abban-ladro | lagri-tranq | trasc-zitta
Atto
501 II| Pippo, Ninnetta~Mi cadono le lagrime, m'opprime il suo dolor! ~
502 II| terribile, inesorabile, ~che in lance pondera l'umano oprar. ~
503 I | quel rigore. Vieni meco e lascia far.~Fernando~Vituperio!
504 I | non m'era necessaria. ~Ma lasciami, tu sai che ho tante cose
505 I | entrambi, piangendo, ci lasciammo. ~"Amico mio", ei disse,
506 I | guardi e ti debbo, oh Dio, lasciar.)~Il Podestà~(Trema, ingrata!
507 II| guarda. Avisa, grida… ~Non lasciatela ammazzar!~Giorgio~Sei tu
508 II| Fernando~Figlia! Barbari, lasciatemi.~Giudici~Eseguite!~Fernando,
509 I | Trascinatela!~Ninnetta~Io vi lascio!~Giannetto, Fabrizio, Lucia~
510 I | perché mai, se la domanda è lecita, faceste entrar quel sordido
511 II| indiavolato! Oh, che pazzo da legar!~Giannetto~Che vuol dir?~
512 I | Tutti~Che orrore!~Il Podestà~Legatela!~Giannetto, Fabrizio, Lucia,
513 I | Mia cara, fate il piacer, leggete voi.~Ninnetta~"M'affretto
514 I | Continuate.~Ninnetta~(Oh, Dio! Se leggo ancora, tutto è perduto.) ~"
515 I | Podestà~Me ne rallegro. Io lessi nei giornali più volte il
516 I | Ancora questo! La stesse lettere! Misera me!)~Isacco~Eravi
517 | li
518 II| sangue mio la mia figlia a liberar.~Ninnetta~(Infelice! Possa
519 II| fu costui dal suo carcer liberato?~Fernando~Un perdon fu proclamato
520 II| donzella, omai più non vi lice ~che sperar nel ciel. Signor,
521 I | Che dite?~Fabrizio~Sta lieta. Non t'arrosire. Al padre
522 I | sorridere mi veggo intorno. Più lieto giorno brillar non può. ~
523 I | amor, mio ben, questo è il linguaggio. ~Anche al nemico in faccia
524 I | Degno ancor non son di tanta lode.~Fabrizio~Bravo! Che ve
525 II| a godere almeno un po'di luce.~Ninnetta~Ah, quanto vi
526 I | gran castagno, a cui la lunga etade scavato ha il sen.~
527 I | tollerato. ~Uom maturo a magistrato, vi dovreste vergognar!~
528 II| Restate. ~(Infin, che male c'è?) Signore, entrate.~
529 II| il mio dolor!~Il Podestà~(Maledico il mio furor!)~Giannetto~
530 I | rammento e la bandiera che di man toglieste all'inimico, ~
531 I | in pria morir, che ancora mancar dovesse.~Lucia~Solite proteste…
532 II| non resisto, o Dio! Sento mancarmi il cor! ~Oh, cielo, rendimi
533 I | Ninnetta~"M'affretto di mandarvi i contrassegni d'un mio
534 I | cucina preparate la cena. Mangiarem e berem poi tutti insieme.~
535 I | il nettare spumante, ~che mantiene nelle vene il vigore, la
536 I | Pippo? Ah! Ah! Ah!~Lucia~Marmotte, che fate? Così m'obbedite?
537 II| morte quando è termine al martir.~Ninnetta~Deh, tu reggi
538 II| perdo, deliro. ~Più fiero martiro l'averno non ha. ~Un padre,
539 II| vigenti leggi, presente legge marziale, ~il giudizio militare la
540 I | Abbastanza ho tollerato. ~Uom maturo a magistrato, vi dovreste
541 I | Viva Bacco e la cantina, medicina d'ogni età!~Lucia~Ah, che
542 II| credete. Esser non può, ~mel dice il cor… tenete.~Ninnetta~
543 II| Ninnetta~E ben, per mia memoria la serberai tu stesso. ~
544 I | obbedite? Movetevi, andate. ~La mensa allestite là sotto alla
545 I | signora. È mio.~Lucia~Eh, tu mentisci.~Il Podestà~Presto, scrivete.~
546 I | sempre a torto.~Lucia~A meraviglia! E quando ridento e civettando
547 I | che bei capi, che belle mercanzie tutte di moda e più che
548 I | stessa chiedermi dovrai mercè!)~Giannetto~Ma qual rumore!~
549 II| il sospir. ~Dio possente, mercede, consiglio! ~Tu m'aita il
550 I | zolfanelli!~Ninnetta~Il merciaiolo! Come opportuno ei viene!
551 I | Pippo~Dopo tanti e tanti mesi spesi in guerra e fra gli
552 I | voi scrivete: "In casa di Messere Fabrizio ~Vingradito è stato
553 I | stesso. "Rapito." Avete messo? ~"Un cucchiaio d'argento
554 I | scrive che sarà qui sul mezzogiorno.~Lucia~Oh, diavolo, già
555 II| legge marziale, ~il giudizio militare la condanna alla pena capitale."~
556 II| Sordo sussurra il vento, minaccia il mare infido. ~Tutti son
557 I | ritornato: deh, venitelo a mirar!~Coro~Bravo, bravo! Ben
558 II| Fabrizio, Giannetto~E desso, mirate!~Coro~Il colpo fatale corriam
