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Cesare Sterbini
Torvaldo e Dorliska

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  • ATTO PRIMO
    • SCENA SECONDA
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SCENA SECONDA
Dopo il breve istromentale analogo entra
nella destra il Duca. Il suo volto è alterato,
il vestimento scomposto. Passeggia la
scena a passi frettolosi e con agitazione. A
suo tempo Giorgio col coro; indi Ormondo
con armati.

DUCA
Dunque invano i perigli e la morte
Affrontai per colei che m'aborre?
L'ampio fato, l'iniqua mia sorte
La conquista di man mi strappò.
Un rival per mia mano svenato
Nel suo sangue i miei torti lavò:
Ma che val se quel volto adorato
Forse più riveder non potrò?
Empia sorte, mio fato spietato,
Tanti affanni soffrir più non so.
(Resta pensieroso).

GIORGIO
(al Duca)
Il padrone!... Ben tornato!
Ben tornato!... (oibò: è sordo.)

DUCA
(vedendo Giorgio)
La vedesti?...

GIORGIO
Chi?...

DUCA
(sdegnato)
Balordo!

GIORGIO
(ai servi)
É gentil: che ve ne par?

DUCA
Ah ogni indugio è ormai fatale!
Quanto tardano a tornar!

GIORGIO
Ah l'ho detto! il temporale
Già incomincia a brontolar.
(Entra Ormondo con armati, ai quali)

DUCA
Ah miei fidi!

ORMONDO e CORO
Tutto è vano.

DUCA
vedeste?

ORMONDO e CORO
Niente affatto.

DUCA
Oh mie furie!...

GIORGIO
É matto, è matto.

TUTTI eccetto il DUCA
Deh calmatevi, signore.

DUCA
Le mie smanie, il mio furore
Ah che più non so frenar.

GIORGIO
(Ah mi cresce il batticore.
Ah potessi almen scappar.)

ORMONDO, CORO DE' SERVI e DEGLI
ARMATI
Quelle smanie, quel furore
Vi preghiamo a moderar.

DUCA
(da sé, ma guardando Giorgio in astrazione)
Si cercherà, si troverà.
Voglio così, così sarà.

GIORGIO
(credendo che il Duca parli con lui)
Si cercherà, si troverà
Se vuol così, così sarà.

ORMONDO e CORO DI ARMATI
Si cercherà, si troverà
In questo nostra sarà.

DUCA
Ah la mia smania - Crescendo va;
Oh mia terribile - Fatalità.

GIORGIO e SERVI
Ma con chi l'ha? - Qui non si sa
Bella bellissima - Per verità.

ORMONDO e CORO DI ARMATI
Su via, calmatevi - Per carità.
Il nostro braccio - Per voi qui sta.

DUCA
(dopo aver passeggiato con agitazione)
Ormondo... La mia gente
Scorra di nuovo il bosco. Va' tu stesso,
Cerca, interroga, indaga...
E ancor non parti?

ORMONDO
Vado.
(Parte col coro a destra).

GIORGIO
(Come batte la luna!)

DUCA
(da sé)
Iniqua stella!
Il gran colpo era fatto!...
Ed ora!... oh rabbia!
(Passeggiando e fremendo).

GIORGIO
(Ah che l'ho detto! è matto.)

DUCA
L'avviso, l'ora, il loco,
Tutto, tutto disposto.
Giungono; io volo, si combatte; ei cade,
Io trionfo; e Dorliska,
Dorliska... ah chi sa mai fra l'armi e il fuoco,
Spaventata, smarrita,
Dove sarà fuggita!

GIORGIO
(Ma che diavolo
Borbotta fra i denti?...)

DUCA
Preso avesse
Della città il cammino?... - Ah se alla corte
Giunge sentor del mio disegno?... io stesso
scorrer d'ogni intorno;
Pria che tramonti il giorno
Voglio averla in mie man costi che vuole.
Giorgio.

GIORGIO
Ai comandi suoi.

DUCA
(fiero)
Di quanto udisti
Se tu parli, sei morto. Intendi?

GIORGIO
Intendo.
(Di quanto udisti! che mi caschi il naso
Se udii solo una sillaba.)

DUCA
Dunque, io vado.

GIORGIO
(Buon viaggio.)

DUCA
Al mio ritorno...
Senti... ma no... se mai...
Non più, servi fedel, gran premio avrai.
(Parte a destra).

GIORGIO
Ma no... senti... se mai...
Sei morto...
ah me meschino!
Che giorno climaterico è mai questo!..
Ah qui v'è del pasticcio. Il mio padrone
Va cercando malanni a tutta possa:
Sì, sì, ne troverà. Corpo di bacco!
A soddisfar l'universal desio
A mettergli giudizio son qua io.
(Apre con chiave la porta,
ed entra in castello).




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