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Giovanni Gherardini
La Gazza ladra

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-ladro | lagri-tranq | trasc-zitta

     Atto
1 II| tutto abbandonata!~Giannetto~Abbandonarti? Oh, cielo! Tu si m'abbandonavi 2 II| tu non m'hai ~del tutto abbandonata!~Giannetto~Abbandonarti? 3 II| Abbandonarti? Oh, cielo! Tu si m'abbandonavi allor… ~Che dico? No, no, 4 I | Fernando~Vituperio! Disonore! Abbastanza ho tollerato. ~Uom maturo 5 | Abbi 6 | abbia 7 I | Andate…~Fernando~Figlia mia, abbracciami!~Il Podestà~Ninnetta! Galantuomo, 8 I | Giannetto~Ah, voglio vederlo ed abbracciarlo.~Fabrizio~Ebben, possiamo 9 II| Fernando, Il Podestà~Che abisso di pene! Mi perdo, deliro. ~ 10 II| Ninnetta~Ah no, mio Pippo, abusarmi non voglio ~del tuo buon 11 I | mie squadre lo sapranno accalappiar.~Giannetto, Fabrizio, Lucia~ 12 I | gara, a vicenda: il petto s'accenda di dolce furor!~Coro~Tocchiamo, 13 II| sventurata!~Il Podestà~Quali accenti! Un solo amplessoSenti, 14 I | e la poppa: il pecchero accoppa le pene del cor!~Tutti~Che 15 II| mia povera Ninnetta, t'accosta. ~A te me guida tenerezza 16 I | Ninnetta~Crudel! Tu pur m'accusi?~Giannetto~Oh Dio, tu piangi!~ 17 | ad 18 I | passasse sul vostro territorio, addirittura fatelo imprigionar."~Il 19 II| villaggio! ~Neppure un cane che additarmi possa ~la casa di codesto 20 I | tanto stanco che già s'è addormentato.~Il Podestà~(Can che dorme 21 II| Ninnetta~Perché nulla io posso addurre in mia defesa.~Giannetto~ 22 I | nol posso. I miei cenni adempite.~Ninnetta, Lucia, Fabrizio, 23 I | viso… ~No, no, un sì vago Adon qui non ravviso.~Ninnetta~( 24 II| tranquilla, e t'affida a chi t'adora. ~Io salvarti posso ancora, 25 I | in che poss'io?~Fernando~Adorata mia figlia!~Ninnetta~Oh, 26 II| rifiutarla ancor.~Pippo~Pegno adorato, ah, sempre con Pippo resterai. ~ 27 II| veder non mi vuoi morir d'affanno, ~ah, togli i dubbi miei, 28 I | il dargli moglie. Questo affare a me si aspetta. Egli dee 29 I | contento.)~Ninnetta~Mille affetti nel petto mi sento. Lo spavento 30 II| Pippo~Tanta fede, eguale affetto, ah, veduto mai non ho!~ 31 II| Podestà~Sta tranquilla, e t'affida a chi t'adora. ~Io salvarti 32 II| Podestà crudel la tua sentenza affretta! ~Tu non conosci il rigor 33 I | leggete voi.~Ninnetta~"M'affretto di mandarvi i contrassegni 34 | Agli 35 II| mercede, consiglio! ~Tu m'aita il mio fato a soffrir.~Ernesto~ 36 II| devi far.~Ninnetta~Chi m'aiuta?~Il Podestà~Sta tranquilla, 37 I | Ninnetta~Che pretende? O Numi, aiuto!~Il Podestà~Questo al fisco 38 I | trovo fino a domani nell'albergo nuovo.~Ninnetta~Ma qual 39 | alle 40 I | Movetevi, andate. ~La mensa allestite sotto alla pergola che 41 II| Io vo'cercare almeno d'alleviare i tuoi strazi. Ehi, mia 42 | almen 43 II| birba, birba! Eccola in alto. ~Oh, se potessi arrampicarmi, ~ 44 | altra 45 | altrettante 46 I | Fernando~Signor?~Il Podestà~Alzatevi. Cavatevi il cappello.~Ninnetta~( 47 I | cosa che asconda: ~Ei t'ama, ed io questo amor non condanno.~ 48 I | bramar di più non so: ~E l'amante e il genitor finalmente 49 II| prometto. Sì, per voi, pupille amate, tutto far desìo. ~Ma per 50 II| fia. Qual figlia mia io l'amerò. ~Saprò correggere i miei 51 II| grida… ~Non lasciatela ammazzar!~Giorgio~Sei tu pazzo?~Antonio, 52 I | Fabrizio~Certamente. Ed ammogliato lo vorrei ben io veder.~ 53 II| che da noi regnerà, ~e l'amnestia qua ben presto si vedrà. ~ 54 I | Oh, come sento ch'io l'amo!~Fernando~(No, non m'inganno.)~ 55 | anco 56 I | possiamo or tutti in compagnia andar da lui. Che te ne par, Lucia?~ 57 I | una gazza, chi sa dove n'è andata?~La gazza~Pippo?~Ninnetta~ 58 II| mio. Il cervello se n'è andato. ~Che fracasso indiavolato! 59 I | te ne par, Lucia?~Lucia~Andiamoci pur. Ninnetta, tien l'occhio 60 II| scoperta era innocente! ~Andiamola a incontrar.~Giorgio~Mi 61 II| prestito tre scudi, ~che andrai tosto a portare dove 62 I | Ninnetta. ~Pippo, Ignazio, Andrea, andate tutti a preparar 63 I | cucina. ~E poi, se credi, andremo insieme ad incontrar Giannetto.