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Giovanni Gherardini
La Gazza ladra

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  • Atto II
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Atto II
Antonio
In quell'oscuro carcere rinchiusa geme la poveretta.
Io vo'cercare almeno d'alleviare i tuoi strazi. Ehi, mia signora

Ninnetta
Ahimè!

Antonio
Deh, non temete. Sono Antonio. Sorgete.
Venite qui, venite a respirare ed a godere almeno un po'di luce.

Ninnetta
Ah, quanto vi son grata! Conoscete voi Pippo?

Antonio
Il servo?

Ninnetta
Appunto. Se poteste, di grazia, farlo tosto avvertito ch'io gli vorrei oarlar?

Antonio
Uhm, non sapreiVedrem, procureremo. Chi va ?

Giannetto
Apritemi!

Ninnetta
Giannetto!

Giannetto
Vi scongiuro, apritemi!

Antonio
Impossibile!

Ninnetta
Ah, mio benefattore!

Antonio
(E chi potrebbe resister mai?) Restate.
(Infin, che male c'è?) Signore, entrate.

Giannetto
Cara!

Ninnetta
Ed è pur vero? Ah, dunque ancora tu non m'hai
del tutto abbandonata!

Giannetto
Abbandonarti? Oh, cielo! Tu si m'abbandonavi allor…
Che dico? No, no, perdona… Io non lo credo… eppure…
Ah, se caro ti sono, se veder non mi vuoi morir d'affanno,
ah, togli i dubbi miei, m'apri il tuo cor. Dimmi se rea tu sei.

Ninnetta
Sono innocente.

Giannetto
E perché dunque, o cara, non ti discolpi?

Ninnetta
Perché nulla io posso addurre in mia defesa.

Giannetto
Ah, mia Ninnetta, tu sei perseguitata.
Il Podestà crudel la tua sentenza affretta!
Tu non conosci il rigor delle leggi marziali.
Se non parli, se il tuo fatale arcano a nasconder ti ostini
Io tremo! Forse in questo giorno istesso… Oh, giorno orrendo!

Ninnetta
Condannata sarò… non più! Tintendo.
Forse un conoscerete la mia fede, il mio candore.
Piangerete il vostro errore, ma quel pianto io non vedrò
- fra l'ombre allor sarò!

Giannetto
Taci, taci! Tu mi fai l'alma in sen gelar d'orrore.
(No, la colpa in sì ben core no, ricetto aver non può.
Ed io perderla dovrò!)

Ninnetta, Giannetto
No, che la morte istessa tanto non fa penar!
Troppo è quest'alma oppressa: non posso più respirar!)

Antonio
O mio signore, partite! Il Podestà s'en viene!

Giannetto
Idolo mio!

Ninnetta
Mio bene!

Antonio
E voi tornate in carcere!

Ninnetta
Crudel necessità!

Giannetto
Parto, ma per salvarti tutto farò, ben mio! Spera frattanto…

Ninnetta
Addio!

Giannetto, Ninnetta
Che barbaro dolor!

Antonio
Partite!

Giannetto, Ninnetta
Più non resisto, o Dio! Sento mancarmi il cor!
Oh, cielo, rendimi al caro ben.
O scaglia un fulmine che m'arda il sen!

Antonio
Signor, partite! Andiam, andiam!

Il Podestà
Antonio? Conducetemi la prigioniera!

Antonio
(Ma perché mai tanto rigore?
Qui certo s'asconde un qualche imbroglio.)

Il Podestà
No, non fia mai vero che a tollerare io m'abbia
sprezzi e rifiuti. Andate.
Orsu, mia povera Ninnetta, t'accosta.
A te me guida tenerezza e pietà.
Più non rammento i tuoi torti con me:
vorrei salvarti, ma come mai, se tutto rea ti condanna?

Ninnetta
Io rea! E crederlo potete?

Il Podestà
Ah, sì, pur troppo! Tutto tu puoi,
amabile Ninnetta, aspettarti da me.
Sì, non temere. Voglio quest'oggi istesso
toglierti di prigione.

Ninnetta
O mio signore, se non mi promettete
che intero mi sarà resto l'onore,
voglio qui rimaner.

Il Podestà
Te lo prometto. Sì, per voi, pupille amate, tutto far desìo.
Ma per me, tu pur, ben mio, qualche cosa devi far.

