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SCENA SECONDA
Ricciardo, Agorante.
RICCIARDO
Sicuro e franco io m'offro a te. Ci unisce
Di vendetta egual brama. A te Ricciardo
Tolse il tuo bene, e a me la sposa amata
Ahi! fu da quel fellone anco involata.
AGORANTE
Perfido!... E come mai con tanto ardore,
(Se ad altra diede il cor)
Zoraide or chiede?
RICCIARDO
Cerca punirla, perché tua la crede.
AGORANTE
Oh rabbia!... A che arrestarci?...
RICCIARDO
Ferma; le sue minacce
Or dobbiamo sprezzar; esse fian vane
Quando uniti sarem. Pochi, ma scelti,
Ho guerrieri a me fidi;
Veglian costoro accorti
Sull'inimico campo. All'oste infida
Non dier finora alcun sospetto: in seno
L'ira frenai per vendicarmi appieno.
AGORANTE
Opportuno giungesti... Amico, oh quanto
A te grato son io!... ma ancor più grato
Io ti sarò, se, per tuo mezzo, ottengo
Questa, dolce al cor mio, prima vendetta.
RICCIARDO
Tutto farò per te.
AGORANTE
Svela a Zoraide
Di Ricciardo gl'iniqui
Occulti tradimenti. Ah! tu soltanto
Puoi cangiare il suo cor... tu sol.
RICCIARDO
Compresi;
Ma difficil mi sembra... è donna... e amore...
AGORANTE
Il tentarlo non nuoce... A te mi affido...
RICCIARDO
T'ubbidirò. (Son già vicino al lido.)
AGORANTE
Donala a questo core,
Serena i suoi be' rai:
Contento allor sarai,
Te vendicar saprò.
RICCIARDO
Furor, rispetto, amore
Saranno a me di guida:
Amar dovrà chi fida
L'alma per lei serbò.
AGORANTE
Ah! dille, sì, che m'ami...
RICCIARDO
(sospirando)
Che t'ami le dirò.
AGORANTE
Spiegale pur le pene...
RICCIARDO
Le pene io spiegherò.
RICCIARDO e AGORANTE
(Qual dolce speme or sorgere
Sento nell'alma mia!
Essa incomincia a spegnere
Di fiera gelosia
Il barbaro velen.)
AGORANTE
Teco or sarà.
RICCIARDO
Che giubilo!...
AGORANTE
Sulla tua fé...
RICCIARDO
Riposa.
AGORANTE
(Come potrò reprimere,
La smania tormentosa
Ch'amor mi desta in sen!...)
RICCIARDO
(Come potrò reprimere,
Come tenere ascosa
La fiamma ch'ho nel sen!...)
RICCIARDO e AGORANTE
(Gioco d'amor, quest'anima
Pace trovar non sa.
Il suo dolor fra' palpiti
Sempre maggior si fa.)
(Parte Agorante).
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