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SCENA QUINTA
Giorgio, indi il Duca.
GIORGIO
Non so se ho fatto bene,
Non so se ho fatto male: orsù; che serve?...
Or pentirsi non giova; alfin tra poco
Sarem tutti contenti.
Non v'è più che temer. Tutto è disposto;
La notte s'avvicina:
Da bravo generale
Ho tutti ispezionati
I miei posti avanzati:
Sentinelle per tutti: ah se il gran colpo,
Se il gran colpo riesce, in verità
Duca mio caro... oh diavolo! egli è qua.
(Il Duca sarà entrato senza che Giorgio
se ne avvedesse e si sarà posto a sedere
pensieroso).
DUCA
(alzandosi)
Ah non posso! invan lo spero!
Non m'inganna il mio pensiero.
Finché ei vive, io tento invano
Un istante respirar.
Tutto è pronto: ferro e mano;
Saria colpa il dubitar.
GIORGIO
Oh che ciera annuvolata!
Tace e freme!... oimè che occhiata!
La burrasca da lontano
Io già sento borbottar.
Sarà meglio piano piano
Con prudenza il tacco alzar.
(In atto d'andarsene).
DUCA
Così si faccia. - ...Giorgio.
GIORGIO
Signore.
DUCA
Della prigione - Le chiavi a me.
GIORGIO
Le chiavi?... (diavolo!) - Ecco... ah ci sono!
(Ah, chi mi salva?... - Povero me!)
DUCA
Ebben?...
GIORGIO
(imbarazzato)
Le cerco. -
(Fingendosi ricordarsi).
Ve' che balordo.
Nella mia camera - Or mi ricordo
Dentro un armadio - Chiuse le avrò.
Ma non temete... -
(sforzandosi mostrar franchezza)
Oh ve lo giuro,
Nelle mie mani - Sono in sicuro:
Nemmeno il diavolo - Trovar le può.
DUCA
Presto. Le voglio. -
GIORGIO
Vado. (Che imbroglio!
Ah se potessi - Fuggir di qua!)
(Incamminandosi verso il fondo della scena).
DUCA
(avvedendosene)
Ma tu cospetto
- Or là che fai?...
Alla tua camera -
(additando la destra)
Di qui si va.
GIORGIO
Ah è ver! che bestia - Vado e ritorno.
(Qui non v'è uscita - Come si fa?
Ah faccia tosta - Qui ci vorrà.
Fortuna aiutami - Per carità.)
(Entra).
(Il Duca resta pensoso per qualche
momento: indi rivolto di spalle alla camera
dove entrò Giorgio:)
DUCA
Sì, ch'ei muoia. Ormondo, Ormondo
Vibri il colpo in mia presenza
Sì, ho deciso.
GIORGIO
(gettandosegli ai piedi all'improvviso)
Ah Eccellenza...
Compatite... perdonate...
(rialzandosi)
Ah pettegola... fraschetta...
Non ne ho colpa... ah maledetta!...
DUCA
Tu che dici?... io non t'intendo!
GIORGIO
Ah... le chiavi... ahimè... perdono!...
DUCA
(sdegnato)
Che?... le chiavi?...
GIORGIO
...Non ci sono.
DUCA
Chi le ha prese?...
GIORGIO
Mia sorella...
DUCA
(fiero)
Non ci sono!... tua sorella?...
(afferrandolo)
Ah canaglia, mascalzone,
Traditore, vien con me.
GIORGIO
Ah signore, compassione...
Me meschin... Che fate?... ahimè?
DUCA
Se s'avvera il mio sospetto
Ti vo' far sotto un bastone
Accoppato, disossato,
Stritolato; all'altro mondo
Per le poste galoppar.
GIORGIO
Ma
sentite... (maledetto!)
Me meschin! sotto un bastone?
Accoppato? disossato?
(Ah da questo furibondo
Chi mi viene ora a salvar?)
(Partono per la porta di prospetto. Il Duca
strascinerà Giorgio con violenza).
Carcere.
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