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Autori vari
Eduardo e Cristina

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  • ATTO PRIMO
    • SCENA QUATTORDICESIMA
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SCENA QUATTORDICESIMA
Giacomo, Atlei.

GIACOMO
Atlei, t'arresta.

ATLEI
(inchinandosi)
Signor.

GIACOMO
Vedesti?... O ciel!

ATLEI
Che dirti posso
Se non gemer con te?

GIACOMO
Ma chi potea
Ridur Cristina rea?

ATLEI
Chi? Amor ch'è sempre
Cagion di mille affanni.

GIACOMO
Ma il seduttor?...

ATLEI
Chi sa? Forse respira
Lungi da questo suol.

GIACOMO
Come il supponi?...

ATLEI
Io mel figuro...
In questa reggia almeno
Alma ardita cotanto
Ritrovar non saprei. Tutti a me noti
I Grandi sono; esperienza è meco;
Di ciascuno la fede appieno io vedo.

GIACOMO
Ma Cristina il dirà.

ATLEI
(No, non lo credo!)

GIACOMO
Misera! Il padre irato
I suoi giudici aduna in quest'istante.
E perirà tanta beltade?

ATLEI
Ah! prence,
Siegui i moti del core: prega, piangi
A pro dell'infelice;
Deh! la togli al rigor di cruda stella.
Degna è d'alma real pietàbella.

GIACOMO
Che non farei? Ma temo
Vana qualunque opra pietosa, e gemo.
(Parte con Atlei).

Ampia sala.




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