559 I | belle mercanzie tutte di moda e più che mai perfette.~
560 I | Podestà~(Can che dorme non dà molestia.) ~Ah, se sapeste, o cara,
561 | molto
562 II| padre mio, in pria ch'io mora!~Fernando~Figlia! Barbari,
563 II| qual rimbombo! Oh Dei! È morta!~Il Podestà~Qual fremito,
564 I | Ninnetta~Ov'è la posata? Mostrate, e vedrete.~Isacco~Che mai
565 I | Ninnetta~"Divisa gialla con mostre rosse. Stivaletti bianchi. ~
566 I | tardi… E tu senti.~Ninnetta~Mostro orrendo!~Fernando, Ninnetta~(
567 I | che fate? Così m'obbedite? Movetevi, andate. ~La mensa allestite
568 I | il cappello.~Ninnetta~(Io muoio!)~Il Podestà~Ah! Ah! Venticinqu'
569 I | gioia nel cor.~Pippo~Il nappo è di Pippo la pipa e la
570 I | Cospetto! Egli debb'esser un Narciso! E tondo il viso! E poi?~
571 I | sospirar!~Tutti~Noi l'udremo narrar con diletto le battaglie,
572 II| se il tuo fatale arcano a nasconder ti ostini… ~Io tremo! Forse
573 I | S'ei mi scopre…~Ninnetta~Nascondete quelle vesti…~Fernando~Ma
574 I | Sì, che per ora non m'era necessaria. ~Ma lasciami, tu sai che
575 II| carcere!~Ninnetta~Crudel necessità!~Giannetto~Parto, ma per
576 II| crudeltà. ~Sino il pianto è negato al mio ciglio. ~Entro il
577 | nei
578 | nella
579 I | il linguaggio. ~Anche al nemico in faccia m'eri presente
580 | Nemmeno
581 | neppur
582 | Neppure
583 II| castagno ancor non pose… ~Un nero presentimento… Che pensare?) ~
584 | nessuno
585 I | reca l'allegria, reca il nettare spumante, ~che mantiene
586 I | Bieco e crudele ei me lo niega. ~Con ardir, con fuoco,
587 | niun
588 | nol
589 II| giudice~"Consideranno che la nominata Ninnetta Villabella ~è rea
590 | nostri
591 II| ed ascoltando la felice notizia! ~Ecco la pace che da noi
592 | nove
593 II| punita mia figlia? ~Ah, qual nube m'ingombra le ciglia! ~Freddo
594 I | Ninnetta~Che pretende? O Numi, aiuto!~Il Podestà~Questo
595 II| ecco Antonio. ~E ben, che nuove abbiamo? E la Ninnetta?~
596 II| avvertito ch'io gli vorrei oarlar?~Antonio~Uhm, non saprei…
597 II| farò… dirò.~Ninnetta~Non t'obbliar…~Pippo~Che dite! Sapete
598 II| padre! Or sì che tutto oblio, ah, ~che perfetta è omai
599 I | Andiamoci pur. Ninnetta, tien l'occhio a tutto. Pippo!~Pippo~Signora!~
600 II| pregherai, ma tardi sarà. ~In odio e furore cangiato è l'amore. ~
601 II| alle ritorte volontario offriste il piè.~Fernando~Che dicesti?~
602 II| possiedo ~volentieri ve l'offro.~Ninnetta~Ah no, mio Pippo,
603 I | Pippo~È Giannetto!~Ninnetta~Oggetto amato, deh, mi vieni a consolar! ~
604 II| mio quest'ornamento!~Pippo~Ohibò, non lo credete. Esser non
605 II| io non vedrò ~- là fra l'ombre allor sarò!~Giannetto~Taci,
606 | onde
607 I | Ed io la credea la stessa onestà…~Pippo~Ah, s'io prevedea,
608 I | figlia ~di quel bravo e onesto Fernando Villabella che
609 I | Giannetto che si fe'tanto onor.~Il Podestà~Me ne rallegro.
610 I | Ninnetta~Il merciaiolo! Come opportuno ei viene! Isacco! Isacco!~
611 II| penar! ~Troppo è quest'alma oppressa: non posso più respirar!)~
612 II| par che il core sia meno oppresso. ~Ah, se benigno il Cielo
613 II| Mi cadono le lagrime, m'opprime il suo dolor! ~Un'anima
614 I | insieme.~Ninnetta~Mi sento opprimere, non v'è più speme.~Ninnetta,
615 II| in lance pondera l'umano oprar. ~La legge giudica, punisce,
616 II| insieme vi troverete ~l'ordine di farlo imprigionar.~Giudici~
617 I | Fabrizio~Oh, cospetto! Undici ore già passate ~e Giannetto
618 I | passa la vita. ~E s'ella, orfana della madre, che è scomparsa
619 II| non sarà più mio quest'ornamento!~Pippo~Ohibò, non lo credete.
620 II| sprezzi e rifiuti. Andate. ~Orsu, mia povera Ninnetta, t'
621 I | che un dì non si ritrovi? ~Orsù, Lucia, bada a trattare
622 II| Atto II~Antonio~In quell'oscuro carcere rinchiusa geme la
623 II| fatale arcano a nasconder ti ostini… ~Io tremo! Forse in questo
624 I | alfine a'suoi parenti il padron ritornerà.~Coro~Vieni, vieni,
625 II| eguale non si dà.~Pippo~Padrona, spiegate il vostro grembiale!~
626 I | ritornerà.~Coro~Vieni, vieni, o padroncino! Vieni a noi, Giannetto
