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SCENA QUARTA
Gamberotto e detto.
GAMBEROTTO
Ah vieni al mio seno
Amato mio genero.
Un osculo tenero
Deh prendi da me.
BURALICCHIO
Ah padre! mi stringi,
Di amplessi mi cingi.
Dividi quei stimoli
Che sono per te.
GAMBEROTTO
(piangendo) Ahi! ahi! che già gocciolo...
BURALICCHIO
(imitandolo) Ahi! ahi! che già verso...
GAMBEROTTO e BURALICCHIO
Di gioia in un pelago
Mi trovo già immerso.
Protegga la sorte
Sì tenera fé.
BURALICCHIO
Che fa la cara sposa,
Ernestina che fa?
GAMBEROTTO
È piena...
BURALICCHIO
Piena?
GAMBEROTTO
Di contentezza, già vedendo giunto
Quel per le donne interessante punto.
BURALICCHIO
Benché non la conosca in materiale
In astratto però mi son ben note
Tutte le sue qualità corporee,
E preparata ho già per lei la nicchia,
Papà caro, in quest'alma buralicchia.
GAMBEROTTO
Parli molto purgato.
BURALICCHIO
Eh? noi signori
Che l'intelletto abbiam di dotte tempre
Pria di parlare ci purghiamo sempre.
GAMBEROTTO
Ancor io qualche volta
Tento purgarmi; ma malgrado i miei
Sforzi spropositati ho sempre in corpo
Il sugo della zappa
Che succhiai col succhiare della pappa.
BURALICCHIO
Bastino ormai le disertazioni.
Veniamo a quel che importa: a lei vorrei
Presentarmi, o Marchese Gamberotto.
GAMBEROTTO
T'insinuerò. Vedrai nel suo bel fisico
Tanta vaghezza, tanta leggiadria,
Ch'io credo a stento che sia figlia mia.
(Partono).
Magnifica libreria.
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