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SCENA PRIMA
Coro di soldati e popolo. Marcia militare;
sfilano intanto le truppe vittoriose allo spuntar
dell'aurora. Agorante.
CORO
Cinto di nuovi allori
Riede Agorante a noi,
Degli affricani eroi
Il primo nel valor.
Tra' bellici sudori
Fiaccò l'orgoglio insano
Del temerario
Ircano, Col brando punitor.
AGORANTE
Popoli della Nubia, ecco tra voi
Il vostro duce, il Re; vinsi, dispersi
I ribelli seguaci
Del fuggitivo Ircano,
Ei che, nato nell'Asia, in questi lidi
Fondò nascente impero, e ardì negarmi
Di sua figlia Zoraide un dì la mano,
Che pur ritolsi al rapitor Ricciardo,
Per cui sdegnoso contro me già move
D'Europa a stento le raccolte schiere;
Proveranno ancor queste il mio potere.
Minacci pur: disprezzo
Quel suo furore insano;
Con questa invitta mano
Di lui trionferò.
Sul trono, a suo dispetto,
Tutti i trionfi miei
Coronerà colei,
Che il core m'involò.
CORO
Sì, con quel serto istesso,
Che offrirti è a noi concesso,
Che amor per te formò.
AGORANTE
Or di regnar per voi
Tutta la gioia io sento.
E tanto è il mio contento,
ch'esprimerlo non so.
Stanza nella reggia d Agorante.
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