Capitolo
1 I | questa: dissero che a voi bene conveniva guardarvi non
2 I | me. Perché non istarebbe bene, che io, o cittadini, venissi
3 IV | virtú e sa insegnare cosí bene -. Mi glorierei anch'io
4 V | io scherzi; ma, sappiate bene, io vi dirò tutta la verità.
5 V | forse: perché può esser bene che di questa sapienza sia
6 VI | dicesti me». E riguardandolo bene (non c'è bisogno che dica
7 VII | che mai dire volessero. Bene ho vergogna, o giudici,
8 VIII | ciascuno, per lo adoperare bene sua arte, si credeva sapientissimo
9 XII | e di tutti gli animali? Bene è cosí, o che tu e Anito
10 XIII | non fanno del male; e del bene i buoni? - Sí. - E ci è
11 XIII | accostano, e i buoni del bene; e io son cosí ignorante,
12 XV | demoni no? - Non c'è. - Che bene mi hai fatto! che alla fine
13 XVI | risponderei a lui: - Tu non di' bene, o uomo, se credi che uno,
14 XVII | quello che non so se sia un bene, ma sí piú tosto i mali
15 XVII | credo che niuno maggior bene abbia la città vostra, che
16 XVII | ricchezza ed ogni altro bene, e ai cittadini e alla città.
17 XIX | Perché, Ateniesi, sappiate bene che se da un pezzo ci avessi
18 XX | empia, di questo mi cale bene assai. Perocché sí non mi
19 XXII | alcuno dei quali bisognava bene che Meleto messo avesse
20 XXV | differenza cosí poca, ma sí bene molta. Ma ora si vede che
21 XXVI | che a confortare voi al bene? Nulla è piú che si convenga,
22 XXVII | non so se è male né se è bene, e per scegliermi in cambio
23 XXVII | cacciato via? perché so bene che dovunque vada, se io
24 XXVIII| se dico ch'è grandissimo bene a un uomo far ogni dí ragionamenti
25 XXXI | se io stava per non far bene. Ma ora mi succedono cose,
26 XXXI | che m'è accaduto sia un bene, e non c'è caso che pensiamo
27 XXXII | sperare molto che sia un bene. Imperciocché morire è una
28 XXXII | tutti i morti, quale maggior bene di questo potrebbe essere
29 XXXIII| XXXIII.~ ~Ma dovete sperar bene anche voi, o giudici, in
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