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SCENA QUARTA
Ernestina e detto.
BURALICCHIO
(Eccolo qui l'eunuco.)
ERNESTINA
Mia metà, ti perdono
Le scorse offese, e giacché Tito a un tempo
Ebbe di grande e di clemente il nome
Ernestina il suo esempio adesso imita:
Abbia ancor l'età nostra la sua Tita.
BURALICCHIO
(Ora lo prendo a schiaffi.)
ERNESTINA
(tenera)
Ma il ciglio volgi altrove,
Del mio tenero amor prefissa meta.
BURALICCHIO
Scusi, quest'oggi voglio far dieta.
ERNESTINA
Ti accosta qua: vo' darti
Di mia sincera fé tenero pegno.
BURALICCHIO
Che darmi puoi, se un pezzo sei di legno?
ERNESTINA
Ti vo' cantare un'ariettina tenera.
BURALICCHIO
Per questo poi lo credo, e ci scommetto,
Puoi cantar al più al più qualche mottetto.
(Mi burla l'assassino...)
ERNESTINA
Ed orba ancora
De’ tuoi vezzi mi fai?
Caro, t'accosta a me: dimmi, cos'hai?
Vieni pur, a me t'accosta.
Qual condotta è questa nuova?
Darti vuo' novella prova
Della mia sincerità.
BURALICCHIO
Più lo guardo, più l'osservo,
Più l'eunuco in lui ravviso;
Femminin non è quel viso
Ha un tantin d'umanità.
ERNESTINA
Se non vieni verrò io...
BURALICCHIO
Non s'accosti al fianco mio.
ERNESTINA
Vorrei dirti: amato bene...
BURALICCHIO
Deh risparmia tante pene.
ERNESTINA
Ma perché? Saper si può?
BURALICCHIO
Il perché... te lo dirò.
Perché se fossi mia
Grande saria l'imbroglio:
Perché pavento un scoglio
Entrando in alto mar.
ERNESTINA
Frenetico delirio
D'un pensator pigmeo
Che vuol di cicisbeo
Catone diventar.
BURALICCHIO
Che pezzo magistrale!
ERNESTINA
Che pezzo d'animale!
BURALICCHIO
Mirate che bel viso!
ERNESTINA
Ecco il pastor d'Anfriso.
BURALICCHIO
Mi burli?
ERNESTINA
Mi deridi?
ERNESTINA e BURALICCHIO
(La bile in sen mi lacera
Cosa farei non so!)
ERNESTINA
Se non parti ti scapiglio.
BURALICCHIO
Se non parti ti scompiglio.
ERNESTINA e BURALICCHIO
Faccio proprio un parapiglio;
Su quel grugno ti do un pugno
E t'aggiusto come va.
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