~ 64 II| vogliono ascoltar. Inumani, andrò ben io…~Giorgio~Ti compiango, 65 II| nome, deh, consegna quest'anello al mio Giannetto.~Pippo~ 66 II| correggere i miei trasporti, gli antichi torti riparerò.~Il Pretore~ 67 | anzi 68 II| si potrebbe quasi quasi appiattar.~Ninnetta~Sì, quello appunto. 69 II| ah, togli i dubbi miei, m'apri il tuo cor. Dimmi se rea 70 II| scaglia un fulmine che m'arda il sen!~Antonio~Signor, 71 I | Podestà~La superbia e l'ardimento ti farò ben io passar. ~( 72 I | crudele ei me lo niega. ~Con ardir, con fuoco, a' detti suoi 73 II| in alto. ~Oh, se potessi arrampicarmi, ~forse troverei la mia 74 II| salvarti posso ancora, se t'arrendi al mio pregar.~Ninnetta~ 75 II| ciglio. ~Entro il sino s'arresta il sospir. ~Dio possente, 76 II| lungi timore! Vo' tutto arrischiar.~Lucia~Ora mi par che il 77 I | figlio, il sapete, dee tosto arrivar.~Coro~Che giorno beato dobbiamo 78 I | Oh, voi saprete ch'è arrivato Giannetto?~Il Podestà~Ed 79 I | Fabrizio~Sta lieta. Non t'arrosire. Al padre suo Giannetto 80 II| suo fedele Ernesto, ~ed ascoltando la felice notizia! ~Ecco 81 II| Cosa fate? ~Non mi vogliono ascoltar. Inumani, andrò ben io…~ 82 II| cara amica, che nessuno ~ti ascolti! OvNinnetta?~Lucia~Ninnetta! 83 II| intorno sibilar la morte ascolto.~Giannetto~Aspettate, sospendete! 84 I | Giannetto non v'è cosa che asconda: ~Ei t'ama, ed io questo 85 II| tanto rigore? ~Qui certo s'asconde un qualche imbroglio.)~Il 86 II| puoi, ~amabile Ninnetta, aspettarti da me. ~Sì, non temere. 87 II| morte ascolto.~Giannetto~Aspettate, sospendete! Voi punite 88 | assai 89 I | È mio.~Pippo~È suo, ve l'assicuro: Isacco a lei lo diè.~Il 90 II| Podestà~Vi seguo. Qual sorte l'attende l'ingrata non sa.~Coro~Quel 91 I | faceste entrar quel sordido avaraccio?~Ninnetta~Avea bisogno di 92 | Avea 93 | aver 94 II| deliro. ~Più fiero martiro l'averno non ha. ~Un padre, una figlia 95 | avesse 96 | avessi 97 II| ritrovato. Guarda, guarda. Avisa, grida… ~Non lasciatela 98 | avrò 99 II| Fabrizio, Lucia~Che cosa avvenne?~Antonio, Pippo~Innocente 100 I | furor, la sciabla impugno, m'avvento ~e i nostri ferri già suonano 101 II| sposo.~Ninnetta~Oh, momento avventurato!~Lucia~Ma perdona alla Lucia.~ 102 II| di grazia, farlo tosto avvertito ch'io gli vorrei oarlar?~ 103 II| Vi seguo.~Coro~È questo l'avviso.~Il Podestà~Andiamo. Ebbene?~ 104 I | Povera bestiolina, vien qua. Bacia la mano. Addio, carina.~ 105 I | la saetta già comincia a balenar. Ma frenarsi qui conviene…~ 106 II| giubilo ~sento il cor dal sen balzar.~Tutti~Una scena così tenera 107 I | nome. ~E ben rammento e la bandiera che di man toglieste all' 108 I | comprar e chi vuole vendere o barattar.~Pippo~Oh, senti il vecchio 109 I | Isacco~Io compro se volete, baratto, se vi piace. ~Guardate 110 II| io mora!~Fernando~Figlia! Barbari, lasciatemi.~Giudici~Eseguite!~ 111 II| Giannetto, Ninnetta~Che barbaro dolor!~Antonio~Partite!~ 112 II| proteggi il padre mio, e ti basti il mio morir! ~Or guidatemi 113 I | udremo narrar con diletto le battaglie, le stragi, il bottino ~ 114 II| Compagno mio sarai finché mi batte il cor.~Pippo, Ninnetta~ 115 I | arrivar.~Coro~Che giorno beato dobbiamo passar!~Lucia~Alfine 116 I | Che è stato?~Fabrizio~M'ha beccato!~Lucia~E ben ti sta.~Fabrizio~ 117 I | vi piace. ~Guardate che bei capi, che belle mercanzie 118 I | frattanto il cor piagato un bel sì dicendo va. ~Sì, sì, 119 | Benché 120 II| Impossibile!~Ninnetta~Ah, mio benefattore!~Antonio~(E chi potrebbe 121 II| sia meno oppresso. ~Ah, se benigno il Cielo le preci udì dell' 122 I | non v'è!~Il Podestà~Bene, benissimo! Non v'è più speme. ~(Tu 123 I | Podestà~E voi gli deste a bere. Oh, brava, brava! Anch' 124 I | preparate la cena. Mangiarem e berem poi tutti insieme.~Pippo~ 125 I | Giannetto, Fabrizio~(Che bestia! Che giumento! Mi sento 126 I | ritornate presto.~Lucia~Povera bestiolina, vien qua. Bacia la mano. 127 I | giubilar!