Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Francesco Berio di Salsa
Otello

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-pago | pallo-vuole

    Atto,  No.
501 2, 9 | al sol giacente . . . ~Pallor di morte le ricpore il volto . . . ~ 502 1, 5 | DESDEMONA ~Ti seguo. Oh Dio, ~palpita intanto il povero cor mio.~ ~ ~ 503 1, 4 | periglio, del suo valore, palpitando, incerta, ~si piangea sul 504 3, 10| DESDEMONA ~Infelice tu fosti ~al par di me. Ma or tu riposi in 505 3, 10| occhi, abbenchè chiusi, ~pur parlano al cor. Quel volto, in cui ~ 506 2, 7 | terribili accenti! ~L'interrotto parlare, ~i dubbi tuoi, l'iressoluto 507 1, 5 | d'un padre l'amore in lui parlò. ~Forse d'Otello alla gloria 508 3, 10| m'addita ~ch'ella di mia partenza omai sicura ~sogna il rivale, 509 3, 10| desta? ~ ~(Un lampo che passa a traverso della finestra ~ 510 2, 9 | cangiar nel petto ~può il suo paterno affetto, ~cangiato in crudeltà?~ ~ 511 1, 2 | se questo suolo ~puì che patria rispetto, ammiro, ed amo, ~ 512 1, 5 | gl'involati d'amor furtivi pegni. ~Ma che veggo! Rodrigo!~ ~ 513 | pel 514 1, 4 | tu ben sai ~quanto finor penai, ~come quest'alma ~al racconto 515 3, 10| cammin sulla placida laguna ~pensando ai figli, mentre il ciel 516 2, 7 | è il suo periglio al mio pensiere. Salvisi, a lui mi chiama 517 1, 4 | DESDEMONA ~Vorrei, che il tuo pensiero ~a me dicesse il ver.~ ~ 518 2, 7 | DESDEMONA ~È tardo il pentimento; ~in sì fatal momento ~sol 519 1, 5 | Africano, e ciò ti basti. ~Ti pentirai, lo giuro: ~Tutti servir 520 | perciò 521 2, 9 | sempre, ahi, l'idol mio ~perder così dovrò! ~Barbaro ciel 522 2, 7 | tremante?~ ~DESDEMONA ~Io perderò per sempre il caro amante.~ ~ 523 2, 7 | parte)~ ~EMILIA ~Ella a perdersi va; sequir io deggio, sola 524 1, 5 | ELMIRO ~Non v' è perdono.~ ~RODRIGO ~Or or vedrai 525 1, 2 | Iago) ~(Che ascolto? ahimè! perduto ho il mio tesoro.)~ ~IAGO ~ ~( 526 2, 8 | vaneggiar ti fa?~ ~OTELLO ~Ah perfida? E ardisci . . .~ ~RODRIGO ~ 527 3, 10| Ei stesso le trame, ~le perfide brame ~sorpeso svelò.~ ~ 528 1, 2 | OTELLO ~Vincemmo, o prodi, I perfidi nemici ~caddero estinti. 529 1, 5 | Fingon gli amanti ognor nuovi perigli, ~ma tu non paventar. ~Chi 530 3, 10| OTELLO ~E Iago?~ ~LUCIO ~Perisce.~ ~OTELLO ~Chi mai lo punisce?~ ~ 531 1, 5 | Desdemona.)~ ~DESDEMONA ~Padre, permetti, ~che rispettosa io baci . . .~ ~ 532 1, 3 | dirti poss'io? ~Sospira, piange, e la cagion mi cela ~dell' 533 1, 4 | palpitando, incerta, ~si piangea sul mio ciglio, ~e fra i 534 1, 5 | DESDEMONA ~Di sorte il rigore ~a pianger mi guida. ~Quest'alma a 535 3, 10| accanto. ~Ma stanca alfin di piangere ~morì . . . che duol! l' 536 1, 2 | schiere ~depongo al vostro piede armi e bandiere.~ ~DOGE ~ 537 3, 10| Salce d'amor delzia! ~Ombra pietosa appresta, ~di mie sciagure 538 2, 8 | indegna a me d'innante! ~Pinta ha sul reo sembiante ~tutta 539 2, 6 | che tu vuoi.~ ~DESDEMONA ~Placami dunque il padre. ~Rendimi 540 3, 10| Senato.~ ~ELMIRO ~Io riedo placato ~qual padre al tuo sen.~ ~ 541 3, 10| inganna ~il cammin sulla placida laguna ~pensando ai figli, 542 1, 2 | Adria figlio ~vieni trai i plausi a coronar il crine ~del 543 | poi 544 1, 5 | vuole ~che il seno, il crine pomposamente adorno ~festeggi insiem 545 1, 3 | crudele orgoglio. ~ ~ ~(Gli porge un foglio.)