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Giovanni Schmidt
Adelaide di Borgogna

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO SECONDO
    • SCENA OTTAVA
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SCENA OTTAVA
Eurice, Iroldo.

EURICE
Vieni: alla mia nemica
Io stessa parlerò.
Fugga, e lo sposo
Salvi così da morte.
Della cittade io le aprirò le porte.

IROLDO
Ti ricompensi il cielo
Dell'opra generosa.
Oh! qual ne avrai
Per tutta Italia onori.

EURICE
Taci: non farmi
Pentir del mio disegno. Il trono io perdo,
Mentre Adelaide oggi a salvare imprendo:
Ecco l'onore che dall'opra attendo.

IROLDO
Paga d'aver lo sposo
Sottratto a morte, dal tuo core almeno
Premio n'avrai; questo ti basti.

EURICE
Ah! vieni,
Né più parlar. Forza è piegar la fronte
Al destin che mi preme.
Ambi ne andrete all'ostil campo insieme.
(Partono).

Veduta del Lago di Garda come nell'atto primo.




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