Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Aurelio Aureli
L’Orfeo

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO II
    • Scena XXIII
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

Scena XXIII
Aristeo

ARISTEO
Crudo serpe, che spietato
Desti morte a l'innocenza.
S'io son reo, s'io solo ho errato
Sfoga in me la tua inclemenza.
Con quel dente, ond'hai rapita
L'alma al sen de la mia bella,
Vieni, e il core a me flagella,
Che morendo avrò la vita.
Ma se a le voci mie
L'Erebo è sordo, e non m'ascolta il Fato,
Saprà darsi la morte un disperato.

(Mentre Aristeo s'incammina furioso
per gettarsi nell'Ebro, comparisce
Bacco nel mezzo della Selva sopra un carro
tirato da Satiri e corteggiato da
alcune Baccanti.)




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License