~ ~RODRIGO ~Che 546 3, 10| Desdemona, ~per una segreta porta, tenendo in mano una lucerna, ~ 547 2, 7 | un disperato amor! io gli posposi ~la gloria, l'onor mio! ~ 548 | possa 549 3, 10| oh Dio! ~Fidarti a lui potesi? ~A un vile traditor?~ ~ 550 | potrebbe 551 1, 5 | si eviti; ei rintracciar potria sul mio volto l'amor, la 552 2, 6 | rigor crudele, ~se prezzi i preghi miei, ~sparò con questo 553 3, 10| natura impresse i più bei pregi suoi, ~mi colpisce, m'arresta. 554 3, 10| strepito è questo! ~Qual presagio funesto!~ ~EMILIA ~Non paventar; 555 2, 7 | non ho, non ho più tema, ~presente è il suo periglio al mio 556 1, 3 | e diifidi così? Tutti ho presenti ~i miei torti, ed i tuoi: 557 1, 3 | serena ~l'addolorato ciglio: ~Prevenni al tuo periglio, ~fidati 558 2, 7 | Emilia, vieni, ~soccorrimi, previeni ~l'ultima mia rovina.~ ~ 559 2, 6 | nel tuo rigor crudele, ~se prezzi i preghi miei, ~sparò con 560 3, 10| morrò.~ ~OTELLO ~Ma sappia pria che mori, ~per tuo maggior 561 3, 10| consolar. ~Se poi son vani i prieghi, ~di mia breve urna in seno. ~ 562 | prima 563 1, 1 | POPOLO ~Viva Otello, viva il prode, ~delle schiere invitto 564 1, 2 | CORO~ ~OTELLO ~Vincemmo, o prodi, I perfidi nemici ~caddero 565 1, 5 | felice?~ ~ELMIRO ~Io tel prometto.~ ~(Rodrigo parte.)~Vendicarmi 566 2, 7 | tante crudeltà.~ ~IAGO ~(Propizio il ciel m'arride: ~L'indegna 567 3, 10| Oimè . . . ma il pianto ~prosebguir non mi fa. Parti, ricevi ~ 568 1, 5 | Elmiro prende Desdemona, e protetto da suoi, ~la conduce via. 569 2, 9 | miei passi.~ ~DESDEMONA ~Ma protrò ~rivederlo? . . . Ah se 570 1, 2 | Confusio io sono ~a tante prove e tante ~d'un generoso amor. 571 1, 3 | trombe guerriere: ~Alla pubblica pompa ora degg'io ~volgere 572 3, 10| core . . .~ ~RODRIGO ~Il publico amore, ~la nostra amistà.~ ~ 573 1, 2 | di voi, se questo suolo ~puì che patria rispetto, ammiro, 574 2, 6 | sparò con questo braccio ~punire il traditor. ~Ah! come mai 575 2, 7 | Spinto da furie ultrici ~punirla alfin saprò.~ ~IAGO ~Ed 576 1, 5 | Se al padre non cedi, ~punirti saprà.~ ~RODRIGO ~Ti parli 577 3, 10| Perisce.~ ~OTELLO ~Chi mai lo punisce?~ ~LUCIO ~Il Cielo, l'Amor . . .~ ~ 578 3, 10| cresce.)~Oh Ciel! se me puniscigiusto il tuo rigor.~ ~ ~( 579 3, 10| Che veggio . . .~ ~OTELLO ~Punito m'avrà . . .~ ~RODRIGO, 580 2, 7 | altro affetto.~ ~OTELLO ~Quai terribili accenti! ~L'interrotto 581 | quant' 582 | Quanta 583 | quante 584 | quanti 585 | quegli 586 | quei 587 | quell' 588 1, 3 | fingendo ~vendicarci saprem. Se quell-indegno, dell'Africa rifiuto, ~ 589 | queste 590 | questi 591 1, 2 | in me. D'Africa figlio, ~quí straniero son io; ma se 592 1, 4 | penai, ~come quest'alma ~al racconto fedel del suo periglio, 593 2, 7 | IAGO ~Del suo rigore ~hai ragion di langarti: ~Ma tu non 594 1, 5 | OTELLO ~ ~(a Desdemona) ~Rammenta . . . mi serba ~intatta 595 3, 10| così canti? . . . Ah tu rammenti ~Io stato mio crudele.~ ~ 596 2, 7 | amante.~ ~EMILIA ~Chi tel rapisce?~ ~DESDEMONA ~Il suo rival, 597 3, 10| EMILIA ~Oh quanto è ver, che ratti a un core oppresso ~sì nudriscon 598 1, 2 | coi tuoi vanni ~la speme a ravvivar.)