Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Francesco Aventi
Ciro in Babilonia

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO PRIMO
    • SCENA DODICESIMA
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

SCENA DODICESIMA

Ciro, Amira, e seco una guardia che conduce Cambise e poi parte.

AMIRA
(correndo al figlio che gli vien
rilasciato dalla guardia)
Oh caro figlio!... Oh di quest'alma primo
E più tenero affetto!
Deh! vieni a questo petto:
Tu sol l'alma sollevi in tanti affanni.

CIRO
Non più... t'allegra Amira. In questo giorno
Sposa di Baldassar ti vuole il Cielo.
Dunque tu cedi...

AMIRA
Io raccapriccio!... Io gelo!...
Ma dove son io mai?... Tu pur non sei...
Che più di me dovresti
Odiar l'empio tiranno? Ah! la mia mente
Più non si regge, in tanti dubbi involta.

CIRO
(Né posso dire a lei che il Re ci ascolta?)

AMIRA
E fia ver, che tu possa
In questo luogo ancora
Favellarmi così?...

CIRO
(prendendo tra le braccia il figlio e
carezzandolo con tenerezza)
Questo ch'io stringo
Tenero pargoletto al seno mio,
Questo che tragge il pianto dal mio ciglio
Egli è di Ciro pur... egli è tuo figlio.
Tu l'ami, e poi non pensi
Ch'ei perirà... se tu resisti...

AMIRA
Oh Dio!...

CIRO
E perirai tu stessa. Il Re decise
Di lui, di te la morte... Or vedi come
La tua crudel costanza
Saria cagion di pene e di tormenti
A ognun che t'ama, e quanto
Si struggerebbe in pianto
Ciro... il tuo sposo istesso,
Che perderia la sposa al figlio appresso.

AMIRA
Ah taci ormai, crudel!... par che tu goda
Lacerandomi il cor... in questa guisa
M'insulti e mi deridi!...
Deh! piuttosto m'uccidi!
Se cambiasti per me l'antico affetto;
Ma l'aborrito nodo
D'un tiranno crudele
Non vantarmi così... cessa una volta...

CIRO
(Oh Dio! non sa che Baldassar ascolta.)

AMIRA
No: risoluta io son; e tu spergiuro
Di vincer tenti in van la mia costanza.
Se tu più quel non sei,
Che degli affetti miei
Grata avresti ogni cura, ogni pensiero,
Io t'amerò, spietato, anche infedele;
E a tuo rossore eterno,
Caro sempre al mio core,
Per me tra mille pene e mille guai
Tu sposo mio, tu Ciro ognor sarai.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License