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| Platone Eutifrone IntraText CT - Lettura del testo |
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XVIII.
socrate Il chieder bene non è un chiedere a loro quello di che abbisogniamo noi? eutifrone E che altro? socrate E il dare bene non è un dar loro quello di che essi abbisognano? ché a dare ciò che non bisogna, la sarebbe sciocchezza. EUTIFRONE Vero. socrate Dunque, Eutifrone, la santità sarebbe un'arte di mercanteggiare fra uomini e Dii? eutifrone Arte di mercanteggiare, se cosí ti piace chiamarla. socrate A me non piace nulla, se non è vero. E mi di', che utilità cavano gl'Iddii dai doni che piglian da noi? Quel che danno essi, gli è chiaro a tutti, che non c'è bene che non ci venga da loro; ma quel che piglian da noi, a loro che giova? O che noi mercanteggiando ci avvantaggiamo di tanto, che noi pigliamo tutto da loro, ed essi da noi nulla? eutifrone E che ti gira per il capo, Socrate, che gl'Iddii coi nostri doni ci guadagnino? socrate E che cosa diamo noi dunque agl'Iddii allora che doniamo? eutifrone Che altro credi, se non venerazione, onore, e come dicevo dianzi, giocondità e diletto? socrate Dunque ciò che diletta è il santo; ma non è né ciò ch'è utile, né ciò ch'è caro agl'Iddii. eutifroNe Anzi io credo, che sia la cosa a loro piú cara.
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