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Aurelio Aureli
L’Orfeo

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO I
    • Scena III
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Scena III
Euridice, Erinda

EURIDICE
Da quel duolo improvviso
Vive appresso Aristeo?

ERINDA
Par che languendo
Porti il mistero in petto il cor  diviso
Notte e giorno sospirar,
Lacrimar. Chieder mercé
Dimmi tu che male egl

EURIDICE
Già mai sentii simil tormento in me.

ERINDA
Dir, che s'arde in dolce ardor,
Che s'ha'l cor lungi da sé,
Dimmi tu che male egl'è.

EURIDICE
Io non t'intendo a .

ERINDA
Molto semplice sei.

EURIDICE
Del duolo suo cura n'avran gli Dei.
Perché voli a l'Idol mio,
Ratto il piè, come il pensier,
Prestami i vanni, o faretrato Arcier.
Perché annodi in fede eterna
L'alma sua con questo cor,
Porgimi i lacci, o pargoletto Amor.




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