~Pippo~Tocchiamo! Beviamo a gara, a vicenda: il petto 128 I | mostre rosse. Stivaletti bianchi. ~Se mai costui passasse 129 I | brindisi intanto faremo i bicchieri ricolmi sonar.~Fabrizio~ 130 I | imploro di vederti il favor. Bieco e crudele ei me lo niega. ~ 131 I | dimmi, allora se mi viene la bile ho torto ancora?~Fabrizio~ 132 I | Fernando, Ninnetta~Ah, mi bolle nelle vene il furore e la 133 I | battaglie, le stragi, il bottino ~e fra i brindisi intanto 134 I | Giannetto~Vieni fra queste braccia… Mi balza il cor nel sen! ~ 135 I | pronto un soldato ~e il braccio mio trattiene.~Ninnetta~ 136 I | piacer mi balza il cor. Ah, bramar di più non so: ~E l'amante 137 II| riposto il denaro, ~veder bramo quanto mi avanza ancor. ~ 138 II| Oh, guarda, guarda!~Pippo~Briccona! E giustamente rubarmi ~ 139 I | intendo, furfantella. ~Quel briccone era tuo padre. Ma paventa! ~ 140 I | Podestà~(Ah, la gioia mi brilla nel seno! ~Più non perdo 141 I | stragi, il bottino ~e fra i brindisi intanto faremo i bicchieri 142 I | t'intendo.)~Il Podestà~Brutto vecchio, se più tardi… E 143 I | conviene…~Il Podestà~Colle buone vo'tentar.~Fernando, Ninnetta~ 144 I | Andate, andate, non vi fate burlare.~Il Podestà~Ah, mia Ninnetta, 145 I | colui perché non se ne va? Cacciatelo.~Ninnetta~Vedete, è tanto 146 II| cor.~Pippo, Ninnetta~Mi cadono le lagrime, m'opprime il 147 II| indegna. Quell'orgoglio alfin cadrà. ~Udrai la sentenza, perdon 148 I | Parlar non posso!~Il Podestà~Caduta sei nel fosso!~Giannetto~ 149 I | mai sotto la tavola sia caduto un cucchiaio.~Lucia~Io ci 150 I | lo troveremo noi. Carta e calamio!~Lucia~Vi servo sul momento.~ 151 I | Questo vi darà forza a camminar.~Il Podestà~Buon giorno, 152 I | addormentato.~Il Podestà~(Can che dorme non molestia.) ~ 153 II| Ninnetta, la sua fede il suo candor.~Il Podestà~Oh, che sento!~ 154 II| conoscerete la mia fede, il mio candore. ~Piangerete il vostro errore, 155 II| di villaggio! ~Neppure un cane che additarmi possa ~la 156 I | sanità.~Tutti~Viva Bacco e la cantina, medicina d'ogni età!~Lucia~ 157 I | Ninnetta~Vedila che ti canzona.~Pippo~Mi vuol fare impazzir 158 I | piace. ~Guardate che bei capi, che belle mercanzie tutte 159 I | Il Podestà~Tu non mi vuoi capir.~Ninnetta~Lasciate. Ebbene, 160 II| militare la condanna alla pena capitale."~Tutti~Ahi, qual colpo! 161 I | mia squadra. ~Io tosto dal capitano imploro di vederti il favor. 162 II| mia sorte maledetta!) Ho capito, vengo in fretta. ~Hai sentito? 163 II| Son vostro prigionero. Il capo mio troncate, ~ma il sangue 164 I | Podestà~Alzatevi. Cavatevi il cappello.~Ninnetta~(Io muoio!)~Il 165 II| che modo fu costui dal suo carcer liberato?~Fernando~Un perdon 166 I | qua. Bacia la mano. Addio, carina.~Ninnetta~Idolo mio! Contiamo 167 II| più non vedrò…~Pippo~Per carità, cessate! Sì, sì, non dubbitate… ~ 168 I | dubitate, lo troveremo noi. Carta e calamio!~Lucia~Vi servo 169 I | il reo, giova scoprirlo e castigarlo.~Giannetto~Oh, cielo! Per 170 I | toglieste all'inimico, ~e i due cavalli uccisi sotto di voi. Sì 171 I | Signor?~Il Podestà~Alzatevi. Cavatevi il cappello.~Ninnetta~(Io 172 I | sovvengo.~Fernando~Quivi cela il denaro che potrai ritrarne.~ 173 I | in cucina preparate la cena. Mangiarem e berem poi tutti 174 I | prode Ernesto di questi cenci mi coperse ~e scorta mi 175 I | Podestà~No, nol posso. I miei cenni adempite.~Ninnetta, Lucia, 176 II| Un padre, una figlia fra ceppi, alla scure… ~a tante sciagure 177 II| geme la poveretta. ~Io vo'cercare almeno d'alleviare i tuoi 178 I | Pippo~E sopra e sotto ho cercato e frugato, ma nulla ho ritrovato.~ 179 II| Condannata! Ah, si vada, si cerchi… Ma che fo? ~Son confuso, 180 I | cara, da quanto tempo io cerco di ritrovarvi sola…~Ninnetta~ 181 | Certamente 182 II| compiango, amico mio. Il cervello se n'è andato. ~Che fracasso 183 I | smorfietta!~Fabrizio~Eh via, cessa una volta! Tu sempre la 184 II| vedrò…~Pippo~Per carità, cessate! Sì, sì, non dubbitate… ~ 185 I | tormento! Mi sento gelar! Cha barbara sorte!