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Carlo Michelstaedter
Poesie

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  • Se camminando vado solitario
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Se camminando vado solitario

per campagne deserte e abbandonate

se parlo con gli amici, di risate

ebbri, e di vita,

 

se studio, o sogno, se lavoro o rido

o se uno slancio d'arte mi trasporta

se miro la natura ora risorta

a vita nuova,

 

Te sola, del mio cor dominatrice

te sola penso, a te freme ogni fibra

a te il pensiero unicamente vibra

a te adorata.

 

A te mi spinge con crescente furia

una forza che pria non m'era nota,

senza di te la vita mi par vuota

triste ed oscura.

 

Ogni energia latente in me si sveglia

all'appello possente dell'amore,

vorrei che tu vedessi entro al mio cuore

la fiamma ardente.

 

Vorrei levarmi verso l'infinito

etere e a lui gridar la mia passione,

vorrei comunicar la ribellione

all'universo.

 

Vorrei che la natura palpitasse

del palpito che l'animo mi scuote...

vorrei che nelle tue pupille immote

splendesse amore. -

 

Ma dimmi, perché sfuggi tu il mio sguardo

fanciulla? O tu non lo comprendi ancora

il fuoco che possente mi divora?...

e tu l'accendi...

 

Non trovo pace che se a te vicino:

io ti vorrei seguir per ogni dove

e bever l'aria che da te si muove

né mai lasciarti. -

 

31 marzo 1905

 

 

* * *

 




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