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SCENA ULTIMA
Il Duca entra precipitosamente
difendendosi da Torvaldo e da gran
numero di contadini e soldati, che
l'inseguono armati.
CORO DI CONTADINI
Dagli...
DUCA
Indietro.
TORVALDO
(disarma il Duca)
T'arrendi; sei vinto.
DUCA
Oh furor!...
TORVALDO
Di catene sia cinto.
CORO
Morte, morte al crudele, al tiranno;
Morte, morte a quel vil traditor.
DUCA
Ah qual voce d'intorno rimbomba?...
Che m'accade?... ove son?... chi m'aita?...
Ah qual gelo sull'alma mi piomba,
Che mi agghiaccia d'insolito onor?...
(A Giorgio)
Tu tradirmi!... oh destino tiranno
(A Torvaldo)
Voi felici! oh mio barbaro affanno!
Io fra' ceppi!... ah spietata mia sorte!
Né m'uccide la rabbia, il furor?...
Per pietà, mi traete alla morte,
Del mio fato compite il rigor.
Cento larve già intorno mi stanno;
Mille furie straziando mi vanno,
Ah la cruda spietata mia sorte
D'ogni morte mi sembra peggior.
CORO
Morte, morte al crudele, al tiranno
Morte, morte a quel vil traditor.
(Il Duca parte circondato da' soldati).
GIORGIO
(a' soldati che lo conducono)
Per bacco, seguitatelo,
Legatelo ben stretto:
Quel ceffo maledetto
Ancor mi fa tremar.
DORLISKA e TORVALDO
Grazie al destin pietoso
Noi siam felici appieno,
Deh vieni a questo seno,
Cessa di palpitar.
CARLOTTA e GIORGIO
Grazie al destin pietoso,
Or son felice appieno.
Alfine un dì sereno
Vedrem per noi spuntar.
TUTTI
Presto, presto, allegramente
Fuori ormai da queste porte,
Ed un'aura più ridente
Su, si vada a respirar.
È passata la tempesta,
Ritornò sereno il giorno,
Sol s'ascolti omai d'intorno
Pace e giubilo echeggiar.
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