~Il Podestà~ 186 II| regola non vanno.~Pippo~Chiamar voi mi faceste? Ah, cara 187 I | Dio, giovar!~Isacco~Isacci chiamaste?~Il Podestà~Che cosa compraste 188 I | Pippo! Pippo!~Pippo~Chi ha chiamato?~Coro~Non so niente. Ah! 189 I | venir con me.~Giannetto~Si chiami Isacco!~Pippo~Subito.~Fabrizio~ 190 I | Eh, Ninnetta! ~Quand'io chiamo, tutti perdono l'udito. ~ 191 I | povero viandante che mi chiedea soccorso.~Il Podestà~E voi 192 II| Udrai la sentenza, perdon chiederai. ~Ma invan pregherai, ma 193 I | è più speme. ~(Tu stessa chiedermi dovrai mercè!)~Giannetto~ 194 I | vedrete.~Isacco~Che mai mi chiedete? Venduta l'ho già.~Ninnetta~ 195 II| tuo buon cuor. Solo… ~Ti chiedo in prestito tre scudi, ~ 196 II| la meschina un arcano chiude in cor.~Fabrizio, Il Podestà~ 197 I | Deh, partite, o Podestà!" ~Ciancie solite e ridicole! Formolario 198 I | fate presto.~Giannetto~Quai cifre v'erano?~Ninnetta~(Ancora 199 II| qual nube m'ingombra le ciglia! ~Freddo il sangue mi piomba 200 II| il pianto è negato al mio ciglio. ~Entro il sino s'arresta 201 II| forse… Oh, spavento! ~Che cimento! Che fiero dolor!~Ah, lungi 202 | Cioè 203 I | Ninnetta~Ma qual suono!~Coro di cittadini~Viva! Viva!~Ninnetta~Ma 204 I | meraviglia! E quando ridento e civettando ella mi perde le forchette 205 II| additarmi possa ~la casa di codesto Podestà, e quella di Fabrizio… ~ 206 I | la collina, io credo, a cogliere le fragole.~Lucia~Ah, Fabrizio! 207 | col 208 I | gazza maledetta: che ti colga la saetta!~La gazza~Pippo?~ 209 | colla 210 I | Isacco~Via, non andate in collera. Vi do due scudi perché 211 I | rispondi!~Pippo~Per la collina, io credo, a cogliere le 212 II| sovra le vittime, ~sovra il colpevole giunge a scagliar.~Il Pretore~ 213 I | il nembo e la saetta già comincia a balenar. Ma frenarsi qui 214 I | Ebben, possiamo or tutti in compagnia andar da lui. Che te ne 215 II| sempre con Pippo resterai. ~Compagno mio sarai finché mi batte 216 I | me ricordatevi almeno. ~Compiangete il mio povero cor!~Il Podestà~( 217 II| andrò ben io…~Giorgio~Ti compiango, amico mio. Il cervello 218 I | Avanti, avanti chi vuole comprar e chi vuole vendere o barattar.~ 219 I | chiamaste?~Il Podestà~Che cosa compraste da lei poco fa?~Isacco~Un 220 I | ama, ed io questo amor non condanno.~Ninnetta~Oh me felice!~ 221 I | Podestà~In prigione costei sia condotta.~Giannetto~Giuro al cielo! 222 II| andiam!~Il Podestà~Antonio? Conducetemi la prigioniera!~Antonio~( 223 I | ah, che farà? Dio d'amor, confido in te, deh, tu premia la 224 I | rispondi.~Lucia~Tu tremi, ti confondi.~Ninnetta~Io no, signora… 225 II| cerchi… Ma che fo? ~Son confuso, perplesso. Se mi scopro, 226 I | Lucia~Ah, che alfin con suo congedo oggi torna il figlio amato!~ 227 II| Tintendo. ~Forse un conoscerete la mia fede, il mio candore. ~ 228 II| Ah, quanto vi son grata! Conoscete voi Pippo?~Antonio~Il servo?~ 229 II| sentenza affretta! ~Tu non conosci il rigor delle leggi marziali. ~ 230 II| Il Pretore~A pieno voti è consannata.~Giannetto~Oh cielo, e tu 231 II| Ninnetta~A mio nome, deh, consegna quest'anello al mio Giannetto.~ 232 II| Coro~Radunato è il gran consesso. Manca solo il Podestà!~ 233 II| Signor, porgete.~Un giudice~"Consideranno che la nominata Ninnetta 234 II| Dio possente, mercede, consiglio! ~Tu m'aita il mio fato 235 I | Oggetto amato, deh, mi vieni a consolar! ~Ah, momento fortunato! 236 I | Lucia~Sì, un cucchiaio. Conta pure tu stessa. Eh, che 237 I | tre scudi. Siete alfine contenta?~Ninnetta~Eh sì, per forza!~ 238 I | i miei tormenti. Quanti contenti alfin godrò!~Fabrizio~Alfin 239 I | carina.~Ninnetta~Idolo mio! Contiamo queste posate… Oh, come 240 I | Vi… Vinella."~Il Podestà~Continuate.~Ninnetta~(Oh, Dio! Se leggo 241 I | m'inganno.)~Ninnetta~Il conto è giusto.~Fernando~(Oh, 242 I | schernita.~Lucia~E chi dice il contrario? Ma finiamola! Il tempo 243 I | balenar. Ma frenarsi qui conviene…~Il Podestà~Colle buone 244 I | Ernesto di questi cenci mi coperse ~e scorta mi fu al primiero 245 I | fanciulla ne vuol tutti corbellar.