~Ah! sì, per voi già sento, 599 2, 9 | mi soccorre? ~Quale aiuto recarle? ~Ah tu dell'alma mia parte 600 2, 9 | damigelle)~Qual nuova a me recate? . . . ~Men fiero, se parlate, ~ 601 1, 4 | tu stessa ~del mio crin recidesti. Ah! che ad Otello ~dono 602 2, 9 | quel severo aspetto ~più reggere non so.~ ~DAMIGELLE ~Come 603 1, 5 | soli in sì fieri istanti ~reggermi Amor potrà.~ ~DESDEMONA ~ 604 2, 7 | vergato ha il foglio; ~più non reggo al mio cordoglio! ~Io mi 605 1, 3 | ogni ritardo or puote ~render vana l'impresa.~ ~RODRIGO ~ 606 1, 5 | vantar con me potrai, ~per renderlo infedel?~ ~OTELLO ~Virtù, 607 1, 5 | egli la merta; ei solo ~può renderti felice.~ ~RODRIGO ~Che mai 608 2, 6 | Placami dunque il padre. ~Rendimi l'amor suo, ~mostra nel 609 1, 2 | oprar mi resta. Ecco vi rendo ~l'aaciar temuto; e delle 610 1, 5 | RODRIGO ~Mi sprezza!~ ~ELMIRO ~Resiste.~ ~RODRIGO E DESDEMONA ~ 611 3, 10| OTELLO ~A tanto tormento resister no .~ ~ ~(Entrano il Doge, 612 1, 5 | tiranni affetti ~chi mai resisterà?)~ ~ELMIRO ~S'arresta! . . . 613 1, 5 | Risolvi . . .~ ~OTELLO ~Io non resisto!~ ~SEGUITO DI OTELLO ~Frenati!~ ~ 614 2, 9 | languidi lumi . . . ~Oh ciel, respiro.~ ~DESDEMONA ~Chi sei? . . .~ ~ 615 2, 7 | infelice! ~Che ma farò? ~Restar degg'io? ~Seguirlo? terribil 616 3, 10| prosebguir non mi fa. Parti, ricevi ~da' labbri dell'amica il 617 2, 7 | qual'io bramo, quale amor richiede . . . ~Ma sicuro son io 618 1, 2 | bramo.~ ~IAGO ~(Che superba richiesta!)~ ~RODRIGO ~(Ai voti del 619 3, 10| e tra frequenti lampi riconosce Otello.) ~Indegna!~ ~DESDEMONA ~ 620 1, 3 | che dice? . . . ~Sì ricorda di me? . . . sarò felice?~ ~ 621 3, 10| Nessun maggior dolore ~Che ricordarsi del tempo felice ~Nella 622 2, 9 | Pallor di morte le ricpore il volto . . . ~Misera, 623 1, 4 | Carco di allori ~a noi riede il tuo bene. Odi d'intorno ~ 624 3, 10| il Senato.~ ~ELMIRO ~Io riedo placato ~qual padre al tuo 625 1, 3 | quell-indegno, dell'Africa rifiuto, ~or qui tant'alto ascese, ~ 626 2, 7 | genitore . . .~ ~DESDEMONA ~Più riguardi non ho, non ho più tema, ~ 627 3, 10| compli il mio delitto.~ ~(Rimane per un momento attonito, ~ 628 2, 7 | Ah placa alfin, placa i rimorsi tuoi.~ ~OTELLO ~Tu m'uccidi 629 3, 10| Lucio.) ~Occultati, atroce ~rimorso, nel cor. ~Rodrigo?~ ~LUCIO ~ 630 2, 6 | nel petto ~qual grand'alma rinchiudi e generosa.~ ~RODRIGO ~Ma 631 3, 10| più non spero!)~ ~EMILIA ~Rincorati, m'ascolta . . . In me tu 632 1, 5 | fuggiam, si eviti; ei rintracciar potria sul mio volto l' 633 3, 10| urna mia funesta; ~nè più ripeta l'aura ~de' miei lamenti 634 2, 8 | pavento; ~sol disprezzo, il ripeto, io per te sento.~ ~RODRIGO ~ 635 1, 5 | Nel cor d'un padre amante ~riposa, amata figlia, ~è Amor, 636 3, 10| al par di me. Ma or tu riposi in pace.~ ~EMILIA ~Oh quanto 637 3, 10| dolce instrumento! ~Io ti riprendo ancora; ~e unisco al mesto 638 3, 10| E chi mai puote ~riprodurne l'egual! È sua la colpa, ~ 639 2, 9 | poco, ingrata, ~qual pena è riserbata ~per chi virtù non ha.~ ~ 640 1, 5 | ELMIRO ~ ~(a Desdemona) ~Risolvi . . .~ ~OTELLO ~Io non resisto!~ ~ 641 1, 3 | RODRIGO ~Nel seno già sento ~risorger l'ardire.~ ~IAGO ~Vicino 642 1, 2 | DOGE ~Nascon per tutto,e rispettiam gli eroi.