Ninnetta
Chi m'aiuta?

Il Podestà
Sta tranquilla, e t'affida a chi t'adora.
Io salvarti posso ancora, se t'arrendi al mio pregar.

Ninnetta
No, giammai!

Il Podestà
Paventa! Ingrata!

Coro di guardie
Ah! Ninnetta sventurata!

Il Podestà
Quali accenti! Un solo amplessoSenti, ascolta.

Coro
Radunato è il gran consesso. Manca solo il Podestà!

Il Podestà
(Oh, mia sorte maledetta!) Ho capito, vengo in fretta.
Hai sentito? E ancora adesso

Ninnetta
Sì, vi replico lo stesso.

Il Podestà
Ma la morte?

Ninnetta
Non la temo.

Il Podestà
Vanne, indegna. Quell'orgoglio alfin cadrà.
Udrai la sentenza, perdon chiederai.
Ma invan pregherai, ma tardi sarà.
In odio e furore cangiato è l'amore.
Pietà nel mio petto più luogo non ha.

Coro
Udiste?

Il Podestà
Vi seguo.

Coro
È questo l'avviso.

Il Podestà
Andiamo. Ebbene?

Ninnetta
Ho deciso.

Coro
Andiamo.

Il Podestà
Vi seguo. Qual sorte l'attende l'ingrata non sa.

Coro
Quel torbido aspetto paura mi fa, sì.

Antonio
Podestà! Tu me l'hai fatta!
Le cose questa volta in regola non vanno.

Pippo
Chiamar voi mi faceste? Ah, cara amica!

Ninnetta
Ho bisogno di te.

Antonio
Poche paroleVedete, io vo franto a far la sentinella.

Pippo
In ciò che posso, quel poco ch'io possiedo
volentieri ve l'offro.

Ninnetta
Ah no, mio Pippo, abusarmi non voglio
del tuo buon cuor. Solo…
Ti chiedo in prestito tre scudi,
che andrai tosto a portare dove or ti dirò.
Questa mia croce in pegno

Pippo
Adagio, adagio! Dove portar debbo il denaro?

Ninnetta
Hai tu presente quel gran gran castagno
che si trova dietro al vicin colle?

Pippo
E che scavato è in modo che un uom
vi si potrebbe quasi quasi appiattar.

Ninnetta
Sì, quello appunto. dentro ti
scongiuro di riporre il denaro innanzi sera.

Pippo
Dentro il vecchio castagno?

Ninnetta
Sì, ma che niun ti vegga.

Pippo
Siamo intesi.

Ninnetta
Ma Pippo? E questa croce che ti scordavi!

Pippo
Io non mi scorso nulla. Tenetela, vi prego.

Ninnetta
Deh, pensa che domani, oggi fors'anco,
non sarà più mio quest'ornamento!

Pippo
Ohibò, non lo credete. Esser non può,
mel dice il cortenete.

Ninnetta
E ben, per mia memoria la serberai tu stesso.
Non hai più scuse adesso di rifiutarla ancor.

Pippo
Pegno adorato, ah, sempre con Pippo resterai.
Compagno mio sarai finché mi batte il cor.

Pippo, Ninnetta
Mi cadono le lagrime, m'opprime il suo dolor!
Un'animatenera mi fia presente ognor.

Ninnetta
A mio nome, deh, consegna quest'anello al mio Giannetto.

Pippo
Tanta fede, eguale affetto, ah, veduto mai non ho!

Ninnetta
Digli insieme che lui solo fino all'ultimo sospiro
Ma non dirgli che il mio duolo… questo core
Ah, ch'io delirio! Io mio ben più non vedrò

Pippo
Per carità, cessate! Sì, sì, non dubbitate
tutto farò… dirò.

Ninnetta
Non t'obbliar

Pippo
Che dite! Sapete chi son io.

Ninnetta
Povero Pippo, addio.

Pippo
Addio! (Se ancora qui resto mi scoppia in seno il cor!)

Ninnetta, Pippo
L'ultimo istante è questo che ci vediamo ancor.
(Vedo in quegli occhi il pianto.
Dove si trova, oh Dio, un più sincero amor?)