~Ninnetta~Più non resisto, 246 II| mio zelo possa il cielo coronar!)~Il Podestà~Signori, è 247 II| morte. La figlia diletta si corra a salvar. ~Ah, lungi timore! 248 II| figlia mia io l'amerò. ~Saprò correggere i miei trasporti, gli antichi 249 II| maledetta!~Giorgio~Ah ahà, non correr tanto, che ti aspetta.~Coro~ 250 I | troveremo.~Giannetto~Pippo, corri a veder se mai sotto 251 II| mirate!~Coro~Il colpo fatale corriam a impedir.~Il Podestà~Che 252 I | finiamola! Il tempo vola. Io corro un momento in cucina. ~E 253 II| maggior.~Il Podestà~(Quanto costa una vendetta! Di rimorsi 254 I | v'è!~Ninnetta~Io perdo la costanza. Che mai sarà di me!~Giannetto, 255 II| Una scena così tenera mi costringe a lagrimar!~Ninnetta~Ecco 256 I | dunque sei rea? Ed io la credea la stessa onestà…~Pippo~ 257 II| condanna?~Ninnetta~Io rea! E crederlo potete?~Il Podestà~Ah, sì, 258 II| più ricco di quel che mi credeva… ~Ah, questa croce che mi 259 I | momento in cucina. ~E poi, se credi, andremo insieme ad incontrar 260 II| Podestà~Palesate.~Ninnetta~Non crescete il mio dolor!~Il Podestà~( 261 I | vederti il favor. Bieco e crudele ei me lo niega. ~Con ardir, 262 I | Ninnetta, Giannetto~Oh, crudeli!~Tutti~Che orrore!~Il Podestà~ 263 II| amplesso! ~Questa è troppa crudeltà. ~Sino il pianto è negato 264 II| Antonio~Innocentissima! Un cuchiaio, ~la forchetta, e la croce 265 | cui 266 II| non voglio ~del tuo buon cuor. Solo… ~Ti chiedo in prestito 267 I | imprigionar."~Il Podestà~Sarà mia cura. Vediam se mai per caso… 268 | dalla 269 | dalle 270 I | soldato!~Il Podestà~Giorgio, dammi una sedia. Vediamo che cos' 271 II| Queste grida di letizia danno tregua al mio tormento, ~ 272 I | altro, un altro. Questo vi darà forza a camminar.~Il Podestà~ 273 I | veder.~Lucia~A me tocca il dargli moglie. Questo affare a 274 I | compro.~Ninnetta~Quanto mi date?~Isacco~Son assai leggere. 275 II| Andiamo. Ebbene?~Ninnetta~Ho deciso.~Coro~Andiamo.~Il Podestà~ 276 II| io posso addurre in mia defesa.~Giannetto~Ah, mia Ninnetta, 277 I | spero ed or pavento. Che mai deggio, oh Dio, pensar?~Ninnetta~ 278 | degli 279 I | giovine, e sì prode!~Giannetto~Degno ancor non son di tanta lode.~ 280 II| questo core… ~Ah, ch'io delirio! Io mio ben più non vedrò…~ 281 | dell' 282 | della 283 I | come, o figlia? Sono senza denari.~Ninnetta~Oh, cielo! Ed 284 I | posate, procura di venderlo dentr'oggi, ma in segreto! ~ 285 I | tremar.~Il Podestà~Via, deponi quel rigore. Vieni meco 286 I | Ninnetta~Andiam tosto a deporre entro il castagno questo 287 II| Podestà~Signori, è quello il desertor che preme. ~Ecco gl'indizi, 288 II| pupille amate, tutto far desìo. ~Ma per me, tu pur, ben 289 I | vi scongiuro, lasciate, desistete!~Il Podestà~Non posso.~Giannetto~ 290 | dessa 291 | desso 292 I | soccorso.~Il Podestà~E voi gli deste a bere. Oh, brava, brava! 293 I | nembo è vicino. Tremendo destino, mi sento gelar! ~Che fiero 294 I | potrà. ~Pria di tutto, con destrezza, le solletico l'orgoglio. ~" 295 I | Con ardir, con fuoco, a' detti suoi rispondo. ~Sciagurato! 296 II| pur, ben mio, qualche cosa devi far.~Ninnetta~Chi m'aiuta?~ 297 I | Podestà~Questo al fisco è devoluto.~Ninnetta~Oh, crudel fatalità!~ 298 I | Infelice!)~Ninnetta~E una mano diabolica!~Il Podestà~Ah, se avessi 299 II| Pippo!~Pippo~Ah, brutta diavola, che fai li? Se ti colgo…~ 300 I | sul mezzogiorno.~Lucia~Oh, diavolo, già così tardi! E la Ninnetta 301 I | disertor. ~Fernando par che dica. Ma il resto, senza occhiali, 302 I | il cor piagato un bel sì dicendo va. ~Sì, sì, Ninnetta, sola, 303 I | Giannetto~Oh madre, ancor non mi diceste nulla del caro zio. Che 304 II| offriste il piè.~Fernando~Che dicesti?~Fabrizio~Parla!~Giannetto~ 305 II| m'abbandonavi allor… ~Che dico? No, no, perdona… Io non 306 | dieci 307 II| veduto mai non ho!