| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Carlo Michelstaedter Poesie IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
|
Non è la patria il comodo giaciglio per la cura e la noia e la stanchezza; ma nel suo petto, ma pel suo periglio chi ne voglia parlar deve crearla. -
È il piacere un dio pudico, fugge da chi l'invocò; ai piaceri egli è nemico, fugge da chi lo cercò.
Egli ama quei che non lo invoca, egli ama quei che non lo sa; e dona la sua luce fioca a chi per altra luce va. -
Chi lo cerca non lo trova, chi lo trova non lo sa; il suo nome mette a prova questa fiacca umanità. -
È il piacere l'Iddio pudico ch'ama quello che non lo sa: se lo cerchi se' già mendico, t'ha già vinto l'oscurità. -
Per ora a bordo non è lavorare che inerte pende la vela e il vento tace sul mare e il mar è a specchio del cielo Per ora - a bordo non è lavorare
A sera il sole calerà nel mare che senza nubi è il cielo e giù ai confini del mare l'orizzonte è senza velo A sera - il sole calerà nel mare
Oggi sul ponte dolce riposare che senza moto la nave riposa il riposo del mare e non si può camminare Oggi sul ponte dolce riposare
Sola sul dorso del mare nel mezzo del cerchio lontano sta sotto il ciel meridiano la nave a galleggiare
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |