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SCENA SETTIMA
Il Duca, trascinando con violenza Giorgio ed entrando
impetuosamente, indi Ormondo con armati.
DUCA
Alme ree!... tremate!... invano
Di fuggirmi voi tentate;
Traditori, omai tremate,
Vi raggiunse il mio furor.
(A Dorliska)
Voi signora, in queste porte?
(A Torvaldo)
Tu fuggirmi?...
(a Giorgio e Carlotta)
Voi tradirmi?
Miei nemici tutti siete,
Qui morir tutti dovrete:
Sazierete il mio furor.
DORLISKA
Ah signor, la rea son io,
Tutto il fallo, ah tutto è mio:
Mi credete, vi calmate,
Non per me, per lui pietà.
DUCA
(a Dorliska)
Con que' pianti lusinghieri
Di sedurmi invan tu speri;
Alme inique, scellerate
No, per voi non v'è pietà.
TORVALDO
Non è ver, l'accieca amore,
D'ogni mal son io l'autore;
Mi credete, m'ascoltate,
Non per me, per lei pietà.
CARLOTTA
Che impensato avvenimento!
Che paura! che spavento!
Ah sentite! vi calmate!
Ah signor, per noi pietà!
GIORGIO
Ah l'affar per me s'imbroglia!
Tremo già come una foglia!
Ah di me non vi scordate,
Ah signor, per me pietà.
DUCA
(a Dorliska)
Vieni.
DORLISKA e TORVALDO
Ferma.
DUCA
Invano.
TORVALDO
(fiero)
Indietro!...
DUCA
(avventandosi, a Torvaldo)
Tu resisti?... indegno.
TUTTI
(eccetto il Duca)
Ferma.
(Si ode il suono d'una campana a martello).
TUTTI
(eccetto Giorgio)
Qual suono è mai questo!...
Ah sogno!... son desto!...
Che deggio pensar.
GIORGIO
(con eccesso d'allegria e fuor di sé)
Evviva!... ci siamo! Gli amici son qua!
(a Torvaldo)
Coraggio,
(a Dorliska)
Coraggio,
Il gioco fra poco
Finito sarà.
DUCA
(avvedendosi dell'allegria di Giorgio)
Tu gioisci?... e d'onde?... oh rabbia?
Mori, iniquo traditor.
(Investe Giorgio con la spada nuda).
(In questo esce il coro con Ormondo).
ORMONDO e CORO D'ARMATI
Presto, signore, - Presto, correte,
Vi difendete - Per carità.
DUCA
Che avvenne mai?
ORMONDO
Ah vi son guai!
Tutto il villaggio - Vi chiede a morte;
I vostri servi - Apron le porte,
Cento soldati - Già sono entrati
E si combatte - Senza pietà.
DUCA
Che sento!... oh rabbia!... -
(Strappando dalle mani di Carlotta le
chiavi, e dandole a Ormondo).
Tu prendi. Io volo.
(A Ormondo)
Tu resta in guardia - Di queste porte:
Salvami, o sorte, - O mio valor.
Non giubilate - Di me tremate,
Fra pochi istanti - Farò ritorno,
Il vostro sangue - In questo giorno
La mia vendetta - Saziar dovrà.
DORLISKA e TORVALDO
Ecco il momento! - Che smania io sento!
Quai colpi orribili - Suonan d'intorno!
Ah dalla sorte - Di questo giorno
La nostra sorte - Dipenderà.
(Parte il Duca con Ormondo e gli armati).
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