abban-ladro | lagri-tranq | trasc-zitta
Atto
1001 I | signore!~Il Podestà~Non più. Trascinatela!~Ninnetta~Io vi lascio!~
1002 I | testa! Che talento! Mi fa trasecolar.)~Il Podestà~(La rabbia
1003 II| Saprò correggere i miei trasporti, gli antichi torti riparerò.~
1004 II| tace…~Giudici~Ebben, sia tratta al supplizio.~Fernando~Ah,
1005 I | ritrovi? ~Orsù, Lucia, bada a trattare con maggior dolcezza quella
1006 I | soldato ~e il braccio mio trattiene.~Ninnetta~E allora, padre
1007 II| Queste grida di letizia danno tregua al mio tormento, ~ma il
1008 II| sentenza.~Coro di Giudici~Tremate, o popoli, a tale esempio! ~
1009 I | fatalità! Il nembo è vicino. Tremendo destino, mi sento gelar! ~
1010 I | Deh, rispondi.~Lucia~Tu tremi, ti confondi.~Ninnetta~Io
1011 II| Seguite.~Lucia~Innanzi al tribunale forse in questo momento
1012 I | o mia Lucia, come Bacco trionfante. ~Egli reca l'allegria,
1013 I | il mio momento di goder e trionfar.)~Fabrizio, Lucia, Giannetto~
1014 I | ringalluzzito, rimbaldanzito, trionferò! ~Ah, tutto in giubilo io
1015 II| prigionero. Il capo mio troncate, ~ma il sangue risparmiate ~
1016 II| Spiegati!~Giudici~Via, si tronchi ogni dimora. Alla carcere,
1017 | troppa
1018 I | ci scommetto che non si troverà.~Il Podestà~Non dubitate,
1019 I | Subito.~Fabrizio~In piazza il troverai.~Giannetto, Fabrizio, Lucia~
1020 II| potessi arrampicarmi, ~forse troverei la mia croce. Vo' provarmi.~
1021 II| gl'indizi, e insieme vi troverete ~l'ordine di farlo imprigionar.~
1022 I | Ninnetta, sola, soletta ti troverò. ~Quel caro viso brillar
1023 I | fatti miei, ditele che mi trovo fino a domani nell'albergo
1024 I | Giannetto~Quel pallor, quel turbamento mi fa l'alma in sen tremar. ~
1025 | tutte
1026 I | inimico, ~e i due cavalli uccisi sotto di voi. Sì giovine,
1027 II| benigno il Cielo le preci udì dell'alma mia pentita, ~
1028 I | Ninnetta~Ma non l'avete udita?~Giannetto~Ah, non temere!
1029 I | Signora…~Il Podestà~Partite! Udite? Partite! Uscite di qua! ~
1030 I | chiamo, tutti perdono l'udito. ~E Fabrizio mio marito
1031 II| Quell'orgoglio alfin cadrà. ~Udrai la sentenza, perdon chiederai. ~
1032 I | pietà sospirar!~Tutti~Noi l'udremo narrar con diletto le battaglie,
1033 II| gli vorrei oarlar?~Antonio~Uhm, non saprei… Vedrem, procureremo.
1034 II| che in lance pondera l'umano oprar. ~La legge giudica,
1035 I | Partite! Udite? Partite! Uscite di qua! ~Siamo soli. Amor
1036 I | rincresce che sono tutti usciti.~Il Podestà~Eh, non importa!
1037 I | cucchiaio d'argento per uso di mangiar."~Ninnetta, Giannetto,
1038 | V
1039 II| cor. ~Condannata! Ah, si vada, si cerchi… Ma che fo? ~
1040 II| padre mio? Per voi solo io vado a morte, ~e voi stesso alle
1041 I | il viso… ~No, no, un sì vago Adon qui non ravviso.~Ninnetta~(
1042 I | tenete. Ma ci perdo. (No vale più del doppio.)~Ninnetta~
1043 I | allor forza e coraggio e valor. ~Ma quel piacer che adesso,
1044 I | indegnità! Nemmeno un terzo del valore!~Isacco~Via, non andate
1045 II| Non la temo.~Il Podestà~Vanne, indegna. Quell'orgoglio
