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No. 9 FINALE II
EMILIA
Desdemona!
Che veggo! al sol giacente . . .
Pallor di morte le ricpore il volto . . .
Misera, che farò? chi mi soccorre?
Quale aiuto recarle?
Ah tu dell'alma mia parte più cara,
ascoltami, deh, riedi a questo seno!
La tua amica ti chiama . . .
Ahi non risponde.
Gelo è il petto e la man.
Chi me l'invola? quel barbaro dov'è?
Vorrei . . . Che miro!
Apre i languidi lumi . . .
Oh ciel, respiro.
DESDEMONA
Chi sei? . . .
EMILIA
Non mi conosci?
DESDEMONA
Emilia!
EMILIA
Ah quella,
quella appunto son'io.
Un più fatal periglio . . .
Segui i miei passi.
DESDEMONA
Ma protrò
rivederlo? . . . Ah se nol sai . . .
Vanne, corri, procura . . .
EMILIA
E che mai chiedi?
DESDEMONA
Non so . . .
Confusa, oppressa
in me non sò più ritrovar me stessa!
Che smania. Oimè! che affanno!
Chi mi soccorre, oh Dio!
Per sempre, ahi, l'idol mio
perder così dovrò!
Barbaro ciel tiranno!
Da me se lo dividi,
salvalo almen; me uccidi;
contenta io morirò.
(Entrano le damigelle)
Qual nuova a me recate? . . .
Men fiero, se parlate,
sì rende il mio dolor.
CORO DI DAMIGELLE
Freme il mio core e tace.
DESDEMONA
De' detti ah! più loquace
è quel silenzio ancor!
DAMIGELLE
Freme il mio core e tace.
DESDEMONA
Che smania. Oimè, ecc.
Deh parlate, l'idol mio . . .
Men fiero, ecc.
(Si avanzano i confidenti.)
Ah ditemi almen voi . . .
CORO DI CONFIDENTI
Che mi saper tu voi?
DESDEMONA
Se vive il mio tesoro.
CONFIDENTI
Vive, serena il ciglio . . .
DESDEMONA
Salvo dal suo periglio? . . .
Altro non brama il cor.
(Entra Elmiro.)
ELMIRO
Qui! . . . indegna!
DESDEMONA
Il genitore!
ELMIRO
Del mio tradito onore
come non hai rossor?
DAMIGELLE, CONFIDENTI
Oh ciel! qual nuovo orror!
DESDEMONA
L'error d'un'infelice,
ah Padre, mi perdona.
Se il padre m'abbandona,
da chi sperar pietà?
ELMIRO
No, che pietà non merti.
Vedrai fra poco, ingrata,
qual pena è riserbata
per chi virtù non ha.
DESDEMONA
A quel severo aspetto
più reggere non so.
DAMIGELLE
Come cangiar nel petto
può il suo paterno affetto,
cangiato in crudeltà?
CONFIDENTI
Se nutre nel suo petto
un impudico affetto,
giusta è la crudeltà.
ELMIRO
Odio, furor, dispetto
han la pietà nel petto
cangiata in crudeltà.
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