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SCENA UNDICESIMA
Carlo, Giacomo. I precedenti.
CARLO
Al tempio, sì; non lice
Dello sposo, del padre,
Del popolo che attende
Le brame differir... Che vedo!... Accolto
Tutto mostri nel volto,
Misto al duol, lo spavento...
Che fia?... Mi fai tremar.
CRISTINA
(Fatal momento!)
(Con voce tremula)
Signor... credimi... solo
Cagion di giusto duolo
In cor mi sta... la madre...
(dandosi anima)
Or come vuoi
Ch'io pensi a regie nozze,
Mentre solo per lei
Mi favellano in sen gli affetti miei?
CARLO
(Ben ti comprendo.)
E il padre Sopra gli affetti tuoi
Non ha possanza?
CRISTINA
(tremante)
E vero...
CARLO
Quale ascondi mistero?... Errante il guardo
Intorno giri... Invan t'infingi: io scorgo
Alta disperazion su quel sembiante...
Parla.
CRISTINA
(Misera me.)
CARLO
Che! non rispondi?
Ebben, taci a tua voglia:
Ma pensa ad obbedirmi.
CRISTINA
Al nuovo sol...
CARLO
Non odo
Che il mio voler. Vieni.
CRISTINA
(Che angustia, oh dio!)
CARLO
Al tempio.
CRISTINA
Al tempio!
CARLO
(prendendola per mano)
Sì.
CRISTINA
Deh! padre mio!...
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