Capitolo
1 I | mostrando in fatto non essere niente terribile dicitore,
2 II | quale molto credevate per essere fanciulli, alcuni giovinetti;
3 IV | altro sapiente uomo, che so essere venuto qua fra noi, un di
4 V | Rispose la Pizia: - Niuno essere piú sapiente. - E di ciò
5 VI | coscienza, né punto né poco, di essere sapiente. Che mai dice,
6 VI | mostrarglielo: - Tu sí credi essere sapiente, ma non sei -.
7 VI | di quelli che mostravano essere piú sapienti di lui; e me
8 VII | riputati mi paressero quasi essere piú da poco, e quelli, a
9 VII | quelli, a vedere piú da poco, essere piú savii. E la peregrinazione
10 VIII | perché mi sapeva da me non essere io intendente di nulla;
11 VIII | me medesimo se io volessi essere cosí come sono, né per nulla
12 VIII | all'oracolo, che mi giovava essere come sono.~ ~ ~
13 IX | questo: sapiente davvero essere Iddio, e volere Egli dire
14 IX | forestieri chi io creda essere sapiente; e, secondo l'Iddio,
15 XIII | Sí. - E ci è chi voglia essere da quelli danneggiato, con
16 XIII | rispondere; c'è chi voglia essere danneggiato? - No. - Su
17 XV | demoni non crediamo noi essere Iddii o figli d'Iddii? sí
18 XVI | sé medesimo, giudicando essere il suo meglio; o dove posto
19 XVII | che parer sapienti senza essere; perché è parer di sapere
20 XVII | teme come se ben sapesse essere quella il maggior dei mali.
21 XVII | per la quale io affermerei essere piú sapiente di alcuno,
22 XVII | piú tosto i mali che so essere mali. Onde se anche mi lasciaste
23 XVIII| lecito che il piú buono possa essere danneggiato dal piú tristo.
24 XVIII| sonnolento e abbisognoso di essere destato da sprone: ché con
25 XXIII| vedendo che io, ancoraché paia essere nello estremo pericolo,
26 XXIII| in qualche cosa Socrate essere pur differente dagli altri
27 XXIII| volte (che pur parevano essere alcun che) far cose da maravigliare
28 XXV | mi pensava che avesse a essere differenza cosí poca, ma
29 XXVI | che si convenga, come l'essere cotale uomo nutricato nel
30 XXVI | fa parer felici, io vi fo essere; e quello non ha niente
31 XXVII| qualche pena la quale so essere male davvero. E quale? la
32 XXVII| a questa pena. Ma dovrei essere accecato dall'amore della
33 XXIX | vado, condannato da voi a essere morto; costoro, condannati
34 XXIX | condannati dalla verità a essere malvagi e ingiusti; e io
35 XXIX | questi la loro. Dovea forse essere cosí, e credo che ciascuno
36 XXXII| imperocché cosí appare nulla piú essere tutto il tempo, che una
37 XXXII| bene di questo potrebbe essere mai, o giudici? Imperocché
38 XXXII| è savio, e chi crede di essere ma non è. Perocché, quanto
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