627 I | o tardi te la voglio far pagar.)~Tutti~(Non so quel che
628 II| Ah, Ninnetta!~Il Podestà~Palesate.~Ninnetta~Non crescete il
629 I | Fabrizio, Lucia, Giannetto~Quel pallor, quel turbamento mi fa l'
630 I | fortunato! Oh, che dolce palpitar!~Pippo~Fuori, fuori! È ritornato:
631 I | fragole?~Ninnetta~Un intero panierin n'ho ricolmo. Eccole.~Fabrizio~
632 I | Fabrizio~Bravo! Che ve ne pare?~Lucia~… e nove, e dieci,
633 I | stenti,~oggi alfine a'suoi parenti il padron ritornerà.~Coro~
634 I | tramontar del sole, giunse a Parigi la mia squadra. ~Io tosto
635 II| Fernando~Che dicesti?~Fabrizio~Parla!~Giannetto~Spiegati!~Giudici~
636 I | cianciafruscole! Cioè!~Ninnetta~Parlar non posso!~Il Podestà~Caduta
637 II| leggi marziali. ~Se non parli, se il tuo fatale arcano
638 II| saprà dirmi… ~Amico, una parola: ov'è la casa del Podestà?~
639 II| bisogno di te.~Antonio~Poche parole… Vedete, io vo franto a
640 II| Crudel necessità!~Giannetto~Parto, ma per salvarti tutto farò,
641 I | Villabella che nell'armata passa la vita. ~E s'ella, orfana
642 I | bianchi. ~Se mai costui passasse sul vostro territorio, addirittura
643 I | cospetto! Undici ore già passate ~e Giannetto ne scrive che
644 I | deliro e fremo. ~A questo passo estremo mi sento il cor
645 II| Coro~Quel torbido aspetto paura mi fa, sì.~Antonio~Podestà!
646 I | tremar. ~Ora spero ed or pavento. Che mai deggio, oh Dio,
647 I | undici pollici."~Il Podestà~Peccato! Andate avanti!~Ninnetta~"
648 I | Pippo la pipa e la poppa: il pecchero accoppa le pene del cor!~
649 II| militare la condanna alla pena capitale."~Tutti~Ahi, qual
650 II| morte istessa tanto non fa penar! ~Troppo è quest'alma oppressa:
651 II| vi prego.~Ninnetta~Deh, pensa che domani, oggi fors'anco, ~
652 I | Che mai deggio, oh Dio, pensar?~Ninnetta~Padre mio, per
653 II| nero presentimento… Che pensare?) ~E bene… Che fa? Deh,
654 I | nostri ferri già suonano percossi, quand'ecco a noi sen viene
655 I | e bada bene che non si perda nulla.~Ninnetta~Ah no, vorrei
656 I | ridento e civettando ella mi perde le forchette d'argento, ~
657 II| ricetto aver non può. ~Ed io perderla dovrò!)~Ninnetta, Giannetto~
658 I | Quand'io chiamo, tutti perdono l'udito. ~E Fabrizio mio
659 II| che tutto oblio, ah, ~che perfetta è omai la mia felicità!~
660 I | tutte di moda e più che mai perfette.~Pippo~Andate, vi ripeto.~
661 I | allestite là sotto alla pergola che invita a mangiar. ~Che
662 I | più speme! È certo il mio periglio. ~Solo un eterno esilio,
663 I | avessi gli occhiali!~Ninnetta~Permettete! (Il ciel m'ispira.) ~"Età:
664 | però
665 II| Ma che fo? ~Son confuso, perplesso. Se mi scopro, oh Dio! ~
666 I | cucchiaio, l'altro giorno si perse una forchetta. ~Ah, questo
667 II| Ah, mia Ninnetta, tu sei perseguitata. ~Il Podestà crudel la tua
668 I | quale esser potrebbe mai la persona sospetta?~Giannetto~Un ladro
669 I | smaccato! ~Ma frattanto il cor piagato un bel sì dicendo va. ~Sì,
670 I | cielo! Un uomo… Par ch'egli pianga.) Dite in che poss'io?~Fernando~
671 I | villaggio, dove entrambi, piangendo, ci lasciammo. ~"Amico mio",
672 II| mia fede, il mio candore. ~Piangerete il vostro errore, ma quel
673 I | tutti.~Fabrizio~Eh via, non piangete! Lo troveremo.~Giannetto~
674 I | accusi?~Giannetto~Oh Dio, tu piangi!~Ninnetta~Ma non l'avete
675 I | sorte!~Il Podestà~Il pio piano è preparato e fallire non
676 I | Pippo~Subito.~Fabrizio~In piazza il troverai.~Giannetto,
677 I | Giannetto~Oh, cielo! Per sì piccola cosa…~Il Podestà~E pur la
678 II| ritorte volontario offriste il piè.~Fernando~Che dicesti?~Fabrizio~
679 I | felice momento. Lo spavento piegare la fa.)~Ninnetta~Ah, Giannetto!~
680 I | anima mia.~Giorgio~Questo piego pressante è voi diretto.~
681 II| convinta di domestico furto, a pieni voti, ~ed a tenor delle
682 I | Che flemma! Sbrigatevi: pigliate, stendete. ~Mio figlio,
683 I | barbara sorte!~Il Podestà~Il pio piano è preparato e fallire
684 II| Ninnetta~Ecco cessato il vento, placato il mare infido. ~Salvi siam
685 | po'