~Ninnetta~Digli insieme che lui solo fino 308 II| sprezzi la morte. La figlia diletta si corra a salvar. ~Ah, 309 I | Noi l'udremo narrar con diletto le battaglie, le stragi, 310 I | brillar non può. ~Ah, già dimenticato i miei tormenti. Quanti 311 II| Giudici~Via, si tronchi ogni dimora. Alla carcere, al supplizio!~ 312 II| all'ultimo sospiro… ~Ma non dirgli che il mio duolo… questo 313 II| uomo, ~egli certo saprà dirmi… ~Amico, una parola: ov' 314 I | Fernando~Barbara sorte! Fui disarmato e condannato a morte.~Ninnetta~ 315 I | furor!~Coro~Tocchiamo, e discenda la gioia nel cor.~Pippo~ 316 II| perché dunque, o cara, non ti discolpi?~Ninnetta~Perché nulla io 317 I | suppongo, i contrassegni d'un disertor. ~Fernando par che dica. 318 I | far.~Fernando~Vituperio! Disonore! Abbastanza ho tollerato. ~ 319 I | restate.~Ninnetta~(Traetevi in disparte.)~Il Podestà~Son questi, 320 I | Traditor! Per voi non sento che disprezzo e rabbia e orror!~Il Podestà, 321 I | lasciammo. ~"Amico mio", ei disse, e dir non mi poteva "Addio!"~ 322 I | bisogno avesse de'fatti miei, ditele che mi trovo fino a domani 323 I | Vi son serva.~Il Podestà~Ditemi, chi è quell'uomo?~Ninnetta~ 324 I | il viso! E poi?~Ninnetta~"Divisa gialla con mostre rosse. 325 I | arrivar.~Coro~Che giorno beato dobbiamo passar!~Lucia~Alfine cessato 326 I | bada a trattare con maggior dolcezza quella fanciulla.~Lucia~ 327 I | stregena. ~Ma perché mai, se la domanda è lecita, faceste entrar 328 II| Villabellarea convinta di domestico furto, a pieni voti, ~ed 329 II| scagliar.~Il Pretore~Infelice donzella, omai più non vi lice ~che 330 | Dopo 331 I | perdo. (No vale più del doppio.)~Ninnetta~Andate, andate. 332 I | addormentato.~Il Podestà~(Can che dorme non molestia.) ~Ah, se 333 I | ritrovaste? (Fingete di dormire.) ~Oh, voi saprete ch'è 334 | Dov' 335 I | morir, che ancora mancar dovesse.~Lucia~Solite proteste… 336 I | speme. ~(Tu stessa chiedermi dovrai mercè!)~Giannetto~Ma qual 337 I | maturo a magistrato, vi dovreste vergognar!~Il Podestà~Ah, 338 II| non può. ~Ed io perderla dovrò!)~Ninnetta, Giannetto~No, 339 II| d'affanno, ~ah, togli i dubbi miei, m'apri il tuo cor. 340 II| carità, cessate! Sì, sì, non dubbitate… ~tutto farò… dirò.~Ninnetta~ 341 II| Lucia~Del mio piacer l'eccesso non vi saprei spiegar.~Il 342 | Eccola 343 | Eccole 344 | Eccolo 345 | Eccovi 346 II| alleviare i tuoi strazi. Ehi, mia signora…~Ninnetta~Ahimè!~ 347 II| legge giudica il giusto e l'empio. ~Legge terribile, inesorabile, ~ 348 I | Giannetto, Fabrizio, Lucia~Quale enigma!~Il Podestà~Eh, nulla, nulla. 349 | entrambi 350 I | domanda è lecita, faceste entrar quel sordido avaraccio?~ 351 II| che male c'è?) Signore, entrate.~Giannetto~Cara!~Ninnetta~ 352 | eppure 353 | eran 354 | erano 355 I | lettere! Misera me!)~Isacco~Eravi un F ed un V insieme.~Ninnetta~ 356 | eri 357 | ero 358 II| candore. ~Piangerete il vostro errore, ma quel pianto io non vedrò ~- 359 I | Qui ci sono de'ladri. ~Esaminiamo, processiamo. Giorgio…~Fabrizio~ 360 II| Barbari, lasciatemi.~Giudici~Eseguite!~Fernando, Ninnetta~Oh Dio, 361 II| Tremate, o popoli, a tale esempio! ~La legge giudica il giusto 362 I | periglio. ~Solo un eterno esilio, oh Dio, mi può salvar. 363 | essendo 364 I | io ti farò! ~E poi che in estasi di dolce amore ti vedrò 365 I | ha indovinato, ogni core esulterà, sì, sì!~Fabrizio, Pippo~ 366 I | castagno, a cui la lunga etade scavato ha il sen.~Ninnetta~ 367 II| momento è giudicata.~Fernando~Eterni Dei, che sento! Accusata 368 I | il mio periglio. ~Solo un eterno esilio, oh Dio, mi può salvar. 369 II| ver, la colpa sua fanno evidente. ~Ma pure, chi sa mai? Forse 370 I | Misera me!)~Isacco~Eravi un F ed un V insieme.~Ninnetta~ 371 I | linguaggio. ~Anche al nemico in faccia m'eri presente ognor: ~Tu 372 | faccio 373 I | pio piano è preparato e fallire non potrà. ~Pria di tutto, 374 | fammi 375 | farà 376 | farai 377 II| finisca di soffrir.~Coro~Ah, farebbe la sua sorte anche un sasso 378 I | Tutti~(Non so quel che farei. Smanio, deliro e fremo. ~ 379 I | territorio, addirittura fatelo imprigionar."