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SCENA SESTA
Il Duca, indi Ormondo, infine Giorgio.
Il Duca rientra, chiude la porta di prospetto
dietro di sé; indi
DUCA
Ella più non mi fugge.
Giorgio!... Carlotta!... Giorgio!... dove diavolo
S'è cacciato costui?
ORMONDO
(entrando dalla destra)
Signore...
DUCA
A tempo, Ormondo,
Di lei più non si cerchi: amica sorte
La condusse in mia man; tu adesso vola,
Torna nel bosco, occulta
Del notturno mio colpo
Ogni traccia; l'estinto
Fa' che sepolto sia, corri, t'affretta,
Vola.
ORMONDO
Volo.
(Che vita maledetta!)
(Parte).
DUCA
Ormai son giunto in porto: ora si pensi...
(chiamando)
Giorgio!... Giorgio!...
GIORGIO
(dalla sinistra)
Son qua, Eccellentissimo.
DUCA
Il diavol che ti porti.
GIORGIO
Obbligatissimo.
DUCA
Vien qua; poche parole:
Vedesti quella donna?
GIORGIO
L'ho veduta.
DUCA
Non la conosci?...
GIORGIO
Io no.
DUCA
Sappi ch'io l'amo.
GIORGIO
Me l'ero immaginato.
DUCA
Ella m'odia, perché del suo marito
Fui l'uccisor la scorsa notte... Io tutto
Già ti svelai: bisogno
Ora ho dell'opra tua.
GIORGIO
Son qua a servirla.
DUCA
Tu devi in questo affare
Esser cieco, esser muto. Intendi?
GIORGIO
Eh ho inteso:
Son uom di questo mondo,
Si fidi ella di me senza riserva.
DUCA
Sì, mi voglio fidar; fa' che colei
Da tua sorella sia guardata a vista.
GIORGIO
Sì, Signor.
DUCA
Tu procura
Di consolarla, e tratto tratto a lei
Rammenta i sensi miei,
Seconda insomma in tutto il pensier mio.
GIORGIO
Non dubiti, signor, ci penso io.
(Il Duca parte a destra).
Davvero è in buone mani. Presto, presto,
Ecco, al Governatore in questo foglio
(cava di tasca una lettera)
Tutto spiegai. Contro il comun tiranno,
A nome del contado
Di cui contro mio merito
Son sindaco onorario,
Già stesa era la supplica e il sommario.
Del nostro Duca la notturna impresa
V'ho aggiunto per postilla
Voglio... ma ve' che bestia!
Io perdo tempo, e massima è l'urgenza;
Presto, presto, mandiam da sua Eccellenza.
Stefano il carbonaio.
Farà la forza; un'ora di cammino
E poi siamo a cavallo... ah Duca, Duca,
Vedrai s'io te la ficco. Oh che piacere!
Io sol della grand'opera
Avrò tutta la gloria!
Son proprio degli ingegni la fenice!
Sono una testa degna di cornice.
(Parte a destra).
Facciata anteriore del castello, con gran
porta praticabile da un lato.
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