Lucia
Infelice Ninnetta! Ed è poi certo
ch'ella sia rea? Qual dubbio!
Il tempo, il luogo, le prove, i testimoni,
è ver, la colpa sua fanno evidente.
Ma pure, chi sa mai? Forse è innocente.
Chi è? Fernando! Oh, Dio!

Fernando
Mia cara amica, che nessuno
ti ascolti! OvNinnetta?

Lucia
Ninnetta! Deh, fuggite!

Fernando
Ma che vuol dir quel pianto?

Lucia
Ah, non m'interrogate!

Fernando
Voi mi fate gelar!
(Entro il castagno ancor non pose
Un nero presentimento… Che pensare?)
E bene… Che fa? Deh, rispondete!

Lucia
Ah, se sapeste! Accusata è di furto.

Fernando
La mia figlia?

Lucia
Sì dessa.

Fernando
Come? Esser non può. Seguite.

Lucia
Innanzi al tribunale forse in questo momento è giudicata.

Fernando
Eterni Dei, che sento! Accusata di furto
Oh, rossore! Condannata, punita mia figlia?
Ah, qual nube m'ingombra le ciglia!
Freddo il sangue mi piomba sul cor.
Condannata! Ah, si vada, si cerchi… Ma che fo?
Son confuso, perplesso. Se mi scopro, oh Dio!
Io perdo me stesso.
Se più tardo, ella forse… Oh, spavento!
Che cimento! Che fiero dolor!
Ah, lungi il timore! Si tenti la sorte, coraggio, mio core.
Si sprezzi la morte. La figlia diletta si corra a salvar.
Ah, lungi timore! Vo' tutto arrischiar.

Lucia
Ora mi par che il core sia meno oppresso.
Ah, se benigno il Cielo le preci udì dell'alma mia pentita,
no, l'infelice non sarà punita.
A questo seno resa mi fia. Qual figlia mia io l'amerò.
Saprò correggere i miei trasporti, gli antichi torti riparerò.

Il Pretore
A pieno voti è consannata.

Giannetto
Oh cielo, e tu lo soffri?

Il Pretore
Zitto!

Fabrizio
Abbi prodenza!

Il Pretore
Venga la rea. Stendete la sentenza.

Coro di Giudici
Tremate, o popoli, a tale esempio!
La legge giudica il giusto e l'empio.
Legge terribile, inesorabile,
che in lance pondera l'umano oprar.
La legge giudica, punisce, vendica.
E sempre il fulmine sovra le vittime,
sovra il colpevole giunge a scagliar.

Il Pretore
Infelice donzella, omai più non vi lice
che sperar nel ciel. Signor, porgete.

Un giudice
"Consideranno che la nominata Ninnetta Villabella
è rea convinta di domestico furto, a pieni voti,
ed a tenor delle vigenti leggi, presente legge marziale,
il giudizio militare la condanna alla pena capitale."

Tutti
Ahi, qual colpo! Già d'intorno sibilar la morte ascolto.

Giannetto
Aspettate, sospendete! Voi punite un'innocente!
Un arcano, ah non sapete,
la meschina un arcano chiude in cor.

Fabrizio, Il Podestà
Un arcano!

Coro
Ebben, parlate!

Ninnetta
Rispetate il mio silenzio!

Giannetto
Ah, Ninnetta!

Il Podestà
Palesate.

Ninnetta
Non crescete il mio dolor!

Il Podestà
(Maledico il mio furor!)

Giannetto
Mi si spezza a brani il cor!

Fabrizio
Mi trafigge il suo dolor!

Il Pretore
Ella tace

Giudici
Ebben, sia tratta al supplizio.

Fernando
Ah, no! Fermate!

Ninnetta
Voi qui, padre?

Giannetto, Fabrizio, Il Podestà
Chi vegg'io?

Fernando
Vengo a voi col sangue mio la mia figlia a liberar.

Ninnetta
(Infelice! Possa il cielo i suoi giorni almen serbar!)

Giannetto, Fabrizio
(Oh, coraggio! Possa il cielo tanto zelo secondar!)

Fernando
(I miei sforzi, il mio zelo possa il cielo coronar!)

Il Podestà
Signori, è quello il desertor che preme.
Ecco gl'indizi, e insieme vi troverete
l'ordine di farlo imprigionar.

Giudici
Guardie!

