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SCENA TERZA
Adelaide, Adelberto.
ADELBERTO
Torno, Adelaide, e torno
D'Ottone vincitore. Vedi: in colui
Più speranza non hai. Misera e priva
Di consorte e di regno, in Adelberto
Regno e consorte, ove ti piaccia, avrai.
Parla; il tuo cor si placherà giammai?
ADELAIDE
Placarsi il core d'Adelaide? e il pensi?
Avvi delitto, che per volger d'anni
Non ottiene perdono, a cui non vale
Pentimento e rimorso, e il vostro è tale.
ADELBERTO
Di che pentirmi? Ebbe Lotario forse
Morte da me?
ADELAIDE
Chi mi rapì lo sposo
Ben io conosco, e chi m'offende.
(In atto di partire).
ADELBERTO
Ah! senti...
Io non t'offendo: amarti è offesa? Io voglio
Possedere il tuo cor; se non l'ottengo,
Misero io sono; eccoti il mio desire:
O stringer la tua destra, oppur morire.
ADELAIDE
Non mi parlar di morte: indegno sei
Di morire per me. Ben io, piuttosto
Di vivere al tuo fianco,
Morte incontrar saprò; che dolce è morte
Quando si lascia un nome
Di macchia privo...
ADELBERTO
E tu l'avresti? e come?
Sol di vederci estinti
Solo stragi tu brami, e gloria attendi?
Placati, o donna; intendi
Quanto grida la patria: i mali miei
Non prolungar; tiene Adelberto il trono,
Dividilo con lui, contento io sono.
Della tua patria ai voti
Unisco i voti miei;
Servi, Adelaide, a lei,
Cedi, crudele, a me.
ADELAIDE
Vanne; quest'alma afflitta
I voti tuoi disprezza.
Solo a mirare è avvezza
Un traditore in te.
ADELBERTO
Fugge Ottone, e speri ancora?
ADELAIDE
Tu pretendi averne fama?
ADELBERTO
Sì: l'inganno anch'esso onora,
Pur che giovi a chi lo trama.
ADELAIDE
Te conosco a questi sensi
E il tuo vile genitor.
ADELBERTO
Oh rossore! Al tradimento
Alma mia tu non nascesti.
Ah! tu solo mi facesti
Così vile, o crudo amor.
ADELAIDE
Sospettar di tradimento
Alma mia tu non sapesti.
I tuoi vanti amor son questi
Quando accendi un empio cor.
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