686 I | ne manca. E pur, credete, poc'anzi c'eran tutti.~Fabrizio~
687 | Poche
688 I | Statura: cinque piedi, undici pollici."~Il Podestà~Peccato! Andate
689 II| inesorabile, ~che in lance pondera l'umano oprar. ~La legge
690 II| Coro di Giudici~Tremate, o popoli, a tale esempio! ~La legge
691 II| Pippo~Adagio, adagio! Dove portar debbo il denaro?~Ninnetta~
692 II| scudi, ~che andrai tosto a portare là dove or ti dirò. ~Questa
693 I | non v'ha.~Ninnetta~Ov'è la posata? Mostrate, e vedrete.~Isacco~
694 II| Entro il castagno ancor non pose… ~Un nero presentimento…
695 | Possano
696 II| s'arresta il sospir. ~Dio possente, mercede, consiglio! ~Tu
697 | possiamo
698 II| che posso, quel poco ch'io possiedo ~volentieri ve l'offro.~
699 | potessi
700 | poteste
701 | potete
702 | poteva
703 | potrà
704 | potrai
705 | potrei
706 II| carcere rinchiusa geme la poveretta. ~Io vo'cercare almeno d'
707 II| se benigno il Cielo le preci udì dell'alma mia pentita, ~
708 II| ancora, se t'arrendi al mio pregar.~Ninnetta~No, giammai!~Il
709 II| perdon chiederai. ~Ma invan pregherai, ma tardi sarà. ~In odio
710 II| scorso nulla. Tenetela, vi prego.~Ninnetta~Deh, pensa che
711 II| è quello il desertor che preme. ~Ecco gl'indizi, e insieme
712 II| quella croce che tanto mi premeva. ~Ah, birba, birba! Eccola
713 I | confido in te, deh, tu premia la mia fè! ~Tutto sorridere
714 I | Andrea, andate tutti a preparar il resto. ~Ah, se la colgo,
715 I | Signora!~Lucia~Là in cucina preparate la cena. Mangiarem e berem
716 I | Il Podestà~Il pio piano è preparato e fallire non potrà. ~Pria
717 II| ancor non pose… ~Un nero presentimento… Che pensare?) ~E bene…
718 I | mia.~Giorgio~Questo piego pressante è voi diretto.~Il Podestà~
719 II| cuor. Solo… ~Ti chiedo in prestito tre scudi, ~che andrai tosto
720 I | me porgete.~Ninnetta~Che pretende? O Numi, aiuto!~Il Podestà~
721 I | Che pipa, che poppa, che pretto sapor!~Giannetto~Oh madre,
722 I | stessa onestà…~Pippo~Ah, s'io prevedea, ma come si fa?~Lucia, Fabrizio,
723 II| vero?~Fernando~Son vostro prigionero. Il capo mio troncate, ~
724 II| Antonio? Conducetemi la prigioniera!~Antonio~(Ma perché mai
725 I | coperse ~e scorta mi fu al primiero villaggio, dove entrambi,
726 I | colle sue fatiche qui si procaccia una meschina vita, ~non
727 I | sono de'ladri. ~Esaminiamo, processiamo. Giorgio…~Fabrizio~Eh, ch'
728 II| liberato?~Fernando~Un perdon fu proclamato per la pace, mio signor.~
729 I | Ebben, prendi queste posate, procura di venderlo dentr'oggi,
730 I | Misera me!~Fernando~Gli amici procurâr la mia fuga, il prode Ernesto
731 II| Uhm, non saprei… Vedrem, procureremo. Chi va là?~Giannetto~Apritemi!~
732 II| Pretore~Zitto!~Fabrizio~Abbi prodenza!~Il Pretore~Venga la rea.
733 II| O mio signore, se non mi promettete ~che intero mi sarà resto
734 II| rimaner.~Il Podestà~Te lo prometto. Sì, per voi, pupille amate,
735 I | quand'ecco a noi sen viene pronto un soldato ~e il braccio
736 II| scolpar.~Giudici~La sentenza è pronunziata, più nessun la può cambiar.~
737 II| cor, pietoso Iddio! ~Deh, proteggi il padre mio, e ti basti
738 I | mancar dovesse.~Lucia~Solite proteste… ma intanto la forchetta
739 II| troverei la mia croce. Vo' provarmi.~Antonio~Andiamo insieme.~
740 II| felicità!~Tutti~Ah, chi provato ha mai tanta felicità?~Il
741 II| Il tempo, il luogo, le prove, i testimoni, ~è ver, la
742 II| Fernando. ~Oh, quanta gioia ei proverà ~vedendo il suo fedele Ernesto, ~
743 I | adesso, o mia Ninnetta, provo, ~è così dolce e nuovo che
744 I | Ninnetta~(Caro padre, oh Dio, prudenza.)~Il Podestà~Temerario!~
745 I | Fernando~Rispettate il pudore e l'innocenza.~Ninnetta~(
746 I | Podestà)~Chi gli vibra un pugnale nel seno? ~Vorrei far tutto
747 II| oprar. ~La legge giudica, punisce, vendica. ~E sempre il fulmine
748 II| Aspettate, sospendete! Voi punite un'innocente! ~Un arcano,
749 | puoi
750 II| lo prometto. Sì, per voi, pupille amate, tutto far desìo. ~
751 | Quali
752 | quanta
753 | Quanti
754 I | tutto è perduto.) ~"Età: quarantott'anni. Statura: cinque piedi…"~
755 | quegli
756 | quelle
757 | quindi
758 I | Me ne sovvengo.~Fernando~Quivi cela il denaro che potrai
