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Aurelio Aureli
L’Orfeo

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  • ATTO I
    • Scena XVI
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Scena XVI
Autonoe, Ercole

AUTONOE
Seguilo, Alcide, arresta
Gl'impeti suoi. Deh, la tua forte destra
Sia scudo (io così bramo)
Al mio crudel, che se ben crudo io l'amo.

ERCOLE
Io d'Achille a lo sdegno
Remora diverrò, farò che torni
L'infido amante al tuo bel seno a unirsi,
E fin gloria d'Alcide
Bella donna servir senza invaghirsi.

AUTONOE
Vanne, t'arrida il Ciel. Io t'aspetto.

ERCOLE
Alcide ch'è nato
A nobili imprese
Del Dio faretrato
Non teme le offese.
Amore d'un guardo
Si serve di strale;
Anch'io fo col dardo
La piaga mortale.




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