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Francesco Berio di Salsa
Ricciardo e Zoraide

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  • ATTO PRIMO
    • SCENA DODICESIMA
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SCENA DODICESIMA
Ricciardo, Ernesto e detti.

RICCIARDO
(Che veggo!)

AGORANTE
(a Zoraide)
E ancor resisti?
E ancor non senti in seno
D'amor per me qualche scintilla almeno?
Cessi omai quel tuo rigore;
Deh! consola un'alma amante.
Fa' ch'esprima il bel sembiante
Qualche palpito d'amor.

RICCIARDO
(ad Ernesto)
Senti, oh Ciel! come il mio core
Sta nel seno palpitante.
Chi mai puote a quel sembiante
Non accendersi d'amor?

ERNESTO
(a Ricciardo)
Frena, oh Ciel! nel tuo dolore,
Or che siamo a lui d'innante,
Quell'ardir che nel sembiante
Suole imprimere l'amor.

ZORAIDE
(Tu che vedi il mio dolore,
Giusto Cielo, in questo istante,
Fa' che almen nel mio sembiante
Resti tacito l'amor.)

ERNESTO
(si avanza verso Agorante)
Risolvesti!...

AGORANTE
Ho risoluto.

ERNESTO
Tu Zoraide alfin mi cedi?

AGORANTE
Nol sperare: è mia, lo vedi:
E a pugnar già volerò.

ZORAIDE
(Che sento!)

RICCIARDO
(Ahi! barbaro!)

ERNESTO
(Qual fiero insulto!)

AGORANTE
(Saprò distruggerli...)

ZORAIDE e RICCIARDO
(Al fier tumulto
D'affetti, ahi misero/misera
Regger non so!)

CORO
(Come in un subito
Il cangiò!)

ERNESTO
Parto ed annunzio
Che vuoi tu guerra.

AGORANTE
Di' che invincibile,
Per mar, per terra,
Sempre Zoraide
Difenderò.





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