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SCENA UNDICESIMA
Adelaide (sempre vestita a lutto) e detti.
ADELAIDE
(prostrandosi)
Ecco quell'infelice a' piedi tuoi.
OTTONE
Adelaide!... sei tu!... Sorgi... (qual vista!
Qual ferita al mio cor!... O di Lotario
Vedova sventurata! Ah! qual ti mostri
Allo sguardo d'Ottone!...)
Sorgi: parla; delitti alcun t'appone.
ADELAIDE
Delitti!... Il ciel mi vede, il ciel, che invoco
Scudo a' mali ch'io soffro. Hai tu sentito
Di Lotario tradito
La morte raccontar? della sua sposa
La dolente., affannosa
Vita peggior di morte? Io quella sono.
Signor, quella son io;
Implorare vendetta è il fallo mio.
ADELBERTO
Vendetta! e quale? Fu Lotario estinto;
Chi d'accusarne hai tu coraggio?
ADELAIDE
Indegno!
E il chiedi?
BERENGARIO
(ad Adelberto, sottovoce)
Per pietà, frena lo sdegno.
ADELAIDE
Signor, quant'io l'amava,
Quanto l'odiar costoro
Tutta Italia lo sa.
Morte improvvisa
Troncò i suoi giorni; io versai pianto, ed essi
Fur veduti gioirne. Altro io non parlo.
ADELBERTO
(Frenar lo sdegno? e chi potria frenarlo?)
ADELAIDE
Di quel giorno fatal vada per poco
La memoria in obblìo. Ma chi vi diede
D'assalirmi il poter? Perché ridurmi
A fuggire raminga: a farmi stanza
Delle inospite selve entro l'orrore?
Empi! perché?...
ADELBERTO
Fu la cagione amore...
BERENGARIO
(interrompendo)
E amor di patria. Chi soffrir potea
Che la tua fuga e l'odio tuo per noi
Eccitasse discordie?
ADELBERTO
E l'ottenesti;
E contro di noi superba
Sempre nutrì il tuo cor sdegno più fiero.
BERENGARIO
Ma ti perdi.
EURICE
(sotto voce ad Adelberto)
Che fai?
ADELAIDE
Perfidi, è vero.
Ma in chi trovar potea
Cor generoso, che pietà sentisse
Del mio stato crudel?
(A Ottone)
Per te, signore,
Se vale il pianto; se innocenza vale,
Dal periglio fatale,
Ch'io cercai d'evitar, salvami, oh Dio!
E ti mova pietà del pianto mio.
OTTONE
La mia pietade hai tutta,
Impareggiabil donna; io l'ascoltai
Dal dì che cominciai
A saper tue sventure, e l'Alpi ascesi.
Cessa dal pianto; intesi:
Vendicata sarai. Trono più grande
Ti prepara il mio cor, vinto da tanta
Sovr'umana virtù. Popolo, ascolta:
Tua futura grandezza in lei riposa.
La rispetti la terra: ella è mia sposa.
CORO
Plauda il mondo in sì bel giorno
D'Adelaide al difensor.
Solo echeggino d'intorno
Lieti cantici d'amor.
Trista idea d'affanni e pene
Più non turbi il nostro cuor,
Or che premia un dolce imene
La bellezza ed il valor.
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