1046 II| questa volta in regola non vanno.~Pippo~Chiamar voi mi faceste?
1047 I | sedia. Vediamo che cos'è. Vattene pure.~Ninnetta~Ah! Caro
1048 I | Pippo?~Pippo~Ancora?~Coro~Vé chi è stato!~Pippo~Brutta
1049 II| quanta gioia ei proverà ~vedendo il suo fedele Ernesto, ~
1050 I | gotta.~Giannetto~Ah, voglio vederlo ed abbracciarlo.~Fabrizio~
1051 I | dal capitano imploro di vederti il favor. Bieco e crudele
1052 I | Il Podestà~Sarà mia cura. Vediam se mai per caso… Olà, buon
1053 I | La gazza~Pippo?~Ninnetta~Vedila là che ti canzona.~Pippo~
1054 II| Antonio~Uhm, non saprei… Vedrem, procureremo. Chi va là?~
1055 II| fede, eguale affetto, ah, veduto mai non ho!~Ninnetta~Digli
1056 II| Ninnetta~Sì, ma che niun ti vegga.~Pippo~Siamo intesi.~Ninnetta~
1057 I | sopra. ~Agli occhi mi fa un velo il furor, la sciabla impugno,
1058 I | cianciafruscole che a lui pur or vende.~Il Podestà~Per certe cianciafruscole!
1059 I | queste posate, procura di venderlo dentr'oggi, ma in segreto! ~
1060 II| legge giudica, punisce, vendica. ~E sempre il fulmine sovra
1061 I | ancor mi sento. Mi voglio vendicar.)~Lucia~(Pentita già mi
1062 I | Isacco~Che mai mi chiedete? Venduta l'ho già.~Ninnetta~Destin
1063 I | denaro. E quindi gli ho venduto…~Pippo~Ah, capisco. Qualche
1064 | Venga
1065 | venir
1066 I | fuori! È ritornato: deh, venitelo a mirar!~Coro~Bravo, bravo!
1067 | venuto
1068 I | magistrato, vi dovreste vergognar!~Il Podestà~Ah, per Bacco!~
1069 I | Ninnetta~Nascondete quelle vesti…~Fernando~Ma se mai…~Ninnetta,
1070 I | Giannetto.~Fabrizio~Dici ben. Vo'vestirmi, e qui t'aspetto.~Ninnetta~
1071 I | uomo?~Ninnetta~Un povero viandante che mi chiedea soccorso.~
1072 I | Ninnetta ed il Podestà)~Chi gli vibra un pugnale nel seno? ~Vorrei
1073 I | Tocchiamo! Beviamo a gara, a vicenda: il petto s'accenda di dolce
1074 II| che si trova dietro al vicin colle?~Pippo~E che scavato
1075 I | Là dietro al colle io vidi un gran castagno, a cui
1076 II| voti, ~ed a tenor delle vigenti leggi, presente legge marziale, ~
1077 I | che mantiene nelle vene il vigore, la sanità.~Tutti~Viva Bacco
1078 I | Ei chiamasi Fernando Vi… Vinella."~Il Podestà~Continuate.~
1079 I | casa di Messere Fabrizio ~Vingradito è stato oggi rapito…"~Giannetto~
1080 II| risparmiate ~d'un'innocente vittima che non si sa scolpar.~Giudici~
1081 II| sempre il fulmine sovra le vittime, ~sovra il colpevole giunge
1082 I | meco e lascia far.~Fernando~Vituperio! Disonore! Abbastanza ho
1083 I | galantuomo, risparmiate una voce sì bella. Quest'oggi abbiamo
1084 II| rilasci la Ninnetta!" Noi vogliamola, Signor.~Fabrizio, Giannetto,
1085 | vogliono
1086 II| quel poco ch'io possiedo ~volentieri ve l'offro.~Ninnetta~Ah
1087 II| voi stesso alle ritorte volontario offriste il piè.~Fernando~
1088 I | Io lessi nei giornali più volte il vostro nome. ~E ben rammento
1089 I | bella. Quest'oggi abbiamo vuota la scarsella.~Isacco~Io
1090 I | mi diceste nulla del caro zio. Che fa?~Lucia~Sempre trafitto
1091 I | Oh, padre mio!~Fernando~Zitta! Non mi scoprir!~Ninnetta~
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