759 I | giunta, amabile Ninnetta. Hai raccolte le fragole?~Ninnetta~Un
760 II| amplesso… Senti, ascolta.~Coro~Radunato è il gran consesso. Manca
761 I | coraggio! ~E pur di speme un raggio ancor vegg'io brillar.~Fernando~
762 I | tanto onor.~Il Podestà~Me ne rallegro. Io lessi nei giornali più
763 II| Infelice, sventurata, ti rassegna alla tua sorte. ~No, crudel
764 I | un sì vago Adon qui non ravviso.~Ninnetta~(Respiro.)~Il
765 II| fato a soffrir.~Ernesto~Che razza di villaggio! ~Neppure un
766 I | Podestà~Ah! Ah! Chi l'ha recato?~Giorgio~Un soldato.~Fernando~
767 II| a tante sciagure chi mai reggerà!~Giudici~Guardie, olà!~Giannetto~
768 II| martir.~Ninnetta~Deh, tu reggi in tal momento il mio cor,
769 II| giorno fortunato, che la pace regna ognor.~Ninnetta~E il buon
770 II| Ecco la pace che da noi regnerà, ~e l'amnestia qua ben presto
771 II| Le cose questa volta in regola non vanno.~Pippo~Chiamar
772 I | Podestà~(Oh, come il duolo la rende ancor più bella!)~Ninnetta~"
773 II| mancarmi il cor! ~Oh, cielo, rendimi al caro ben. ~O scaglia
774 I | innocente è sicuro. ~E se v'è il reo, giova scoprirlo e castigarlo.~
775 II| adesso…~Ninnetta~Sì, vi replico lo stesso.~Il Podestà~Ma
776 II| sarà punita.~A questo seno resa mi fia. Qual figlia mia
777 II| Antonio~(E chi potrebbe resister mai?) Restate. ~(Infin,
778 II| siam giunti al lido, alfin respira il cor.~Tutti~In gioia ed
779 II| oppressa: non posso più respirar!)~Antonio~O mio signore,
780 II| Sorgete. ~Venite qui, venite a respirare ed a godere almeno un po'
781 I | qui non ravviso.~Ninnetta~(Respiro.)~Il Podestà~Mia cara!~Fernando~
782 II| adorato, ah, sempre con Pippo resterai. ~Compagno mio sarai finché
783 II| avanza ancor. ~Sono più ricco di quel che mi credeva… ~
784 II| colpa in sì ben core no, ricetto aver non può. ~Ed io perderla
785 I | intanto faremo i bicchieri ricolmi sonar.~Fabrizio~Oh, cospetto!
786 I | Un intero panierin n'ho ricolmo. Eccole.~Fabrizio~Oh, belle
787 I | cor!~Ninnetta~Ah, di me ricordatevi almeno. ~Compiangete il
788 I | Lucia~A meraviglia! E quando ridento e civettando ella mi perde
789 I | Podestà!" ~Ciancie solite e ridicole! Formolario omai smaccato! ~
790 II| hai più scuse adesso di rifiutarla ancor.~Pippo~Pegno adorato,
791 II| tollerare io m'abbia ~sprezzi e rifiuti. Andate. ~Orsu, mia povera
792 II| affretta! ~Tu non conosci il rigor delle leggi marziali. ~Se
793 II| Figlia mia!~Giannetto~"Si rilasci la Ninnetta!" Noi vogliamola,
794 II| resto l'onore, ~voglio qui rimaner.~Il Podestà~Te lo prometto.
795 I | ringiovanito, ringalluzzito, rimbaldanzito, trionferò! ~Ah, tutto in
796 II| di sognar!~Lucia~Ah, qual rimbombo! Oh Dei! È morta!~Il Podestà~
797 I | una volta! Tu sempre la rimbrotti e sempre a torto.~Lucia~
798 I | Podestà~Inutile speranza. Rimedio più non v'è!~Ninnetta~Io
799 II| Quanto costa una vendetta! Di rimorsi ho pieno il cor.)~Ninnetta~
800 II| Ninnetta!~Il Podestà~(Qual rimorso!)~Ninnetta~Mio Giannetto!
801 II| In quell'oscuro carcere rinchiusa geme la poveretta. ~Io vo'
802 I | a salutarlo.~Ninnetta~Mi rincresce che sono tutti usciti.~Il
803 I | rinvigorito, ringiovanito, ringalluzzito, rimbaldanzito, trionferò! ~
804 I | mano al core, ~rinvigorito, ringiovanito, ringalluzzito, rimbaldanzito,
805 I | stendere la mano al core, ~rinvigorito, ringiovanito, ringalluzzito,
806 II| trasporti, gli antichi torti riparerò.~Il Pretore~A pieno voti
807 II| dentro ti ~scongiuro di riporre il denaro innanzi sera.~
808 II| Ora che nel castagno ho riposto il denaro, ~veder bramo
809 I | Quel caro viso brillar d'un riso io ti farò! ~E poi che in
810 II| Ebben, parlate!~Ninnetta~Rispetate il mio silenzio!~Giannetto~
811 I | Lucia~Ah, ahà!~Fabrizio~Rispetta in lei le sue sventure.
812 II| Dov'è mio padre? Nessun risponde… ~Oh, Dio! Vive? Che fa?~
813 II| E bene… Che fa? Deh, rispondete!~Lucia~Ah, se sapeste! Accusata
814 I | mia cara.~Ninnetta~Sì, ma ritornate presto.~Lucia~Povera bestiolina,
815 I | palpitar!~Pippo~Fuori, fuori! È ritornato: deh, venitelo a mirar!~
816 I | a'suoi parenti il padron ritornerà.~Coro~Vieni, vieni, o padroncino!
817 I | cela il denaro che potrai ritrarne.~Ninnetta~Andate…~Fernando~
