Capitolo
1 XVI | pericolo della vita o la morte, quando fa alcuna cosa;
2 XVI | figliuolo, vendicherai la morte di Patroclo, il tuo amico,
3 XVI | facendo picciol conto della morte e del pericolo, e temendo
4 XVI | siasi angustiato per la morte o il pericolo? - In verità
5 XVI | non badando niente né a morte né a null'altro, ma sí alla
6 XVII | altri, qui, impaurito della morte o che altro mai, io avessi
7 XVII | all'oracolo e temendo la morte e riputandomi sapiente senza
8 XVII | cittadini, il temere la morte niente altro è, che parer
9 XVII | sa. Ché nessuno sa della morte se ella per avventura non
10 XX | giustizia, per paura di morte, né se morire dovessi subitamente
11 XX | per paura di catene e di morte. E questo fu, reggentesi
12 XX | non cale a me nulla della morte, proprio nulla; ma di non
13 XXIII | disprezzo di voi (quanto alla morte, se la guardo con coraggio
14 XXVI | Colui vuole dunque la mia morte? Sia. Ma che pena mi assegnerà
15 XXVII | si possa giudicare della morte in un solo dí, ma sibbene
16 XXVIII| fidarsi.~ ~(FU CONDANNATO A MORTE).~ ~ ~
17 XXIX | dalla vita, e vicina alla morte. Ciò dico, non a tutti voi,
18 XXIX | che hanno votato la mia morte. E a questi stessi dico: -
19 XXIX | tutto pur di scampare della morte; perché è certo che molte
20 XXIX | battaglia uno scamperebbe della morte o se gittasse le armi o
21 XXIX | molti modi per fuggire la morte sí veramente che dia il
22 XXIX | già questo, il fuggir la morte; ma sí malagevole piú assai
23 XXIX | quale corre piú veloce della morte. E ora io, sí come tardo
24 XXX | vaticinano, essendo presso alla morte. Dico, a voi che mi avete
25 XXXI | andare là dove mi aspetta la morte. Rimanete dunque con me,
26 XXXII | guadagno maraviglioso la morte. Perciocché io penso che
27 XXXII | altre notti. E se tale è la morte, un guadagno essa è, io
28 XXXII | che una notte. Se poi la morte è come peregrinazione di
29 XXXIII| giudici, in cospetto alla morte: e, se non altro, credere
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