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SCENA NONA
Frontino e Rosalia.
ROSALIA
Non vorrei che tradito
Ermanno già si fosse.
FRONTINO
Eh così sciocco
Crederlo non potrei...
Che così presto?...
Oh via, non è possibile.
ROSALIA
L'amore
Fa scordar la prudenza, qualche volta.
Che siasi già scoperto alla padrona?
FRONTINO
Mi dispiacerebbe assai; farìa sbagliare
Un gran colpo in mia fé; mi toglierebbe
La via di dimostrarle
La mia riconoscenza a tanto bene,
Che dalla sua famiglia ho ricevuto.
ROSALIA
Forse, chi sa? non si sarà perduto.
FRONTINO
Figlio d'un negoziante ch'è fallito,
Le circostanze sue sono ben critiche;
E il matrimonio colla padroncina
Sarebbe ai mali suoi gran medicina.
ROSALIA
Dagli un po' di lezion, che si contenga
Con prudenza e ritegno;
Altrimenti se sbagliasi l'affare
Mal per lui, mal per noi può diventare.
Quel furbarel d'amore
Se noi celiam nel petto,
A nostro gran dispetto
Vuol sempre venir su.
Nei labbri ora si affaccia
Talor negli occhi appare,
Rossor se lo discaccia,
Sen va, ma suol tornare,
E tenta mille vie
Per farsi palesar.
Ditelo, o donne mie,
Se è vero il mio parlar.
(Partono).
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