~ ~OTELLO ~Ah! 643 1, 2 | questo suolo ~puì che patria rispetto, ammiro, ed amo, ~m'abbia 644 1, 5 | DESDEMONA ~Padre, permetti, ~che rispettosa io baci . . .~ ~ELMIRO ~ 645 2, 9 | ti chiama . . . ~Ahi non risponde. ~Gelo è il petto e la man. ~ 646 1, 3 | accheta. ~Tutto saprai: ogni ritardo or puote ~render vana l' 647 1, 2 | caddero estinti. Al lor fuoror ritolsi ~sicura ormai d'ogni futura 648 2, 9 | oppressa ~in me non più ritrovar me stessa!~Che smania. Oimè! 649 3, 10| Nell'amistà soltanto ~puoi ritrovare alcun conforto. Ah! parla . . .~ ~ 650 2, 7 | rapisce?~ ~DESDEMONA ~Il suo rival, Rodrigo: a lui svelai, ~ 651 1, 3 | degg'io ~volgere il piè; ci rivedremo: addio. ~ ~(Parte.)~ ~RODRIGO ~ ~( 652 1, 4 | mio le usate ~note più non rividi . . . un dubbio atroce ~ 653 2, 9 | tradito onore ~come non hai rossor?~ ~DAMIGELLE, CONFIDENTI ~ 654 2, 7 | previeni ~l'ultima mia rovina.~ ~EMILIA ~Che avvenne! 655 1, 5 | TUTTI ~Al rio destin rubello ~chi mai sottrarla può?~ ~ 656 3, 10| ne ripetva il suon. ~I ruscelletti limpidi ~a' caldi suoi sospiri, ~ 657 2, 8 | crudeltà! ~Perchè da te mi sacci? . . . ~Qual barbaro furore, ~ 658 1, 5 | pavento. )~ ~ELMIRO ~Dal sen saccia ogni duol. Un premio or 659 3, 10| Ma almen procura, ~da saggia che tu sei, ~di dar tregua 660 1, 3 | avi, a un nodo indegno ~sagrificar l'unica figlia?~ ~IAGO ~ 661 1, 5 | povero cor mio.~ ~ ~Scena: Sala magnificamente adorna.~ ~( 662 3, 10| arpa.)~Assisa a' piè d'un salice, ~immersa nel dolore, ~gemea 663 2, 9 | tiranno! ~Da me se lo dividi, ~salvalo almen; me uccidi; ~contenta 664 2, 7 | periglio al mio pensiere. Salvisi, a lui mi chiama il mio 665 1, 5 | confidenti d'Elmiro.)~ ~CORO ~Santo Imen! te guida Amore ~due 666 2, 9 | CORO DI CONFIDENTI ~Che mi saper tu voi?~ ~DESDEMONA ~Se 667 2, 7 | chiede, ~io cedo all' amista, Sappi . . . ~ ~OTELLO ~Ah, taci! 668 3, 10| intrepida morrò.~ ~OTELLO ~Ma sappia pria che mori, ~per tuo 669 1, 5 | padre non cedi, ~punirti saprà.~ ~RODRIGO ~Ti parli d'amore: ~ 670 1, 3 | sol fingendo ~vendicarci saprem. Se quell-indegno, dell' 671 | sarei 672 1, 5 | acceso il mio petto! ~Ma saro felice?~ ~ELMIRO ~Io tel 673 3, 10| Uccidimi . . . t'affretta, ~saziati alfin crudel!~ ~OTELLO ~ 674 1, 1 | al fulminar.~ ~MARCIA ~ ~(Sbarcato Otello, si avanza verso 675 1 | che attende festoso lo sbarco di Otello. Navi in distanza. ~ 676 1, 2 | massimo dispetto si vorebbe scagliare ~su di Otello: Iago lo trattiene.)~ ~ 677 3, 10| pietosa appresta, ~di mie sciagure immemore, ~all'urna mia 678 2, 6 | per me sereni ~io veggo a scintillar questi occhi tuoi, ~farò, 679 3, 10| Ciel, non darmi ~in cui scolpito si vedesse il mio cor? ~ 680 2, 7 | Fato, ~cader, per nostro scorno, invendicato.~ ~OTELLO ~ 681 3, 10| Desdemona a quel canto si scuote.)~ ~DESDEMONA ~Oh come infino 682 2, 7 | Perchè mesto così? . . . scuotiti. Ah mostra, ~che Otello 683 1, 3 | il core ~fra la speme, lo sdegno ed il timore.~ ~IAGO ~No, 684 | 685 1, 4 | invece ~diretto il crede: io secondai l'errore; ~ma il labbro 686 3, 10| cangiò nel mio petto ~Io sedgno in affetto; ~ti cedo il 687 3 | vesti abbandonata ~su di una sedia, ed immersa nel più fiero 688 1 | Doge, Elmiro e Senatori seduti.