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Platone
Apologia di Socrate

IntraText - Concordanze

morte

   Capitolo
1 XVI | pericolo della vita o la morte, quando fa alcuna cosa; 2 XVI | figliuolo, vendicherai la morte di Patroclo, il tuo amico, 3 XVI | facendo picciol conto della morte e del pericolo, e temendo 4 XVI | siasi angustiato per la morte o il pericolo? - In verità 5 XVI | non badando niente né a morte né a null'altro, ma alla 6 XVII | altri, qui, impaurito della morte o che altro mai, io avessi 7 XVII | all'oracolo e temendo la morte e riputandomi sapiente senza 8 XVII | cittadini, il temere la morte niente altro è, che parer 9 XVII | sa. Ché nessuno sa della morte se ella per avventura non 10 XX | giustizia, per paura di morte, né se morire dovessi subitamente 11 XX | per paura di catene e di morte. E questo fu, reggentesi 12 XX | non cale a me nulla della morte, proprio nulla; ma di non 13 XXIII | disprezzo di voi (quanto alla morte, se la guardo con coraggio 14 XXVI | Colui vuole dunque la mia morte? Sia. Ma che pena mi assegnerà 15 XXVII | si possa giudicare della morte in un solo , ma sibbene 16 XXVIII| fidarsi.~ ~(FU CONDANNATO A MORTE).~ ~ ~ 17 XXIX | dalla vita, e vicina alla morte. Ciò dico, non a tutti voi, 18 XXIX | che hanno votato la mia morte. E a questi stessi dico: - 19 XXIX | tutto pur di scampare della morte; perché è certo che molte 20 XXIX | battaglia uno scamperebbe della morte o se gittasse le armi o 21 XXIX | molti modi per fuggire la morte veramente che dia il 22 XXIX | già questo, il fuggir la morte; ma malagevole piú assai 23 XXIX | quale corre piú veloce della morte. E ora io, come tardo 24 XXX | vaticinano, essendo presso alla morte. Dico, a voi che mi avete 25 XXXI | andare dove mi aspetta la morte. Rimanete dunque con me, 26 XXXII | guadagno maraviglioso la morte. Perciocché io penso che 27 XXXII | altre notti. E se tale è la morte, un guadagno essa è, io 28 XXXII | che una notte. Se poi la morte è come peregrinazione di 29 XXXIII| giudici, in cospetto alla morte: e, se non altro, credere


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