso e spero senza fede.~Ahi, non c'è
1169 21| albero gema, se la scotta~a spezzarsi si tenda, e nella vela~ingolfandosi
1170 20| selvaggia,~abbandona la triste spiaggia~e nel mare sarai la sirena.~
1171 5 | grigio,~l'acque melmose.~Spicca dei colli ancor la massa
1172 8 | natura aneddotizza~la terra spiega le sue lunghe dita~ed il
1173 1 | a te adorata.~ ~A te mi spinge con crescente furia~una
1174 21| rottame verso la scogliera~mi spingono a rovina senza scampo.~Ch'
1175 5 | indefinitamente~che fra le tenui spire l'universo~volle abbracciare.~ ~
1176 1 | nelle tue pupille immote~splendesse amore. -~ ~Ma dimmi, perché
1177 11| veglia dolorosa~una fiamma splendeva e la nutriva~una speme più
1178 11| note forme all'abitante.~Ma splendono più chiare e più serene~
1179 4 | nel buio del passato si sprofonda~inesorato.~ ~Con quel legame
1180 21| onda, ch'ora sulle creste~spumanti, or negli abissi, or sur
1181 4 | pensiero innalzasi sdegnoso~e squarcia il manto della notte bruna~
1182 21| come di chi ascolta~d'una squilla lontana il misterioso~annunzio
1183 14| rombo vorticoso~la Voce squillerà che non udisti?~Ecco la
1184 | stan
1185 19| per la cura e la noia e la stanchezza;~ma nel suo petto, ma pel
1186 16| fanno velo ancora agli occhi stanchi,~grazie porgendo a lui dell'
1187 5 | occhi, il biondo capo chino~stese le mani al fuoco del camino~
1188 | stessi
1189 21| che nasce palpitante,~la «storia» che non soffre le parole~
1190 15| questo cielo che incombe? M'è straniero~l'aspetto d'ogni cosa, m'
1191 12| intorpidita,~mentre dal seno le strappi~e le primole e le rose~e
1192 21| t'abbia risospinta nella stretta~della diuturna sofferenza
1193 20| che la siepe rinserra~e stretti alle bisogna della terra~
1194 7 | è triste il sole~e come stride l'alito del vento -~passa
1195 13| muore,~cantano i galli e stridon le civette.~O gioia del
1196 4 | da lontano~ci volgeremo a stringerci la mano~... addio compagni!~ ~
1197 14| nuovi mondi in alto,~e la striscia di fuoco ecco dirompe~la
1198 1 | risate~ebbri, e di vita,~ ~se studio, o sogno, se lavoro o rido~
1199 12| mutevol risalto~alla terra stupita~ ~alla terra intorpidita,~
1200 16| fame~esser un bene e vita sufficiente~la diuturna morte.~E baci
1201 7 | selvaggia e dolorosa~purché io sugga dai tuoi occhi il fascino~
1202 15| vellicare~sta sotto il sole a suggere il calore~sta sotto il cielo
1203 8 | d'orrore~siccome l'onda suol l'alga marina~che le tenaci
1204 6 | lo spasimo disperato, e suona l'urlo più alto~quando frementi
1205 20| mare~l'anima solitaria al suono dell'onde~per le sue corde
1206 3 | tutto l'universo~salve o superba!~ ~Te nel silenzio gravido
1207 21| spumanti, or negli abissi, or sur un bordo~or sull'altro la
1208 17| che di sua vita mille vite~suscita e cresce in una sola vita.~ ~
1209 20| cuore soffocato~lontane suscitava ignote voci,~altra patria
1210 6 | infocati~sui pallidi volti sussurra amor violente lusinghe,~
1211 21| fredda morte;~e in faccia era svanito ogni colore,~ogni scintilla
1212 13| pur il ciel di nubi ancora svarii,~onde occhieggian le stelle
1213 1 | energia latente in me si sveglia~all'appello possente dell'
1214 21| con la voce non ti potea svegliare.~Come da lungi nel plumbeo
1215 16| che alla vita mortale l'ha svegliato,~ogni anno in quel dì si
1216 21| stesso e all'uomo abbattuto~svelare la via del suo regno perduto,~
1217 12| ventate.~ ~E la densa polve sveli~nel tuo raggio popolato~
1218 21| il nome tuo richiami.~Io taccio allora e aspetto trepidando~
1219 20| mirava l'ultimo sole.~Itti tacque, che dalla morte~nuova vita
1220 | tale
1221 | talvolta
1222 | tanti
1223 17| monta rimonta, or dolce or tempestosa~l'agitata marea senza riposo.~