~ ~ ~ ~ ~ 689 1, 2 | DOGE ~Tu d'ogni gloria il segno ~vincitor trascorresti. 690 3, 10| stanza di Desdemona, ~per una segreta porta, tenendo in mano una 691 2, 8 | ancor pietà.~ ~OTELLO ~Deh seguimi.~ ~RODRIGO ~Ti seguo.~ ~ 692 2, 7 | farò? ~Restar degg'io? ~Seguirlo? terribil incertezza! ~Ah! 693 1, 5 | ELMIRO ~In vaga pompa ~seguirmi or tu dei ~tra novella allegria 694 3 | Emilia e Desdemona, in semplicissime vesti abbandonata ~su di 695 3, 10| placato ~qual padre al tuo sen.~ ~RODRIGO ~Il perfido Iago ~ 696 3, 10| la tua colpa ~perdona il Senato.~ ~ELMIRO ~Io riedo placato ~ 697 3, 10| io tregua, o riposo?~ ~ ~(Sentesi da lungi il gondoliere.)~ ~ 698 2, 8 | fermate, ah fermate! ~deh sentite almen pietà! ~ ~ ~ 699 3, 10| miei passi ~dirigere qui seppe. ~Il silenzio m'addita ~ 700 2, 7 | EMILIA ~Ella a perdersi va; sequir io deggio, sola che fo 701 1, 2 | trionfar.~ ~ ~(Parte Otello sequito dai Senatori ~e dal popolo.)~ ~ 702 1, 5 | Desdemona) ~Rammenta . . . mi serba ~intatta la fè.~ ~RODRIGO ~ 703 3, 10| se mio più non è, ~perchè serbarlo, struggasi . . . - ~E chi 704 2, 6 | dirmi così. ~Se mai per me sereni ~io veggo a scintillar questi 705 1, 5 | D'un padre l'amore ~ti serva di guida: ~Al padre t'affida ~ 706 3, 10| Vibralo a questo core, ~sfoga il tuo reo furore, ~intrepida 707 1, 1 | nuova luce ~torna l'Adria a sfolgorar. ~Lui guidò virtù fra l' 708 2, 7 | amor richiede . . . ~Ma sicuro son io del suo delitto? ~ 709 1, 5 | tuo, che invitto e amato siede ~in su l'Adriaco suolo, ~ 710 1, 4 | EMILIA ~Sempre è con te sincero: ~No, che non dei temer.~ ~ 711 2, 7 | Ahimè! Che leggo? ~Quali smani io sento al cor!~ ~IAGO ~( 712 1, 5 | furor! ~Paventa.~ ~TUTTI ~Smanio, deliro e tremo. ~No, non 713 1, 4 | il labbro il disse, ~e lo smentiva il core. ~Fin da quel di 714 2, 7 | vieni, Emilia, vieni, ~soccorrimi, previeni ~l'ultima mia 715 1, 5 | degg'io?~ ~RODRIGO ~Tanto soffrir, ben mio, ~tanto il mio 716 2, 7 | Obbliarla potrò? . . . Potrò soffrire ~vederla in braccio ad altri, ~ 717 2, 7 | perdersi va; sequir io deggio, sola che fo se giunge il padre . . . ~ 718 1, 5 | fra tanti dubbi e tanti; ~soli in sì fieri istanti ~reggermi 719 3, 10| tutto il duol. Nell'amistà soltanto ~puoi ritrovare alcun conforto. 720 1, 4 | allor non giunse; il padre ~soprese il foglio, ch'io con man 721 3, 10| trame, ~le perfide brame ~sorpeso svelò.~ ~OTELLO ~Che mai 722 2, 7 | giungere a lui.~ ~EMILIA ~Ma se sorpressa sei, se il genitore . . .~ ~ 723 1, 4 | Ah! ch'io pavento ~ch'ei sospetti di me. Ben ti sovviene ~ 724 | sotto 725 1, 5 | destin rubello ~chi mai sottrarla può?~ ~ELMIRO ~Deh giura . . .~ ~ 726 1, 4 | DESDEMONA ~Ma l'amistà sovente ~ciò, che desia, si finge.~ ~ 727 1, 4 | ei sospetti di me. Ben ti sovviene ~quando parte tu stessa ~ 728 3, 10| accenti.~Ma stanca alfin di spargere ~mesti sospiri, e pianto, ~ 729 2, 6 | se prezzi i preghi miei, ~sparò con questo braccio ~punire 730 3, 10| tolgasi . . . ~ ~(Spegne il lume.) ~Oh notte che 731 3, 10| tormento ~che già il tuo bene è spento, ~che Iago il trucidò.~ ~ 732 2, 7 | Alcun soccorso posso almeno sperare ~in qual cimento. ~È questo 733 3, 10| OTELLO ~Ed osi ancor, spergiura! . . . ~Più frenarmi non 734 2, 7 | Ti calma.