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Gaetano Gasbarri
L'equivoco stravagante

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO SECONDO
    • SCENA NONA
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SCENA NONA
Ernestina ed Ermanno seduti, indi
Gamberotto, Buralicchio e Rosalia da parte,
e finalmente un Capitano con soldati.

ERNESTINA
Tu m'ami dunque?

ERMANNO
E il domandate?

ERNESTINA
E quale
Oggetto ha questo amor, bramo sentire.

ERMANNO
D'essere corrisposto, oppur morire.

ERNESTINA
Morir? come? non sai,
Figliuolo di Sofia, che vuol dir morte?

ERMANNO
Vuol dir finir le pene.
In altra guisa io nol saprei descrivere.

ERNESTINA
Sbagli. Morte vuol dir cessar di vivere
Quanti fogli osservai!
Quanti volumi sviscerai! sudai,
Studiai, mi affaticai
Per superare ogni difficoltà,
Finché scoprii questa gran verità.

ERMANNO
Mi deridete forse?

ERNESTINA
Oibò! non sono
Letterata grottesca.
Nacqui d'un altra pasta,
Son letterata seria, e tanto basta.

ERMANNO
Dunque che far degg'io?

ERNESTINA
(con enfasi)
Scusate, o Muse
Se contro il voler vostro
Tutto quel che ho celato ora gli mostro.

Speme soave ah scenda
In te come un profluvio,
E immerso in un diluvio
Di gioia io ti vedrò.

ERMANNO
Son legge i cenni tuoi,
Se tu lo vuoi vivrò.

ROSALIA
Signo...
(Rosalia entra per avvertire Ernestina
dell'arrivo di Gamberotto, che giunge
con Buralicchio, ma Gamberotto le
tura la bocca, e restano tutti in disparte
ad osservare).

GAMBEROTTO
Sta' zitta bestia...
Come? colui sta qui?
Ah! razza di pettegola!
Figlia chi sa di chi!

BURALICCHIO
Lasciateli, lasciateli
Facciano il loro comodo,
Per me son uom pacifico
Sul gusto di Parì.

ROSALIA
La cosa si fa seria
Finisce male il .

ERMANNO
Mi promettete amore?

GAMBEROTTO
Amore!...

BURALICCHIO
Poverino!

ERNESTINA
Consiglierò il mio core.

GAMBEROTTO
Il core!...

BURALICCHIO
Va benino.

GAMBEROTTO
(additando la testa di Buralicchio)
Che testa è questa o stelle!
Cornelio egual non l'ha.

BURALICCHIO
Ma se son bagattelle
Non me n'importa una.

ERMANNO
Da quelle luci belle
Spero felicità.

ERNESTINA
Le dolci tue favelle
Mi destano pietà.

ROSALIA
Parole sono quelle
Che sospettar fan già.

GAMBEROTTO
(facendosi avanti)
Prole d'un padre equivoco
Nata fra zucche e cavoli,
I miei mandati ed ordini
Si seguono così?

ERNESTINA, ROSALIA, ERMANNO,
GAMBEROTTO e BURALICCHIO
Qual improvviso fulmine
Oh Ciel, l'/m'incenerì!

CAPITANO e CORO DI SOLDATI
(ad Ernestina)
Per ordine supremo
Con noi or marcerete.
Voi prigioniera siete,
Pensate ad ubbidir.

BURALICCHIO
(giubilando da sé)
(L'affare andò benissimo,
Or non v'è più che dir.)

ERNESTINA
(al Capitano)
Come? che insulto è questo?
Signore, in che mancai?

CORO
Non più: tutto saprai,
Per or pensa a venir,

ERNESTINA, ROSALIA, ERMANNO,
GAMBEROTTO e BURALICCHIO
Questo colpo inaspettato
Non poteasi preveder,
Resta ognuno senza fiato
E che far non può saper.
Così ratto qualche volta
Dalle nubi il fulmin scende,
E i suoi urti non comprende
L'atterito passaggier.
(Partono tutti, ed Ernestina fra i soldati).




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