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Scena XIV
Euridice seguita da Orfeo co'l ferro alla marra,
Ercole, Achille, Esculapio
EURIDICE
Aita!
Ercole ferma Orfeo per un braccio.
ERCOLE
Orfeo t arresta.
ORFEO
Sin colà ne gli abissi li seguirò
ERCOLE
Qual Furia
Contro Euridice a incrudelir t'irrita?
ORFEO
Un giusto sdegno...
EURIDICE
Un van pensier...
EURIDICE, ORFEO
Lo rende,
Mi
EURIDICE
A torto...
ORFEO
Con ragion...
ORFEO, EURIDICE
Fiero e inclemente.
ORFEO
Mi tradì ne l’onor.
EURIDICE
Son innocente.
ORFEO
Dirai tu che non t’ama
Il lascivo Aristeo?
EURIDICE
Mi segue, è vero,
Ma il timor menzognero,
Che t'alberga nel sen, t’ha 'l cor deluso,
Fida ti son, il tuo sospetto accuso.
ORFEO
Negherai che d'amori
Non favellasti seco?
EURIDICE
Cent'occhi ha gelosia, ma tu sei
cieco.
ORFEO
Fuggimi pur, del mio tradito onore
Farò ben io crude vendette amare.
(Parte.)
ESCULAPIO
Deh, meco vieni e intanto
Cerca de' scorni tuoi prove più chiare.
ERCOLE
Mira come sdegnoso
parte da queste soglie, e furibondo
Con disperato piè calca la via.
ACHILLE
Un Inferno de l’alme è gelosia.
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