1224 8 | l'agiteranno or lievi or tempestose~come l'onda del mar l'alga
1225 13| vale.~petrarca, Triumphus Temporis~ ~Il brivido invernale e
1226 21| e sicuro,~e al dolor mi temprava e ogni timore~del mio stesso
1227 21| che col ciel confina,~né temuta ho la morte...~ ~Alla punta
1228 21| ho contrapposta.~Non ho temuto il vento avverso e l'onda~
1229 21| cerco trattenerla, invano~tendo le braccia: nella notte
1230 6 | alto~quando frementi si tendono gli archi di tutte le vite~
1231 21| che ogni uom manifeste le tenebre arcane~conosca e vicine
1232 21| finge nel tempo eterno e tenebroso,~ma la giovane morte che
1233 21| breve tratto!~- Ma perch'io tenti la bordata e tenda~la vela
1234 4 | immortale agone~cinti le terapie d'agili corone,~vola esultante.~ ~ ~~ ~
1235 12| vetusti ragnateli.~ ~Poich'il termine al riposo~canti, marzo adolescente,~
1236 20| tranquille~alla pace del tetto sicuro,~che cercate un cammino
1237 5 | O vita, o vita ancor mi tieni, indarno~l'anima si divincola,
1238 11| ed il sole~con lieto riso~tinge di rosa gli orli alle fuggenti.~ ~
1239 4 | abbandono.~ ~Libero sono dalla tirannia~d'ogni minuto; sono rotti
1240 6 | stilla~e quando la morte mi tocca, mi stringe il core convulso~
1241 13| se pur fugge l'ora~e mi toglie da me sì ch'io non possa~
1242 21| ogni viltà dal cuore mi toglieva.~Dal più profondo della
1243 17| gravi, e vario vento~non tolga dalla solitaria pace,~mare
1244 22| Dalle nevose gole, dai torbidi~monti lontani con lena rabida,~
1245 16| nel giro dei suoi giorni~torna e ritorna al pensier della
1246 16| rondinelle anno per anno~tornano al nido che le vide implumi,~
1247 21| Per me non è mai tempo di tornare,~chi va sicuro non potrà
1248 20| con voce lontana;~dalla torre batteva la campana~del domestico
1249 13| leverà il sole ch'ei rispenga tosto:~passano i giorni e già
1250 | tra
1251 21| noia il nostro sogno~parmi tradito e per ignote voci~con parole
1252 13| il lor vario scintillare~traggan le lunghe dita pel sereno~
1253 13| la primavera.~ ~Così mi tragge a me stesso diverso~e amor
1254 18| col suo filo sperar vita tramare~e con la speme giungere
1255 17| all'orizzonte,~dove per tramontar pur sorga il sole.~Al mio
1256 6 | II~ ~Quando pei blandi tramonti, per gli ampi meriggi infocati~
1257 13| infinito~l'indifferente tramutar del tutto.~ ~Pur tu permani,
1258 13| perennemente~e vivo e mi tramuto e mi dissolvo~e mentre assisto
1259 20| focolare:~«Ritornate alle case tranquille~alla pace del tetto sicuro,~
1260 21| vita, e nel deserto~sarai tranquillo: dalla tua rinuncia~rifulgerà
1261 13| le stelle nel sereno?~Già trapassa la notte e nuove fiamme~
1262 12| porta il gelo~dell'inverno trapassato~e col corpo imbarazzato~
1263 21| e quello~ti dissolvi, e trapassi senza sole~la tua selvaggia
1264 21| perire dell'oscura morte~te trascinando nell'abisso, Senia,~mi prende
1265 20| lagune palustri~al vario trasmutar senza riposo~al faticare
1266 20| mare lontano~dalle verdi trasparenze dell'onde~dalle lucenti
1267 1 | se uno slancio d'arte mi trasporta~se miro la natura ora risorta~
1268 21| farla vicina,~invano cerco trattenerla, invano~tendo le braccia:
1269 22| rapido~cui le corrose ripe trattengono:~il suo possente muggito
1270 11| voler per più volere~mi trattenne sull'orlo della vita~ad
1271 8 | il sole racconta a forti tratti~le coste cui il mare rode
1272 17| come vola il nembo,~sì la travaglia l'anima solitaria~a varcar
1273 13| vita tiene -~ed il tempo travolge - e mentre viva~vivendo
1274 5 | curva costeggiando il fiume~tremola ancor la luce dei fanali~
1275 22| Passa radendo sui pioppi tremoli~- sul nero piano incombe
1276 21| taccio allora e aspetto trepidando~ch'altri con bocca impura
1277 20| tristi ammucchiate~dalle trepide cure avare~«Questo è morte,
1278 14| salendo avvampa,~e l'estate trionfa.~Due volte l'erba ti recise
1279 12| marzo giovane pazzia,~la sua trista nostalgia~sogna il sonno
1280 11| Ma il cor mi punge con tristezza amara~che il dì ripensa
1281 13| e tu m'attendi~o sano o tristo, ferma ed immutata,~morte
1282 13| ma nulla vale.~petrarca, Triumphus Temporis~ ~Il brivido invernale
1283 21| cammino: e vivo ancora~mi trovai nel fittizio riposo,~ma
1284 21| regno perduto,~mi voglio tuffare con più forte lena,~che
1285 21| nel fondo del mare mi sono tuffato.~A dare or la patria all'
1286 7 | e più, e più nel cielo tumido~arde l'ansia selvaggia e
1287 22| mar l'annuncio porta del tumulto~che in cor m'infuria quando
1288 14| vita.~Altri lampi, altri tuoni, ed il mistero~in benefica
1289 21| piccolo sedile,~come un uccello che ferito a morte~l'ultima
1290 14| la Voce squillerà che non udisti?~Ecco la terra ancora si
1291 21| canto degli uccelli e nell'uguale~mormorare dell'acqua, dalle
1292 11| boscose e la pianura~risuscita ugualmente illuminando~nella lor gloria
1293 21| uccello che ferito a morte~l'ultima vita con l'ali ripara,~d'
1294 11| e in alto nell'azzurro~l'ultime nubi fuggono ed il sole~
1295 4 | affascinante~vedo la mente umana abbacinata~chinar la fronte...~ ~
1296 20| timore~delle piccole cose umane~e le tante speranze vane~
1297 19| mette a prova~questa fiacca umanità. -~ ~È il piacere l'Iddio
1298 20| faticare sordo ansioso~per le umide vie ritorte~alle mille voci
1299 10| forma né colore~l'affannosa umidità.~ ~Nella nebbia la natura~
1300 1 | ogni fibra~a te il pensiero unicamente vibra~a te adorata.~ ~A
1301 2 | soffrire?~Tu della vita mia unico raggio~tu che sola m'infondi
1302 10| terra molle~dove all'altre unita va~a formar le pozze putride~
1303 10| Nella pozza riflettete~gocce unite in società~grigio in grigio
1304 21| più forte lena,~che ogni uom manifeste le tenebre arcane~
1305 6 | spasimo disperato, e suona l'urlo più alto~quando frementi
1306 21| la mensa famigliare~e l'usato giaciglio~ho rimpianto o
1307 12| passi vittorioso~sbatti gli usci e le impannate~con le tue
1308 20| Adattatevi, ritornate,~siate utili a chi vi ama~e spegnete
1309 | V
1310 20| fondeva col mare~si sentiva vacillare~Senia, e disse: «Vorrei
1311 15| come gl'insetti. -~Sul S. Valentin, giugno 1910~ ~ ~ ~~
1312 21| notti~senza riposo, nella valle triste~della sorda fatica
1313 10| ed il bene che non sanno~van col vento a ricercar.~ ~
1314 21| disperare, ma rinuncia ai vani~aspetti della vita, e nel
1315 8 | dolore che vide~la stessa vanità di sé stesso? - Tu sei come
1316 14| astri all'orizzonte~per i vapor rosseggiano più grandi~quasi
1317 17| travaglia l'anima solitaria~a varcar nuove onde, e senza fine~
1318 20| illuminate~che carena non varcò.~Vedo il sole che non cala~
1319 13| che nasce moritura,~che in vari aspetti pur la vita tiene -~
1320 17| giorni e delle lune,~il variar dei venti e delle coste,~
1321 8 | forza selvaggia -~e le onde varie della mia esistenza~l'agiteranno
1322 17| la mia chiglia solca il vecchio solco.~E se fra il vento
1323 13| quest'occhio che sa di non vedere,~sì che l'oscurità per me
1324 1 | dell'amore,~vorrei che tu vedessi entro al mio cuore~la fiamma
1325 21| T'ero vicino e tu non mi vedevi,~ma nella morte già eri
1326 8 | occhi tremuli della colomba~vedranno nella gioia e nella pace~
1327 14| baglior verrà la Luce~mai veduta? e dal rombo vorticoso~la
1328 20| altra luce e più giocondo~ho veduto un altro mare.~Vedo il mar
1329 11| disdegnoso.~- A qual pro? Ma alla veglia dolorosa~una fiamma splendeva
1330 11| senza speme~né mutamento,~vegliando, il passar de l'ore lente.~ ~
1331 4 | Ansie e battaglie e faticose veglie~liete sconfitte e facili
