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Autori vari
Eduardo e Cristina

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  • ATTO PRIMO
    • SCENA NONA
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SCENA NONA
Gustavo, dall'accennata porta, condotto
dalla sua governante. I precedenti.

Eduardo corre a lui e lo colma di baci.

CRISTINA
In que' soavi sguardi
Quest'alma vedi impressa;
Ecco l'immago istessa
Di chi m'avvinse il cor.

EDUARDO
Compensa in parte almeno,
O figlio, i nostri affanni;
Per te gli dèi tiranni
Sospendono il rigor.

CRISTINA
I crudi miei sospiri
Confondo a' suoi lamenti.

EDUARDO
(a Cristina)
Raffrena il tuo dolor.

CRISTINA ed EDUARDO
(Pietade, o ciel! deh! senti
D'un sventurato amor.)

EDUARDO
(come sopra)
A dispetto d'empio fato,
Sarò teco ognor, mia vita.

CRISTINA
Dal mio sen, consorte amato,
Ogni speme è omai sbandita.

CRISTINA ed EDUARDO
Ah! non sempre la fortuna
Fiera, avversa a noi sarà.
Tu che i puri e dolci affetti,
Santo amor, nell'alme accendi,
Tu proteggi, tu difendi
(accennando il figlio)
Innocenza e fedeltà.

EDUARDO
Amato figlio, oh quanto
Questo momento il padre tuo bramava!
Misero padre! ed ora
Il vederti gli è grato, e in un lo accora.
(Procurando che Cristina non senta queste parole)
Pargoletto infelice,
Che fia di te! son io de' mali tuoi
L'iniquo autor: tu sei
Testimonio fatal de' falli miei.

CRISTINA
Sposo, tu piangi... Ah! invano
Tenti celarti...

EDUARDO
E questo pianto mio
Pianto di tenerezza.

CRISTINA
Ah! no: m'inganni.
De' nostri acerbi affanni,
Del destin che ci attende,
È foriero quel pianto, e vuoi ch'io speri?
Ah! ti lusinghi indarno.

EDUARDO
(dopo breve pausa)
: la vita di questo
Innocente bambin, la tua, la mia
Brami salvar?

CRISTINA
Vana è l'inchiesta.

EDUARDO
Or senti.
Al mal che ci sovrasta, altro riparo
Non v'è, che d'involarci a queste mura...

CRISTINA
Che dici!... Oimè!

EDUARDO
Natura,
Pietà, materno amore
Ti favellin per me. Fingi col padre
Che alla novella aurora
Sommessa al suo voler... Sospiri!... Oh Dio!
Il finger, idol mio,
È omai necessità.

CRISTINA
Che mi proponi!

EDUARDO
L'unico a tanto mal rimedio estremo.

CRISTINA
Ah! che solo in pensarlo agghiaccio e fremo.

ATLEI
(avanzandosi)
Oh stelle! A questa volta
Il corteggio real inoltra il passo...
Forse il re... Dividetevi...
(Ritorna sull'ingresso e subito retrocede).

EDUARDO
(alla governante che prende il fanciullo
ed entra nella porta segreta)
Deh vanne. Il cela.

CRISTINA
Ahi sposo! ahi figlio!...

EDUARDO
(a Cristina)
Resta...

ATLEI
Vieni... Non più...
(Eduardo va per entrare nella porta segreta,
ma non è in tempo essendo i Grandi quasi
sull'ingresso. Allei lo tira in disparte).

CRISTINA
Fatal periglio!




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