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Aurelio Aureli
L’Orfeo

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  • ATTO I
    • Scena VII
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Scena VII
Ercole e Achille escono combattendo contro fiero Cignale
Autonoe, Orillo, in disparati, stanno ammirando il coraggio
dei due giovani Eroi.

ERCOLE, ACHILLE
S’Atterri, s'ancida.
Con destra severa,
La belva ch’altera.
A guerra ci sfida.
S atterrì, s'ancida.

(Qui fugge il Cignale ferito del dardo di Alcide.)

AUTONOE
Coraggioso valor.

ORILLO
Colpo d'Eroe.

AUTONOE
Quei duo giovani fieri
Dimmi chi sono.

ORILLO
L’uno,
Che ne la destra armato ferro impugna,
Di Teti è figlio. L'altro,
Che la fera trafisse
con saetta volante,
È il gran germe d Alcmena e del Tonante
(Osservano Autonoe. )

ACHILLE
Che bellezza!

ERCOLE
Che vaghezza!

ACHILLE
Che pupille!

ERCOLE
Saldo, Achille!

ACHILLE
Mira Alcide, Come ride,
Su quegl'occhi, la vivezza.
Che bellezza, [che bellezza!].

AUTONOE
Invitti Semidei, deh, se nel petto
Pari al valor la cortesia nudrite,
Per questo pianto onde le guance aspergo.
Aditatemi dove
Sia del Tracio cantor l'ignoto albergo.

ACHILLE
Che amoroso sembiante!

ERCOLE
Odi, bella vagante
(Se non isdegni), ove il tuo piè si porta,
Noi serviremo al tuo camin di scorta.

AUTONOE
Tanto non chiedo.

ACHILLE
Io così voglio.

ORILLO
Intendo.
Ercole e Achille, in breve,
Vogliono divenir, e con ragione,
Discepoli d'Amor, non di Chirone.

ACHILLE
Ma dimmi tu, che nel vestir ti vanti
Predir le sorti altrui, sapresti mai,
Ch'a i cor recar doveano, e lacci e pene,
Quelle del tuo bel crin auree catene'

AUTONOE
Signor, tu scherzi. Io ben so dir che voi
Stancar dovrete a immortal Fama il volo,
E che, da l'Austro al gelido Aquilone,
Ella dovrà, con indorata tromba,
Eternar l'opre vostre, e i fiati suoi
V'ergeranno a le stelle, illustri Eroi.
Da le linee, che chiare
Vi risplendono in fronte,
Veggo voi nati a gloriose imprese,
Per recider, co'l ferro, e lauri e l’alme.

ACHILLE
E tu nascesti a trionfar de l’alme.

ERCOLE
Andianne, ovunque brami
Ti scorgeremo.

AUTONOE
Il rifiutar gl'onori
È Scortesia: le vostre grazie accetto.

ACHILLE
Che sembianze!

ERCOLE
Che brio!

ACHILLE
Che vago aspetto!

AUTONOE
Se la speme non m'inganna
Godrò lieta un seren,
La fortuna mia tiranna
Al fin placida divien.
Se la speme non m'inganna
Godrò lieta un seren.
Il suo verde sospirato
Darà pace a questo cor,
Con ristorobramato
Nutro l'anima nel sen.
Se la speme non m'inganna
Godrò lieta un seren.




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