1332 | vel
1333 21| onda musicale~quando senza velami dai tuoi occhi~l'anima fiammeggiava
1334 21| riposo~stanca le membra e i veli disponevi,~con moto lento,
1335 15| sta sotto il vento a farsi vellicare~sta sotto il sole a suggere
1336 4 | strane scatenarsi~una ridda veloce e affascinante~vedo la mente
1337 20| conobbero le parole~che conviene venerare~Itti e Senia i figli del
1338 | venire
1339 12| impannate~con le tue folli ventate.~ ~E la densa polve sveli~
1340 17| delle lune,~il variar dei venti e delle coste,~il vario
1341 8 | bianche vele erranti~alla ventura. -~ ~A me d'accanto, sullo
1342 11| dileguaro~tristi, perch'io ver lor fervidamente~mi protendessi~
1343 11| piano~e il ciel riluce~di verde luce presso all'orizzonte,~
1344 13| giorni e già sarà qui '1 verno~e il sol sorgendo pallido
1345 4 | trionfante~vola al sole del vero, dove i forti~stan combattendo
1346 | verrà
1347 13| volte, o morte,~che il sonno verserai senza risveglio~su quest'
1348 20| Così disse nell'ora del vespro~Itti a Senia con voce lontana;~
1349 16| lo confessa.~Ed oltre il vetro della chiara stanza~che
1350 12| e sul legno affumicato~i vetusti ragnateli.~ ~Poich'il termine
1351 5 | pioggia~come lame d'acciaio vibranti.~ ~Così l'anima mia si discolora~
1352 21| tenebre arcane~conosca e vicine le cose lontane.~ ~Ma quel
1353 21| sembri,~ma tu lo sai: è per vieppiù andare,~è per nutrir più
1354 10| pioggia e nebbia fastidiosa.~ ~Vigilia di Natale 1909~ ~ ~ ~~
1355 8 | rode ai piedi~ed i verdi vigneti su coronano.~E giù: alle
1356 | VII
1357 21| riposo, di conforto~ogni viltà dal cuore mi toglieva.~Dal
1358 21| Che se pur t'avessi~ora, vincendo, mia per il futuro,~mia
1359 4 | legare a me tutta la terra~vincere il fato e la fortuna ch'
1360 21| mentre tu languisci;~s'io vinco certo così non perisci.~
1361 5 | erutta in faccia con fetor di vino~un popolano dondolando l'
1362 6 | doloroso delle moltitudini vinte~ed arde ogni giovane core
1363 4 | battaglie della vita~saremo vinti forse, da lontano~ci volgeremo
1364 19| se' già mendico,~t'ha già vinto l'oscurità. -~ ~ ~ ~~ Per
1365 6 | pallidi volti sussurra amor violente lusinghe,~e quando maggio
1366 21| le parole~ma vuol esser vissuta, il più profondo~e caro
1367 5 | triste~un'ansiosa brama di vittoria~ed un bisogno amaro di carezze:~
1368 4 | liete sconfitte e facili vittorie~e voi quaderni carchi di
1369 13| travolge - e mentre viva~vivendo muor la diuturna morte.~ ~
1370 16| nutrimento~gli potessero far viver la vita,~- anno per anno
1371 20| fondo dell'occhio nero~pur viveva il lontano dolore~e parlava
1372 9 | nostra morte~nella vita~viviam solo la morte~ ~morte, vita,~
1373 21| andare,~è per nutrir più vivida la fiamma,~perché un giorno
1374 22| della procella commesce e il vivido~chiaror del lontano sereno~
1375 19| pel suo periglio~chi ne voglia parlar~deve crearla. -~ ~ ~ ~~
1376 | vogliono
1377 | volessi
1378 | volete
1379 21| mezzo delle cose~vane e volgari, delle ottuse cure,~indifferente
1380 13| ignara e del mondo desiosa~si volge a questo e a quello che
1381 4 | vinti forse, da lontano~ci volgeremo a stringerci la mano~...
1382 21| mia vita,~io, questa mia volontà più forte,~Il mio sogno,
1383 6 | meriggi infocati~sui pallidi volti sussurra amor violente lusinghe,~
1384 21| mare,~che a terra non s'è vòlto per conforto.~ ~Rimprovero
1385 7 | alla tua bocca fervida~la voluttà infinita del tuo bacio~Ïolanda,
1386 5 | perdersi e morire~mentre filtri voluttuosamente~oltre i diafani fili di
1387 14| mai veduta? e dal rombo vorticoso~la Voce squillerà che non
1388 | vuol
1389 | vuole
1390 1 | senza di te la vita mi par vuota~triste ed oscura.~ ~Ogni
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