~Il Podestà~ 380 I | questa guerra, ~colle sue fatiche qui si procaccia una meschina 381 II| consiglio! ~Tu m'aita il mio fato a soffrir.~Ernesto~Che razza 382 | fatta 383 I | sorte ella bisogno avesse de'fatti miei, ditele che mi trovo 384 I | capitano imploro di vederti il favor. Bieco e crudele ei me lo 385 I | te, deh, tu premia la mia ! ~Tutto sorridere mi veggo 386 I | signori, quel Giannetto che si fe'tanto onor.~Il Podestà~Me 387 II| proverà ~vedendo il suo fedele Ernesto, ~ed ascoltando 388 I | è il nome? Su!~Ninnetta~Ferdinando Villabella.~Il Podestà~Villabella! 389 I | figlia! Ahi, di qual colpo a ferire ti vengo!)~Ninnetta~(Oh, 390 II| Fabrizio~Gran Dio!~Giudici~Fermatelo.~Ninnetta, Giannetto, Fabrizio~ 391 I | soli. Amor seconda le mie fiamme, i voti miei. ~Ah, se barbara 392 II| contento. ~Ma con voi, miei fidi amici, no, gioir non posso 393 I | porta fuor di me!~Pippo~Oh, fiera circonstanza! Io sono fuor 394 | finché 395 I | Ebbene, come lo ritrovaste? (Fingete di dormire.) ~Oh, voi saprete 396 II| guidatemi alla morte. Si finisca di soffrir.~Coro~Ah, farebbe 397 II| Antonio~Ahimè! Tutto è finito.~Pippo~Podestà scellerato!~ 398 I | aiuto!~Il Podestà~Questo al fisco è devoluto.~Ninnetta~Oh, 399 I | che invita a mangiar. ~Che flemma! Sbrigatevi: pigliate, stendete. ~ 400 II| vada, si cerchi… Ma che fo? ~Son confuso, perplesso. 401 I | civettando ella mi perde le forchette d'argento, ~dimmi, allora 402 I | Ciancie solite e ridicole! Formolario omai smaccato! ~Ma frattanto 403 II| pensa che domani, oggi fors'anco, ~non sarà più mio 404 I | Il Podestà~Caduta sei nel fosso!~Giannetto~Tacete! Scopri 405 II| cervello se n'è andato. ~Che fracasso indiavolato! Oh, che pazzo 406 II| Poche parole… Vedete, io vo franto a far la sentinella.~Pippo~ 407 II| nube m'ingombra le ciglia! ~Freddo il sangue mi piomba sul 408 I | il furore e la vendetta! ~Freme il nembo e la saetta già 409 II| È morta!~Il Podestà~Qual fremito, qual gelo, mi piomba sovra 410 I | farei. Smanio, deliro e fremo. ~A questo passo estremo 411 I | poteva "Addio!"~Ninnetta~Come frenar il pianto? Io perdo il mio 412 I | già comincia a balenar. Ma frenarsi qui conviene…~Il Podestà~ 413 I | Eccole.~Fabrizio~Oh, belle e fresche al par di te! ~Senti, mia 414 II| maledetta!) Ho capito, vengo in fretta. ~Hai sentito? E ancora 415 I | sopra e sotto ho cercato e frugato, ma nulla ho ritrovato.~ 416 I | Gli amici procurâr la mia fuga, il prode Ernesto di questi 417 I | condannato a morte, e fuggito pur or dalle ritorte. Ei 418 | Fui 419 I | lo niega. ~Con ardir, con fuoco, a' detti suoi rispondo. ~ 420 I | Come, come? Ora intendo, furfantella. ~Quel briccone era tuo 421 I | Giannetto, Pippo, Fabrizio~Mille furie nel petto mi sento. Lo spavento 422 I | Pippo~Ah, capisco. Qualche galanteria…~Ninnetta~Sì, che per ora 423 I | Pippo~Tocchiamo! Beviamo a gara, a vicenda: il petto s'accenda 424 II| Antonio~Andiamo insieme.~Pippo~Gazzaccia maledetta!~Giorgio~Ah ahà, 425 II| Podestà~Qual fremito, qual gelo, mi piomba sovra il cor!~ 426 II| oscuro carcere rinchiusa geme la poveretta. ~Io vo'cercare 427 I | non so: ~E l'amante e il genitor finalmente rivedrò. L'uno 428 I | E poi?~Ninnetta~"Divisa gialla con mostre rosse. Stivaletti 429 | giammai 430 II| voi, miei fidi amici, no, gioir non posso ancor!~Fabrizio, 431 I | ne rallegro. Io lessi nei giornali più volte il vostro nome. ~ 432 I | sicuro. ~E se v'è il reo, giova scoprirlo e castigarlo.~ 433 I | tormento non ti posso, oh Dio, giovar!~Isacco~Isacci chiamaste?~ 434 I | uccisi sotto di voi. Sì giovine, e sì prode!~Giannetto~Degno 435 II| forse in questo momento è giudicata.~Fernando~Eterni Dei, che 436 II| ciel. Signor, porgete.~Un giudice~"Consideranno che la nominata 437 I | Fabrizio~(Che bestia! Che giumento! Mi sento a rosicar.)~Pippo~( 438 II| vittime, ~sovra il colpevole giunge a scagliar.~Il Pretore~Infelice 439 I | sul tramontar del sole, giunse a Parigi la mia squadra. ~ 440 I | godrò!~Fabrizio~Alfin sei giunta, amabile Ninnetta. Hai raccolte 441 I | fa.