~ ~OTELLO ~Lo speri invano~ ~IAGO ~Che dici? 735 1, 4 | dici? ~Timido è Amore, e spesso si figura ~un mal che non 736 3, 10| Un colpo di vento spezza alcuni vetri della finestra.)~ 737 2, 7 | hanno il povero cor!~ ~IAGO ~Spiegati.~ ~OTELLO ~Ah! non tenermi 738 2, 7 | dici? che dici?~ ~OTELLO ~Spinto da furie ultrici ~punirla 739 1, 5 | Che veggo?~ ~RODRIGO ~Mi sprezza!~ ~ELMIRO ~Resiste.~ ~RODRIGO 740 1, 5 | Iago.)~ ~IAGO ~Fuggi . . . sprezzami pur: più non mi curo ~della 741 2, 7 | atterrir . . . ~a farti sprezzare ogni altro affetto.~ ~OTELLO ~ 742 1, 5 | io la credei . . . Tu mi sprezzasti ~per un vile Africano, e 743 1, 5 | Parti, crudel.~ ~OTELLO ~Ti sprezzo.~ ~ ~(Elmiro prende Desdemona, 744 1, 3 | Arrestarmi non posso; odi lo squillo ~delle trombe guerriere: ~ 745 3, 10| Ah tu rammenti ~Io stato mio crudele.~ ~EMILIA ~È 746 1, 5 | si vegga, ~che un barbaro stranier con modi indegni ~ad ubbidrlo, 747 1, 2 | me. D'Africa figlio, ~quí straniero son io; ma se ancor serbo ~ 748 3, 10| finestra.)~Oh Dio! ~Qual mai strepito è questo! ~Qual presagio 749 1, 3 | ora una dolce speme ~più stretti ci unirà, sì sì.~ ~RODRIGO ~ 750 3, 10| non è, ~perchè serbarlo, struggasi . . . - ~E chi mai puote ~ 751 | sue 752 | sulla 753 1, 1 | avanza verso il Doge al suono ~d'una marcia militare, 754 1, 5 | ch'io serbo ~per l'African superbo. ~Insiem congiunti ~per 755 2, 7 | suo rival, Rodrigo: a lui svelai, ~che sposa . . .~ ~EMILIA ~ 756 1, 5 | in su l'Adriaco suolo, ~svelar le trame, e il suo nascosto 757 2, 7 | IAGO ~Oh qual arcan' io svelo! ~Ma l'amistà lo chiede, ~ 758 3, 10| le perfide brame ~sorpeso svelò.~ ~OTELLO ~Che mai dici? 759 1, 3 | dell'Africa rifiuto, ~or qui tant'alto ascese, ~e pel tuo ben 760 2, 7 | facesti?~ ~DESDEMONAtardo il pentimento; ~in sì fatal 761 | teco 762 2, 7 | avverso fato ~io più non temerò.~ ~IAGO ~(L'ira d'avverso 763 3, 10| cenere a bagnar. ~ ~(Cala la tendina e si getta sul letto.)~ ~( 764 3, 10| avvicina al letto, ed apre le tendine.)~Che miro! ahimè! quegli 765 3, 10| ciglio, eternamente ~colle tenebre tue copri l'orrore ~di questo 766 3, 10| per una segreta porta, tenendo in mano una lucerna, ~ed 767 2, 7 | Spiegati.~ ~OTELLO ~Ah! non tenermi in sì fiera incertezza.~ ~ 768 1, 5 | destin severo ~il barbaro tenor!~ 769 2, 7 | Restar degg'io? ~Seguirlo? terribil incertezza! ~Ah! chi m'aita, 770 2, 7 | affetto.~ ~OTELLO ~Quai terribili accenti! ~L'interrotto parlare, ~ 771 2, 8 | No. 8 RECITATIVO E TERZETTO~ ~OTELLO ~E a tanto giunger 772 1, 4 | EMILIA ~Che dici? ~Timido è Amore, e spesso si figura ~ 773 1, 3 | la speme, lo sdegno ed il timore.~ ~IAGO ~No, non temer, 774 1, 5 | mano accetti? ~(A 'miei tiranni affetti ~chi mai resisterà?)~ ~ 775 3, 10| Eccone la cagion . . . tolgasi . . . ~ ~(Spegne il lume.) ~ 776 2, 6 | non senti ~pietà de' miei tormenti? ~del mio tradito amor! ~ 777 1, 1 | Or per lui di nuova luce ~torna l'Adria a sfolgorar. ~Lui 778 3, 10| colei ch'egli ama. ~Io più tornavi, no, non potrò.~ ~EMILIA ~ 779 1, 3 | Tutti ho presenti ~i miei torti, ed i tuoi: ma sol fingendo ~ 780 1, 5 | mai veggio? ~Il cor non mi tradi!