818 I | mia Ninnetta, perché così ritrosa? Rispondo, anima mia.~Giorgio~
819 I | Lasciate. Ebbene, come lo ritrovaste? (Fingete di dormire.) ~
820 I | sa forse che un dì non si ritrovi? ~Orsù, Lucia, bada a trattare
821 I | faremo onore!~Giannetto~A rivederci, mia cara.~Ninnetta~Sì,
822 I | e il genitor finalmente rivedrò. L'uno al sen mi stringerà. ~
823 I | Che giumento! Mi sento a rosicar.)~Pippo~(Che testa! Che
824 I | Divisa gialla con mostre rosse. Stivaletti bianchi. ~Se
825 II| Accusata di furto… ~Oh, rossore! Condannata, punita mia
826 I | gridate.~Ninnetta~(Vi volete rovinar!)~Il Podestà~Vieni meco.~
827 II| Briccona! E giustamente rubarmi ~quella croce che tanto
828 I | mercè!)~Giannetto~Ma qual rumore!~Tutti~La forza armata!~
829 I | Ed ero appunto venuto a salutarlo.~Ninnetta~Mi rincresce che
830 I | Andate, vi ripeto.~Isacco~Salutatemi la signora Ninnetta: se
831 II| placato il mare infido. ~Salvi siam giunti al lido, alfin
832 I | nelle vene il vigore, la sanità.~Tutti~Viva Bacco e la cantina,
833 I | l'orror di tante pene, se sapessi…~Ninnetta~Oh Dio, chi viene?~
834 I | pipa, che poppa, che pretto sapor!~Giannetto~Oh madre, ancor
835 II| ecco un uomo, ~egli certo saprà dirmi… ~Amico, una parola:
836 I | paventa! ~Le mie squadre lo sapranno accalappiar.~Giannetto,
837 I | Fingete di dormire.) ~Oh, voi saprete ch'è arrivato Giannetto?~
838 II| figlia mia io l'amerò. ~Saprò correggere i miei trasporti,
839 | sarai
840 II| farebbe la sua sorte anche un sasso impietosir.~Pippo, Antonio~
841 I | a mangiar. ~Che flemma! Sbrigatevi: pigliate, stendete. ~Mio
842 II| rendimi al caro ben. ~O scaglia un fulmine che m'arda il
843 II| sovra il colpevole giunge a scagliar.~Il Pretore~Infelice donzella,
844 II| impedir.~Il Podestà~Che scampanare è questo? Che cosa è mai
845 I | Quest'oggi abbiamo vuota la scarsella.~Isacco~Io compro se volete,
846 I | Ecco il grano. Ma quella scellerata d'una gazza, chi sa dove
847 II| è finito.~Pippo~Podestà scellerato!~Giorgio~Oh, guarda, guarda!~
848 I | debb'esser per ciò da noi schernita.~Lucia~E chi dice il contrario?
849 I | fa un velo il furor, la sciabla impugno, m'avvento ~e i
850 II| ceppi, alla scure… ~a tante sciagure chi mai reggerà!~Giudici~
851 I | processi.~Lucia~Eh taci, sciocco! L'innocente è sicuro. ~
852 II| innocente vittima che non si sa scolpar.~Giudici~La sentenza è pronunziata,
853 I | un cucchiaio.~Lucia~Io ci scommetto che non si troverà.~Il Podestà~
854 I | orfana della madre, che è scomparsa in questa guerra, ~colle
855 I | qualche tempo son molto scontenta di questa tua Ninnetta. ~
856 II| Lucia~La povera Ninnetta scoperta era innocente! ~Andiamola
857 II| Se ancora qui resto mi scoppia in seno il cor!)~Ninnetta,
858 I | estremo mi sento il cor scoppiar.)~(Una stanza nella casa
859 I | sedete.~Fernando~S'ei mi scopre…~Ninnetta~Nascondete quelle
860 I | fosso!~Giannetto~Tacete! Scopri il vero.~Ninnetta~Non posso.~
861 I | Fernando~Zitta! Non mi scoprir!~Ninnetta~Come! Che dite?~
862 I | E se v'è il reo, giova scoprirlo e castigarlo.~Giannetto~
863 II| confuso, perplesso. Se mi scopro, oh Dio! ~Io perdo me stesso. ~
864 II| Pippo? E questa croce che ti scordavi!~Pippo~Io non mi scorso
865 II| scordavi!~Pippo~Io non mi scorso nulla. Tenetela, vi prego.~
866 I | questi cenci mi coperse ~e scorta mi fu al primiero villaggio,
867 I | passate ~e Giannetto ne scrive che sarà qui sul mezzogiorno.~
868 I | leggere. Pure vi do uno scudo.~Ninnetta~Oh, indegnità!
869 II| una figlia fra ceppi, alla scure… ~a tante sciagure chi mai
870 II| tu stesso. ~Non hai più scuse adesso di rifiutarla ancor.~
871 I | Podestà~È giusto il vostro sdegno. Qui ci sono de'ladri. ~
872 I | di qua! ~Siamo soli. Amor seconda le mie fiamme, i voti miei. ~
873 II| Possa il cielo tanto zelo secondar!)~Fernando~(I miei sforzi,
874 I | Come far?~Ninnetta~Qui sedete.~Fernando~S'ei mi scopre…~
875 I | Podestà~Giorgio, dammi una sedia. Vediamo che cos'è. Vattene
876 I | venderlo dentr'oggi, ma in segreto! ~Là dietro al colle io
877 II| Fernando~Come? Esser non può. Seguite.~Lucia~Innanzi al tribunale