Ninnetta, Giannetto, Fabrizio
Gran Dio!

Giudici
Fermatelo.

Ninnetta, Giannetto, Fabrizio
Gran Dio! E fia pur vero?

Fernando
Son vostro prigionero. Il capo mio troncate,
ma il sangue risparmiate
d'un'innocente vittima che non si sa scolpar.

Giudici
La sentenza è pronunziata, più nessun la può cambiar.

Fernando
Ma dunque?

Giudici
L'uno in carcere e l'altra al supplizio.
La legge è inalterabile, nessun la può cambiar.

Fabrizio, Ninnetta, Giannetto, Fernando, Il Podestà
Che abisso di pene! Mi perdo, deliro.
Più fiero martiro l'averno non ha.
Un padre, una figlia fra ceppi, alla scure
a tante sciagure chi mai reggerà!

Giudici
Guardie, olà!

Giannetto
Più non poss'io tolerar

Fabrizio
Son fuor di me!

Ninnetta
Che faceste, padre mio? Per voi solo io vado a morte,
e voi stesso alle ritorte volontario offriste il piè.

Fernando
Che dicesti?

Fabrizio
Parla!

Giannetto
Spiegati!

Giudici
Via, si tronchi ogni dimora. Alla carcere, al supplizio!

Ninnetta
Ah, padre mio, in pria ch'io mora!

Fernando
Figlia! Barbari, lasciatemi.

Giudici
Eseguite!

Fernando, Ninnetta
Oh Dio, soccorso!

Giannetto, Fabrizio
Ah, Ninnetta!

Il Podestà
(Qual rimorso!)

Ninnetta
Mio Giannetto! Mio Fabrizio!

Giudici
Alla carcere, al supplizio!

Tutti
(meno i giudici)
Ah, neppur l'estremo amplesso!
Questa è troppa crudeltà.
Sino il pianto è negato al mio ciglio.
Entro il sino s'arresta il sospir.
Dio possente, mercede, consiglio!
Tu m'aita il mio fato a soffrir.

Ernesto
Che razza di villaggio!
Neppure un cane che additarmi possa
la casa di codesto Podestà, e quella di Fabrizio
Ah, spero bene di ritrovarvi ancora,
il mio caro Fernando.
Oh, quanta gioia ei proverà
vedendo il suo fedele Ernesto,
ed ascoltando la felice notizia!
Ecco la pace che da noi regnerà,
e l'amnestia qua ben presto si vedrà.
Ah, finalmente ecco un uomo,
egli certo saprà dirmi
Amico, una parola: ov'è la casa del Podestà?

Pippo
La casa sua? Guardate:
ecco qua, alla sinistra la grande porta.

Ernesto
E quella di Fabrizio?

Pippo
Quella di Fabrizio è , diretto appunto.

Ernesto
Grazie.

Pippo
Ora che nel castagno ho riposto il denaro,
veder bramo quanto mi avanza ancor.
Sono più ricco di quel che mi credeva
Ah, questa croce che mi diè Ninnetta
mi è cara sopratutto:
a parte tu starai degli soldi.

La gazza
Pippo!

Pippo
Ah, brutta diavola, che fai li? Se ti colgo

Giorgio
Con chi l'hai?

Pippo
Con quella gazza infame… Oh, ecco Antonio.
E ben, che nuove abbiamo? E la Ninnetta?

Antonio
Ahimè! Tutto è finito.

Pippo
Podestà scellerato!

Giorgio
Oh, guarda, guarda!

Pippo
Briccona! E giustamente rubarmi
quella croce che tanto mi premeva.
Ah, birba, birba! Eccola in alto.
Oh, se potessi arrampicarmi,
forse troverei la mia croce. Vo' provarmi.

Antonio
Andiamo insieme.

Pippo
Gazzaccia maledetta!

Giorgio
Ah ahà, non correr tanto, che ti aspetta.

Coro
Infelice, sventurata, ti rassegna alla tua sorte.
No, crudel non è la morte quando è termine al martir.

Ninnetta
Deh, tu reggi in tal momento il mio cor, pietoso Iddio!
Deh, proteggi il padre mio, e ti basti il mio morir!
Or guidatemi alla morte. Si finisca di soffrir.

Coro
Ah, farebbe la sua sorte anche un sasso impietosir.