~ ~ELMIRO ~Tutta or riponi ~ 781 3, 10| allontana dal letto.) ~E il tradimento ~non merta il mio rigor? 782 2, 8 | Uso non sono ~a mentire, a tradir. Io ti disprezzo ~nemico, 783 2, 7 | Iago, ~mi comprendi, ed il tradirmi or fora ~delitto ancora 784 3, 10| sente . . .~ ~OTELLO ~La tradisti, o crudel!~ ~DESDEMONA ~ 785 3, 10| immersa nel dolore, ~gemea traffita Isaura ~dal più crudele 786 2, 8 | traditor giàa parmi ~veder traffito al suol.~ ~ ~(Desdemona 787 3, 10| inganni, ~egli or al suol traffitto . . . ~Che dico! Ah tu sol 788 3, 10| compia la vendetta. ~ ~(La trafigge col pugnale.)~ ~DESDEMONA ~ 789 3, 10| so. Rabbia, dispetto ~mi trafiggono a gara.~ ~DESDEMONA ~Ah 790 1, 2 | dell'Adria figlio ~vieni trai i plausi a coronar il crine ~ 791 1, 4 | pianto. Il lungo affanno ~sì transformi in piacer. Carco di allori ~ 792 1, 2 | gloria il segno ~vincitor trascorresti. Il brando invitto ~riponi 793 3, 10| accenti! ~ ~(Alzasi, e con trasportoavvicina alla finestra.) ~ 794 2, 7 | Che feci? . . . over mi trasse ~un disperato amor! io gli 795 1, 2 | scagliare ~su di Otello: Iago lo trattiene.)~ ~IAGO ~ ~(a Rodrigo) ~( 796 3, 10| ritorna al seno, ~dopo i travagli, di colei ch'egli ama. ~ 797 | traverso 798 | TRE 799 3, 10| di nuovo al letto.) ~Ahi! trema il braccio ancor! crudele 800 2, 7 | intera.~ ~OTELLO ~Ma non tremenda e fiera, ~qual'io bramo, 801 2, 7 | lei morrò.~ ~IAGO ~(Di lui trionferò.) ~ ~(Parte)~ ~ 802 1, 3 | posso; odi lo squillo ~delle trombe guerriere: ~Alla pubblica 803 1, 3 | Calma sui labbri tuoi ~trova quest'alma opressa, ~ed 804 3, 10| il caro sposo . . . ~Come trovar poss' io tregua, o riposo?~ ~ ~( 805 3, 10| bene è spento, ~che Iago il trucidò.~ ~DESDEMONA ~Iago! che 806 1, 5 | sono. ~Emilia, in quali tumulti sento il povero cor!~ ~EMILIA ~ 807 3, 10| giusto il tuo rigor.~ ~ ~(I tuoni cessano, i lampi continuano.)~ ~ 808 3, 10| ciel m'invita. ~ ~(Un forte tuono si ascolta. Desdemona si 809 3, 10| EMILIA ~Oh che dici! Ubbidisco . . . oh come tremo!~ ~ ~( 810 1, 5 | stranier con modi indegni ~ad ubbidrlo, ed a servir ne insegni. ~ 811 3, 10| deggio. ~Rimira. ~ ~(Si uccide.)~ ~ELMIRO ~Che veggio . . .~ ~ 812 1, 3 | a Iago) ~Udisti?~ ~IAGO ~Udii . . .~ ~RODRIGO ~Dunque 813 1, 3 | RODRIGO ~ ~(a Iago) ~Udisti?~ ~IAGO ~Udii . . .~ ~RODRIGO ~ 814 2, 8 | arrestandoli) ~Ahimè! fermate, udite . . . ~Solo il mio cor ferite, ~ 815 2, 7 | soccorrimi, previeni ~l'ultima mia rovina.~ ~EMILIA ~Che 816 2, 7 | OTELLO ~Spinto da furie ultrici ~punirla alfin saprò.~ ~ 817 1, 3 | nodo indegno ~sagrificar l'unica figlia?~ ~IAGO ~Ah, frena, ~ 818 1, 3 | dolce speme ~più stretti ci unirà, sì sì.~ ~RODRIGO ~Nel seno 819 3, 10| tua figlia . . . ~Sì . . . unirmi a lei deggio. ~Rimira. ~ ~( 820 3, 10| Oh come il Cielo ~s'unisce a' miei lamenti! . . . ~ 821 3, 10| Io ti riprendo ancora; ~e unisco al mesto canto ~i sospiri 822 1, 3 | dividerà.~ ~IAGO, RODRIGO ~Se uniti negli affani ~noi fummo 823 1, 4 | quel di dell'idol mio le usate ~note più non rividi . . . 824 2, 8 | amico, e difensor.~ ~OTELLO ~Uso non sono ~a mentire, a tradir. 825 1, 5 | un tempo a' voti miei ~utile io la credei . . . Tu mi 826 | v' 827 1, 5 | orror! ~Incerta l'anima ~vacilla e geme, ~la dolce speme ~ 828 1, 5 | i trionfi?)