878 I | restar! Viva! Viva! ~Mi sembrano due tortore: mi fanno giubilar!
879 I | Eh, nulla, nulla. Questa semplice fanciulla ne vuol tutti
880 I | lunga etade scavato ha il sen.~Ninnetta~Me ne sovvengo.~
881 II| Vedete, io vo franto a far la sentinella.~Pippo~In ciò che posso,
882 I | Giannetto~Questo è troppo! Sentite!~Il Podestà~Son sordo! (
883 II| capito, vengo in fretta. ~Hai sentito? E ancora adesso…~Ninnetta~
884 I | Giannetto~Mio ben!~Il Podestà~Separateli!~Ninnetta, Giannetto~Oh,
885 II| riporre il denaro innanzi sera.~Pippo~Dentro il vecchio
886 II| cielo i suoi giorni almen serbar!)~Giannetto, Fabrizio~(Oh,
887 II| ben, per mia memoria la serberai tu stesso. ~Non hai più
888 I | fanciulla.~Ninnetta~Vi son serva.~Il Podestà~Ditemi, chi
889 I | io, mia cara, ho una gran sete.~Ninnetta~Subito vi servo.~
890 II| secondar!)~Fernando~(I miei sforzi, il mio zelo possa il cielo
891 I | Ebbene, voglio fare uno sforzo! Questi son tre scudi. Siete
892 II| placato il mare infido. ~Salvi siam giunti al lido, alfin respira
893 II| qual colpo! Già d'intorno sibilar la morte ascolto.~Giannetto~
894 I | sciocco! L'innocente è sicuro. ~E se v'è il reo, giova
895 I | Isacco~Son qua, mia cara signorina.~Ninnetta~Or su, vorrei
896 II| si trova, oh Dio, un più sincero amor?)~Lucia~Infelice Ninnetta!
897 II| Guardate: ~ecco qua, alla sinistra la grande porta.~Ernesto~
898 I | ridicole! Formolario omai smaccato! ~Ma frattanto il cor piagato
899 I | Non so quel che farei. Smanio, deliro e fremo. ~A questo
900 I | una forchetta sola che si smarrì per caso. ~E chi sa forse
901 I | Giannetto~Rapito, no. Smarrito!~Il Podestà~Zitto! Vuol
902 I | Ah, se la colgo, quella smorfietta!~Fabrizio~Eh via, cessa
903 II| Giannetto~Oh cielo, e tu lo soffri?~Il Pretore~Zitto!~Fabrizio~
904 II| incontrar.~Giorgio~Mi sembra di sognar!~Lucia~Ah, qual rimbombo!
905 I | Fernando, Ninnetta~Egli/ella sol mi fa tremar.~Il Podestà~
906 II| a parte tu starai degli soldi.~La gazza~Pippo!~Pippo~Ah,
907 I | Ieri sul tramontar del sole, giunse a Parigi la mia
908 I | Sì, sì, Ninnetta, sola, soletta ti troverò. ~Quel caro viso
909 I | Partite! Uscite di qua! ~Siamo soli. Amor seconda le mie fiamme,
910 I | tutto, con destrezza, le solletico l'orgoglio. ~"No, non posso…
911 I | faremo i bicchieri ricolmi sonar.~Fabrizio~Oh, cospetto!
912 II| diè Ninnetta ~mi è cara sopratutto: ~a parte tu starai degli
913 I | lecita, faceste entrar quel sordido avaraccio?~Ninnetta~Avea
914 II| non temete. Sono Antonio. Sorgete. ~Venite qui, venite a respirare
915 I | premia la mia fè! ~Tutto sorridere mi veggo intorno. Più lieto
916 I | potrebbe mai la persona sospetta?~Giannetto~Un ladro in casa!
917 II| Entro il sino s'arresta il sospir. ~Dio possente, mercede,
918 II| lui solo fino all'ultimo sospiro… ~Ma non dirgli che il mio
919 I | ha il sen.~Ninnetta~Me ne sovvengo.~Fernando~Quivi cela il
920 I | Sciagurato! ei grida, e colla spada già m'è sopra. ~Agli occhi
921 II| salvarti tutto farò, ben mio! Spera frattanto…~Ninnetta~Addio!~
922 I | spero.~Il Podestà~Inutile speranza. Rimedio più non v'è!~Ninnetta~
923 II| omai più non vi lice ~che sperar nel ciel. Signor, porgete.~
924 I | Dopo tanti e tanti mesi spesi in guerra e fra gli stenti,~
925 II| furor!)~Giannetto~Mi si spezza a brani il cor!~Fabrizio~
926 II| non si dà.~Pippo~Padrona, spiegate il vostro grembiale!~Fabrizio,
927 II| Fabrizio~Parla!~Giannetto~Spiegati!~Giudici~Via, si tronchi
928 I | quest'oggi vo'che tutto spiri d'intorno a noi gioia, letizia,
929 I | me si aspetta. Egli dee sposar…~La gazza~Ninnetta!~Fabrizio~
930 II| Mia Ninnetta, ecco il tuo sposo.~Ninnetta~Oh, momento avventurato!~
931 I | allegria, reca il nettare spumante, ~che mantiene nelle vene
932 I | giunse a Parigi la mia squadra. ~Io tosto dal capitano
933 I | padre. Ma paventa! ~Le mie squadre lo sapranno accalappiar.~
934 I | Ninnetta~Vedete, è tanto stanco che già s'è addormentato.~
935 I | sento il cor scoppiar.)~(Una stanza nella casa di Fabrizio)~
936 | starai
937 I | di dolce amore ti vedrò stendere la mano al core, ~rinvigorito,
938 I | spesi in guerra e fra gli stenti,~oggi alfine a'suoi parenti
939 | stesse
