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SCENA OTTAVA
Gamberotto, Frontino, Rosalia e detti.
FRONTINO
Che fu?
GAMBEROTTO
Cos'è quel chiasso?
Che il timpano mi rompe dell'auricole?
BURALICCHIO
Fu che colui... costei... ove son giunto!
Parlar vorrei... non so... che brutto punto!
GAMBEROTTO
Parla, favella, e poi
Vedrò da' detti tuoi il torto da chi sta.
BURALICCHIO
Questa...
GAMBEROTTO
É la nostra figlia
La nona meraviglia,
Che fe' madre natura,
Di peso e di misura
E di ampia qualità.
Si sa, si sa, si sa.
BURALICCHIO
Quello...
GAMBEROTTO
Egli è valente in lettere
E il bianco in men d'un atomo
Dal nero sa distinguere,
E il maschio dalla femmina
Senza difficoltà.
Si sa, si sa, si sa.
BURALICCHIO
Ma io...
GAMBEROTTO
Tu sei quell'albero
D'onde germoglieranno
Per forza matematica
Sei germi in men d'un anno
Con gran felicità.
Si sa, si sa, si sa.
BURALICCHIO
Papà, siete una bestia.
Si sa, si sa, si sa.
ERNESTINA
Egli m'offende o stelle!
Per certe bagatelle.
GAMBEROTTO
Talpa in mortale ammanto,
Uom senza testa in testa,
La nostra figlia è questa.
Freno ai sospetti da';
O al fulminar del brando,
Di Brandimarte e Orlando
Vedrai balzarmi in campo
Col Mongibello in mano,
E qual Enea Troiano
Il mare incenerir.
(Partono Ernestina, Gamberotto e
Buralicchio).
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