~Il Podestà~(Ah, sei giunto, felice momento. Lo spavento 442 I | sia condotta.~Giannetto~Giuro al cielo! Fermate, o temete…~ 443 II| guarda!~Pippo~Briccona! E giustamente rubarmi ~quella croce che 444 | gl' 445 I | vicino è il mio momento di goder e trionfar.)~Fabrizio, Lucia, 446 II| venite a respirare ed a godere almeno un po'di luce.~Ninnetta~ 447 I | tormenti. Quanti contenti alfin godrò!~Fabrizio~Alfin sei giunta, 448 I | Sempre trafitto dalla sua gotta.~Giannetto~Ah, voglio vederlo 449 II| ecco qua, alla sinistra la grande porta.~Ernesto~E quella 450 I | dubitate.~Pippo~Ecco il grano. Ma quella scellerata d' 451 II| Ninnetta~Ah, quanto vi son grata! Conoscete voi Pippo?~Antonio~ 452 II| Appunto. Se poteste, di grazia, farlo tosto avvertito ch' 453 II| diretto appunto.~Ernesto~Grazie.~Pippo~Ora che nel castagno 454 II| Padrona, spiegate il vostro grembiale!~Fabrizio, Giannetto~E desso, 455 I | Temerario!~Fernando~Non gridate.~Ninnetta~(Vi volete rovinar!)~ 456 I | Fabrizio, Lucia~Possano tanti guai alfine terminar!~Il Podestà~ 457 I | Ninnetta~(Infelice! Tu mi guardi e ti debbo, oh Dio, lasciar.)~ 458 II| Ninnetta, t'accosta. ~A te me guida tenerezza e pietà. ~Più 459 II| basti il mio morir! ~Or guidatemi alla morte. Si finisca di 460 II| momento il mio cor, pietoso Iddio! ~Deh, proteggi il padre 461 I | Fernando~Ascolta e trema. Ieri sul tramontar del sole, 462 I | questa tua Ninnetta. ~Pippo, Ignazio, Andrea, andate tutti a 463 | II 464 II| certo s'asconde un qualche imbroglio.)~Il Podestà~No, non fia 465 I | canzona.~Pippo~Mi vuol fare impazzir quella stregena. ~Ma perché 466 II| Il colpo fatale corriam a impedir.~Il Podestà~Che scampanare 467 I | Il Podestà~Cos'è questa impertinenza?~Ninnetta~(Ah, partite!)~ 468 II| sua sorte anche un sasso impietosir.~Pippo, Antonio~Giorgio, 469 I | Io tosto dal capitano imploro di vederti il favor. Bieco 470 I | usciti.~Il Podestà~Eh, non importa! Ci siete voi, mi basta. 471 I | velo il furor, la sciabla impugno, m'avvento ~e i nostri ferri 472 II| al supplizio. ~La legge è inalterabile, nessun la può cambiar.~ 473 II| temo.~Il Podestà~Vanne, indegna. Quell'orgoglio alfin cadrà. ~ 474 I | uno scudo.~Ninnetta~Oh, indegnità! Nemmeno un terzo del valore!~ 475 II| n'è andato. ~Che fracasso indiavolato! Oh, che pazzo da legar!~ 476 II| desertor che preme. ~Ecco gl'indizi, e insieme vi troverete ~ 477 II| empio. ~Legge terribile, inesorabile, ~che in lance pondera l' 478 II| Pippo~Con quella gazza infame… Oh, ecco Antonio. ~E ben, 479 II| resister mai?) Restate. ~(Infin, che male c'è?) Signore, 480 II| figlia? ~Ah, qual nube m'ingombra le ciglia! ~Freddo il sangue 481 I | che di man toglieste all'inimico, ~e i due cavalli uccisi 482 II| Tutti~Innocente!~Antonio~Innocentissima! Un cuchiaio, ~la forchetta, 483 | Insomma 484 I | eri presente ognor: ~Tu m'inspiravi allor forza e coraggio e 485 II| pianto?~Lucia~Ah, non m'interrogate!~Fernando~Voi mi fate gelar! ~( 486 II| niun ti vegga.~Pippo~Siamo intesi.~Ninnetta~Ma Pippo? E questa 487 II| che sento!~Giorgio~Avete inteso?~Coro~Viene, viene. Non 488 II| Non mi vogliono ascoltar. Inumani, andrò ben io…~Giorgio~Ti 489 I | signora… io spero.~Il Podestà~Inutile speranza. Rimedio più non 490 II| sentenza, perdon chiederai. ~Ma invan pregherai, ma tardi sarà. ~ 491 I | sotto alla pergola che invita a mangiar. ~Che flemma! 492 I | oh Dio, giovar!~Isacco~Isacci chiamaste?~Il Podestà~Che 493 I | Ninnetta~Permettete! (Il ciel m'ispira.) ~"Età: venticinqu'anni. 494 II| Ninnetta, Pippo~L'ultimo istante è questo che ci vediamo 495 II| Giannetto~No, che la morte istessa tanto non fa penar! ~Troppo 496 | ita 497 I | te mi sento questo core a lacerar ~e per mio maggior tormento 498 II| Quella gazza maledetta fu la ladra.~Giannetto, Fabrizio, Lucia, 499 I | vostro sdegno. Qui ci sono de'ladri. ~Esaminiamo, processiamo. 500 I | persona sospetta?~Giannetto~Un ladro in casa! E chi sarà?~La


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