Capitolo
1 II | che ci è un certo Socrate, uomo sapiente, speculatore delle
2 IV | ringraziando. E ci è altro sapiente uomo, che so essere venuto qua
3 VI | lui, mi parve che quest'uomo ben paresse sapiente ad
4 VI | piú sapiente io di questo uomo; imperocché, a vedere, niuno
5 X | Socrate, scelleratissimo uomo, che guasta i giovani. E
6 XII | niente? Ma di', o buono uomo, chi li migliora? - Le leggi. -
7 XII | dimando questo io, o ottimo uomo, ma sí chi prima conobbe
8 XIII | giovato? rispondi, o buono uomo; dice anche la legge che
9 XV | modo solito. - Ci è alcun uomo, o Meleto, il quale creda
10 XV | Non c'è: o il piú buon uomo, se non vuoi rispondere
11 XV | da altre che dicono, qual uomo crederebbe esserci figli
12 XVI | lui: - Tu non di' bene, o uomo, se credi che uno, valendo
13 XVI | fa di buono o di malvagio uomo. Se no tutti da poco, secondo
14 XVII | per avventura non sia all'uomo il maggiore di tutti i beni,
15 XVII | a uno migliore, o Dio o uomo, che mala cosa è, e brutta,
16 XVII | come son solito: «O ottimo uomo, tu che sei Ateniese, e
17 XVIII | uccidere ingiustamente un uomo. Dunque io non difendo ora
18 XIX | collera, se dico il vero; ché uomo non si salva, chiunque sia,
19 XXI | come si conviene a dabbene uomo, il giusto, e di quello,
20 XXII | in ordinar cosa alcuna a uomo, usati mai avesse. E queste,
21 XXIII | dicendo cosí a lui: - O ottimo uomo, parenti ho anch'io (e qui
22 XXVI | a povero e pur benefico uomo, il quale ha bisogno di
23 XXVI | convenga, come l'essere cotale uomo nutricato nel Pritanéo;
24 XXVIII| ch'è grandissimo bene a un uomo far ogni dí ragionamenti
25 XXVIII| senza esame è indegna di uomo); se dico questo, tanto
26 XXIX | di avere ucciso Socrate, uomo sapiente: ché mi diranno
27 XXXII | che, non pure un privato uomo, ma altresí il gran Re queste
|