940 I | gialla con mostre rosse. Stivaletti bianchi. ~Se mai costui
941 I | nove, e dieci, ed undici. Stordita! Ecco qui, manca ora un
942 I | fare altrettante, e son già stracco.~Ninnetta~Andiam tosto a
943 I | diletto le battaglie, le stragi, il bottino ~e fra i brindisi
944 II| almeno d'alleviare i tuoi strazi. Ehi, mia signora…~Ninnetta~
945 I | vuol fare impazzir quella stregena. ~Ma perché mai, se la domanda
946 I | rivedrò. L'uno al sen mi stringerà. ~L'altro… ah, che farà?
947 II| vedrete.~Il Podestà~Che succede?~Coro~Che allegria!~Il Podestà~
948 II| è questo? Che cosa è mai successo?~Lucia~Del mio piacer l'
949 I | Ninnetta~"Fer… Fer… Fernando" (Suggeritemi, o Dei, qualche pietoso
950 I | avvento ~e i nostri ferri già suonano percossi, quand'ecco a noi
951 I | nuovo.~Ninnetta~Ma qual suono!~Coro di cittadini~Viva!
952 I | fatalità!~Il Podestà~La superbia e l'ardimento ti farò ben
953 I | Podestà~Son questi, almeno suppongo, i contrassegni d'un disertor. ~
954 II| timor.~Il Podestà~(Sordo sussurra il vento, minaccia il mare
955 II| Ninnetta, che mai dici? È svanito ogni temor.~Ninnetta~No,
956 I | Fabrizio~Rispetta in lei le sue sventure. Sai ch'ella è pur figlia ~
957 II| suo dolor!~Il Pretore~Ella tace…~Giudici~Ebben, sia tratta
958 I | sei nel fosso!~Giannetto~Tacete! Scopri il vero.~Ninnetta~
959 | tal
960 | tale
961 I | Pippo~(Che testa! Che talento! Mi fa trasecolar.)~Il Podestà~(
962 II| perdo me stesso. ~Se più tardo, ella forse… Oh, spavento! ~
963 I | veder se mai là sotto la tavola sia caduto un cucchiaio.~
964 I | Dio, prudenza.)~Il Podestà~Temerario!~Fernando~Non gridate.~Ninnetta~(
965 II| la morte?~Ninnetta~Non la temo.~Il Podestà~Vanne, indegna.
966 II| mai dici? È svanito ogni temor.~Ninnetta~No, no! Dov'è
967 II| t'accosta. ~A te me guida tenerezza e pietà. ~Più non rammento
968 II| Io non mi scorso nulla. Tenetela, vi prego.~Ninnetta~Deh,
969 II| furto, a pieni voti, ~ed a tenor delle vigenti leggi, presente
970 I | Il Podestà~Colle buone vo'tentar.~Fernando, Ninnetta~Egli/
971 II| Ah, lungi il timore! Si tenti la sorte, coraggio, mio
972 I | Possano tanti guai alfine terminar!~Il Podestà~Quel denaro
973 II| non è la morte quando è termine al martir.~Ninnetta~Deh,
974 I | costui passasse sul vostro territorio, addirittura fatelo imprigionar."~
975 I | Oh, indegnità! Nemmeno un terzo del valore!~Isacco~Via,
976 I | Più non perdo sì dolce tesor!)~
977 I | sento a rosicar.)~Pippo~(Che testa! Che talento! Mi fa trasecolar.)~
978 II| tempo, il luogo, le prove, i testimoni, ~è ver, la colpa sua fanno
979 I | Andiamoci pur. Ninnetta, tien l'occhio a tutto. Pippo!~
980 II| contento cangiato è il mio timor.~Il Podestà~(Sordo sussurra
981 II| Condannata sarò… non più! Tintendo. ~Forse un dì conoscerete
982 I | Podestà~Isacco! Ed a quel titolo?~Pippo~Per certe cianciafruscole
983 I | ben io veder.~Lucia~A me tocca il dargli moglie. Questo
984 II| vuoi morir d'affanno, ~ah, togli i dubbi miei, m'apri il
985 II| Voglio quest'oggi istesso ~toglierti di prigione.~Ninnetta~O
986 I | e la bandiera che di man toglieste all'inimico, ~e i due cavalli
987 II| Giannetto~Più non poss'io tolerar…~Fabrizio~Son fuor di me!~
988 II| non fia mai vero che a tollerare io m'abbia ~sprezzi e rifiuti.
989 I | Disonore! Abbastanza ho tollerato. ~Uom maturo a magistrato,
990 II| ingrata non sa.~Coro~Quel torbido aspetto paura mi fa, sì.~
991 I | già dimenticato i miei tormenti. Quanti contenti alfin godrò!~
992 I | alfin con suo congedo oggi torna il figlio amato!~Fabrizio~
993 II| Mio bene!~Antonio~E voi tornate in carcere!~Ninnetta~Crudel
994 I | Viva! ~Mi sembrano due tortore: mi fanno giubilar! Caro,
995 I | far gelar di spavento. ~Traditor! Per voi non sento che disprezzo
996 I | Galantuomo, restate.~Ninnetta~(Traetevi in disparte.)~Il Podestà~
997 II| brani il cor!~Fabrizio~Mi trafigge il suo dolor!~Il Pretore~
998 I | zio. Che fa?~Lucia~Sempre trafitto dalla sua gotta.~Giannetto~
999 I | Ascolta e trema. Ieri sul tramontar del sole, giunse a Parigi
1000 II| m'aiuta?~Il Podestà~Sta tranquilla, e t'affida a chi t'adora. ~
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