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Autori vari
Eduardo e Cristina

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  • ATTO SECONDO
    • SCENA SETTIMA
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SCENA SETTIMA
Cortigiani, i precedenti.

CORO
Signor, di Scozia il prence
Il suo destino attende.

CARLO
Udisti?

CRISTINA
Udii.

CORO
Dipende
Da te il salvarti, o misera.
Deh! cedi al genitor.

CARLO
Per te, lo vedi, ogni anima
S'ingombra di terror.

CRISTINA
(Oh come il cor mi palpita
Di coniugale amor!)

CARLO
Sei risoluta?

CRISTINA
Il sono:
Chiedo la morte in dono;
Ti vendica, signor.

CARLO
Se sprezzi il mio perdono,
Ben merti il mio furor.
(Al cenno di Carlo, le guardie si avanzano).

CRISTINA e CARLO
(Più lacerata un'alma
Dove si vide ancor!)

CRISTINA
Sol morte a me dia calma,
Mi tolga a tanto orror.

CARLO
Fuggì la dolce calma
M'uccide il mio dolor.

CRISTINA e CARLO
(A pena così barbara
No, più non puoi resistere
Mio disperato cor.)

CORO
(Di quante rie vicende
Tu sei cagione, amor!)
(Carlo parte furibondo, seguito dai cortigiani;
Cristina, nell'estrema desolazione, circondata
dalle guardie, va dalla parte opposta).




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