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SCENA QUARTA
Baldassare seguito da soldati, parte de' quali
con fiaccole, e detti.
BALDASSARE
Quivi uniti? ah qual dispetto!...
Schernire i voler miei
Dunque così potete?
Perfidi, alfin dovrete
Dell'ira mia tremar.
AMIRA e CIRO
Qual sorpresa!
BALDASSARE
Empi, tremate.
(Tutti rimangono estatici nella sorpresa).
AMIRA e CIRO
Fiero nell'anima
Terror si desta,
Gli accenti arresta,
Né so perché.
BALDASSARE
Sdegno nell'anima
Fiero si desta:
L'amor m'arresta,
Né so perché.
(Volto ad Amira e con espressione)
Né dovrà piegar quel cuore
Di quest'alma al bel desio!
AMIRA e CIRO
Il tuo/mio sdegno è il piacer mio,
Il trionfo di mia/sua fé.
BALDASSARE
Verserò quel sangue, indegni!
CIRO
Io non temo.
AMIRA
Io non pavento.
BALDASSARE
(ad Amira)
Dunque invan?...
AMIRA
Piuttosto morte.
BALDASSARE
(a Ciro) E vorrai?...
CIRO
Perir con lei.
BALDASSARE
Ah si tolga a me costei,
Più non reggo al mio furor!
AMIRA e CIRO
Ah che il togliermi da lei
È il maggior d'ogni dolor!
(Al comando di Baldassare alcuni soldati
s'avanzano circondando Ciro ed Amira, e li
conducono entro la scena da parti opposte;
e Baldassare seguito dalle sue guardie sorte
per altra parte).
Reggia come nell'atto primo.
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