~ ~ELMIRO ~In vaga pompa ~seguirmi or tu dei ~ 829 1, 3 | ritardo or puote ~render vana l'impresa.~ ~RODRIGO ~Onedggia 830 2, 8 | ti accende il core, ~che vaneggiar ti fa?~ ~OTELLO ~Ah perfida? 831 3, 10| a consolar. ~Se poi son vani i prieghi, ~di mia breve 832 1, 2 | affani; ~comincia coi tuoi vanni ~la speme a ravvivar.)~Ah! 833 1, 5 | perfido! su quel core ~vantar con me potrai, ~per renderlo 834 2, 8 | Il traditor giàa parmi ~veder traffito al suol.~ ~ ~(Desdemona 835 2, 7 | potrò? . . . Potrò soffrire ~vederla in braccio ad altri, ~e 836 1 | quale ~fra alcuni archi vedesi il lido coperto di popolo, ~ 837 3, 10| darmi ~in cui scolpito si vedesse il mio cor? ~Forse . . . 838 1, 5 | Vendicarmi dovrò; né più si vegga, ~che un barbaro stranier 839 2, 7 | gelosia ~versò tutto il suo veleno, ~tutto già gl'inonda il 840 2, 8 | l'amor dall'ira, ~spira vendetto il cor.~ ~DESDEMONA ~Quest' 841 1, 3 | i tuoi: ma sol fingendo ~vendicarci saprem. Se quell-indegno, 842 2, 7 | dovrò.)~ ~OTELLO ~Morrò, ma vendicato. ~Sì, . . . dopo lei morrò.~ ~ 843 2, 8 | nel tuo sangue le offese ~vendicherò: ~Se un vano amor t'accese, ~ 844 | vengo 845 2, 7 | al mio rivale ~l'infedel vergato ha il foglio; ~più non reggo 846 1, 4 | con man tremante ~a lui vergava. Al suo Rodrigo invece ~ 847 3, 10| pianto, ~morì l'afflitta vergine ~ahi! di quel salce accanto. ~ 848 2, 7 | Meno infelice sarei ~se il vero io conoscessi.~ ~IAGO ~Ebbene, 849 3, 10| m'ascolta . . . In me tu versa ~tutto il duol. Nell'amistà 850 | verso 851 2, 7 | Già la fiera gelosia ~versò tutto il suo veleno, ~tutto 852 3 | Desdemona, in semplicissime vesti abbandonata ~su di una sedia, 853 3, 10| colpo di vento spezza alcuni vetri della finestra.)~Oh Dio! ~ 854 | vi 855 1, 5 | protetto da suoi, ~la conduce via. Ella rimirando con dolcezza 856 3, 10| arrestare il colpo . . . ~Vibralo a questo core, ~sfoga il 857 3, 10| Iago involomni al mio vicin periglio. Egli i miei passi ~ 858 3, 10| all'Africa involata, a lei vicina ~qui crebbe, e qui moria.~ ~ 859 2, 7 | IAGO ~No, che giammai si vide!~ ~OTELLO ~Il cor mi si 860 1, 5 | insegni. ~Ma la figlia a me vien . . .~ ~ ~(Entra Desdemona.)~ ~ 861 1, 2 | DUETTO E CORO~ ~OTELLO ~Vincemmo, o prodi, I perfidi nemici ~ 862 1, 2 | d'ogni gloria il segno ~vincitor trascorresti. Il brando 863 1, 2 | l'aaciar temuto; e delle vinte schiere ~depongo al vostro 864 2, 8 | quest'alma mia delira, ~vinto è l'amor dall'ira, ~spira 865 1, 5 | consiglia, ~il mio dover, la tua virtude, ~e quel odio ch'io serbo ~ 866 1, 3 | se al mio tesoro ~desti vitacara. ~Ma che fa mai 867 1, 5 | fausto giorno ~dividere vo'teco il mio contento.~ ~ 868 3, 10| Otello!~ ~OTELLO ~Qual voce! ~ ~(Entra Lucio.) ~Occultati, 869 | voler 870 1, 3 | pubblica pompa ora degg'io ~volgere il piè; ci rivedremo: addio. ~ ~( 871 2, 7 | gelo!~ ~OTELLO ~Parla una volta!~ ~IAGO ~Oh qual arcan' 872 1, 4 | fra le mie pene, ~quante volte dicea: Perchè non viene? ~ 873 1, 2 | nel massimo dispetto si vorebbe scagliare ~su di Otello: 874 | vostro 875 2, 8 | vengo ~tuo nemico, se il voui, ~se al mio voler tu cedi, ~ 876 | vuole


10-pago | pallo-vuole

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License