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Francesco Berio di Salsa
Ricciardo e Zoraide

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  • ATTO SECONDO
    • SCENA OTTAVA
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SCENA OTTAVA
Zomira, Elmira.

ZOMIRA
Che intesi!... Ah! que' sospetti
Ch'Elmira in me destò son quasi estinti.
Ma avvilirmi non deggio;
Tutti si tenti.

ELMIRA
Ove corri? Che brami?

ZOMIRA
Ah tu non sai...

ELMIRA
Si, tutto io so.

ZOMIRA
Ma puoi
Esser tu certa ch'ei sia Ricciardo,
S'ora a pugnar si accinge?...

ELMIRA
Dubitarne non dei; nel mesto aspetto
Tutto ei pingeva il mal celato affetto!

ZOMIRA
E ciò mi basta. Ei nelle mie catene
Cadrà. Non indugiamo: oprar conviene.
Più non sente quest'alma dolente,
Che la brama di giusta vendetta.
Ah si compia, si renda perfetta,
Calmi alfine l'acerbo dolor.
Ah quest'alma trovar non può calma
Se riede al mio seno l'ingrato,
Se non giungo d'un barbaro fato
A cangiare l'ingiusto rigor.

Profondo oscuro carcere.




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