Pippo, Antonio
Giorgio, Giorgio! Oh, me felice!

Giorgio
E così, che cosa è stato?

Pippo, Antonio
Tutto, tutto ho ritrovato. Guarda, guarda. Avisa, grida
Non lasciatela ammazzar!

Giorgio
Sei tu pazzo?

Antonio, Pippo
Olà, fermate! Dove andate? Cosa fate?
Non mi vogliono ascoltar. Inumani, andrò ben io…

Giorgio
Ti compiango, amico mio. Il cervello se n'è andato.
Che fracasso indiavolato! Oh, che pazzo da legar!

Giannetto
Che vuol dir?

Fabrizio, Lucia
Che cosa avvenne?

Antonio, Pippo
Innocente è la Ninnetta!

Tutti
Innocente!

Antonio
Innocentissima! Un cuchiaio,
la forchetta, e la croce è tutto qua.
Quella gazza maledetta fu la ladra.

Giannetto, Fabrizio, Lucia, Giorgio
Giusto cielo! Caso eguale non si .

Pippo
Padrona, spiegate il vostro grembiale!

Fabrizio, Giannetto
E desso, mirate!

Coro
Il colpo fatale corriam a impedir.

Il Podestà
Che scampanare è questo? Che cosa è mai successo?

Lucia
Del mio piacer l'eccesso non vi saprei spiegar.

Il Podestà
Io non capisco niente.

Lucia
La povera Ninnetta scoperta era innocente!
Andiamola a incontrar.

Giorgio
Mi sembra di sognar!

Lucia
Ah, qual rimbombo! Oh Dei! È morta!

Il Podestà
Qual fremito, qual gelo, mi piomba sovra il cor!

Pippo, Antonio
Io la vedo. Viene.

Coro
Viva, viva la Ninnetta, la sua fede il suo candor.

Il Podestà
Oh, che sento!

Giorgio
Avete inteso?

Coro
Viene, viene. Non temete!

Lucia
Dite il vero?

Coro
La vedrete.

Il Podestà
Che succede?

Coro
Che allegria!

Il Podestà
Ma che faccio?

Coro
Fu allegria! Ecco!

Lucia
Figlia mia!

Giannetto
"Si rilasci la Ninnetta!" Noi vogliamola, Signor.

Fabrizio, Giannetto, Lucia
Quanto meno il cor l'aspetta,
sembra il giubilo maggior.

Il Podestà
(Quanto costa una vendetta! Di rimorsi ho pieno il cor.)

Ninnetta
Queste grida di letizia danno tregua al mio tormento,
ma il mio cor non è contento.
Ma con voi, miei fidi amici, no, gioir non posso ancor!

Fabrizio, Giannetto, Lucia
Mia Ninnetta, che mai dici? È svanito ogni temor.

Ninnetta
No, no! Dov'è mio padre? Nessun risponde
Oh, Dio! Vive? Che fa?

Fernando
Ben mio! Sì, vive e a te sen vola, sempre con te sarà.

Ninnetta
Ah, padre! Or sì che tutto oblio, ah,
che perfetta è omai la mia felicità!

Tutti
Ah, chi provato ha mai tanta felicità?

Il Podestà
Ma in che modo fu costui dal suo carcer liberato?

Fernando
Un perdon fu proclamato per la pace, mio signor.

Tutti
O che giorno fortunato, che la pace regna ognor.

Ninnetta
E il buon Pippo? Non lo vedo.

Pippo
Cara amica, sono qua.

Lucia
Mia Ninnetta, ecco il tuo sposo.

Ninnetta
Oh, momento avventurato!

Lucia
Ma perdona alla Lucia.

Fabrizio
Brava, brava, moglie mia!

Giannetto, Ninnetta
Ah, mio ben, fra tanto giubilo
sento il cor dal sen balzar.

Tutti
Una scena così tenera fa di gioia lagrimar!

Il Podestà
Una scena così tenera mi costringe a lagrimar!

Ninnetta
Ecco cessato il vento, placato il mare infido.
Salvi siam giunti al lido, alfin respira il cor.

Tutti
In gioia ed in contento cangiato è il mio timor.

Il Podestà
(Sordo sussurra il vento, minaccia il mare infido.
Tutti son giunti al lido, io son fra l'onde ancor!)




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